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domenica 19 settembre 2010

Sesso e parole

Il tuo cellulare ha ricevuto messaggi tutta la sera, guarda un po’, sarà lei?

Vediamo, Giulì…Urca ci sono fiamme vecchie e nuove, che traffico! Perfino la nostra Francy.

Bubi volevo già dirtelo, non trovi che questo rientro di Francy sulla scena sia un po’ strano? Secondo me la birichina ha preso qualche batosta amorosa e ha un po’ rivalutato quel buon killer sentimentale che sei tu!

Non è un’idea peregrina, anzi è assai probabile Giulì. Ma con Francy non indago, ballo così, a schema libero…

Comunque, tira e molla, non l’hai ancora rivista?

No e fa parte della nostra tradizione eh eh!

Si, è vero Bubi. E poi? Ci sono altri messaggi degni di nota?

Leggi questo Giulì: il destino è il nostro cuore, se davvero lo desideriamo possiamo ritrovarci prima o poi…e allora sarà amore!

Ma questa è a una distanza geografica praticamente impossibile da colmare e ancora gira intorno alle romanticherie da ombelico del mondo?

Lascia stare la distanza geografica, Giulì, eravamo già lontanissimi quando eravamo vicini!, ride Bubi.

D’accordo, Bubi. Però ora dovrebbe avere in testa ben altro che qualche sogno sciocco, dai! Anche perché ti conosce…

Mi conosce, Giulì?! Ammesso e non concesso che sia così devi considerare la sua personalità.

Contorta, egocentrica, presuntuosa…e un po’ ridicola, direi.

Di più. Ferocemente convinta di possedere qualche virtù esclusiva…

La ricordo testarda, incantata come un disco rotto su quattro idee e convinzioni indiscutibili.

Ossessioni, Giulì.

Però indossava una maschera di allegria, di dolcezza, di apertura, no?

Ecco, proprio una maschera. Un po’ mi spiace per la sua condizione psicologica, Giulì…Una vita così bisognosa di conferme, di apprezzamenti, di adulazioni è un inferno!

Si…ma una così può diventare un inferno anche per gli altri, Bubi. Fortunatamente non sei uomo da cascare nelle trame di quella che fa la donna con la D maiuscola, eh eh! Però adesso non dovresti alimentare le sue cervellotiche elaborazioni con qualche stimolo via cellulare Bubi…Quella è capace di credere che ti manca o che davvero hai qualche rimpianto o che come lei non ne hai più incontrate o roba del genere.

Temo che queste lodi se le farebbe comunque, Giulì! Per lei sono ossigeno per andare avanti…

Capisco Bubi ma tu non aiutarla!

Perché, Giulì, perchèèèèè?! E’ la solita storia. Prenderla un po’ in giro è come farle un piacere, Giulì. Si sente appagata da qualche attenzione, dall’illusione di aver lasciato un vuoto incolmabile, dalla persuasione di essere desiderata e conservata in memoria. E a me fa divertire. Tutto qui. Tranquilla, Giulì. Non è questa la persona alla quale si può far male davvero…E’ corazzata dall’orgoglio.

Magari hai ragione tu, Bubi. Si, direi che hai ragione, accidenti.

Se non sbaglio era lei quella che credeva tu fossi fisicamente attratto “irrimediabilmente” da lei…

Infatti.

Senza mai intuire che ricevevi solo le sue scariche di richiamo?

Mai, Giulì! E’ questo il punto. Non lo avrebbe mai potuto pensare e non lo potrebbe ammettere mai. Tenersi ben salda alla sua verità è la sua salvezza, Giulì…

Comprendo, comprendo. Bene, passiamo a qualche sms più osè, su!

C’è Lella in fregola: confesso che sessualmente non trovo il tuo sostituto e neanche un surrogato accettabile, Bubi. Vorrà pure dire qualcosa!!!

Ah cerca comunque di far passare le voglie erotiche per segnali di feeling emotivo, la crocerossina!

Certo, Giulì…Non è Monica che ti spara subito dopo: Bubi sono sempre calda, quando vuoi…

Ovvio, una ninfomane non si raffredda mai, ride Giulì.

Gustoso quello di Paoletta: non vedo l’ora di riabbracciarti, Bubi. Condiremo il sesso di parole o le parole di sesso?

Rispondiamo a qualcuna, Bubi?

E vaiiiiiiiii, mi fa impazzire questa cosa, brava Giulì!

CONTINUA

domenica 25 luglio 2010

Questione di feeling

Fiorella è una lezione vivente di impeccabile stile.

Nulla di artificioso, la sua è pura essenza di eleganza cerebrale. Così profonda, così attenta, così educata, così sapiente, Fiorella.

Non è quella eccentrica, da serate un po’ sguaiate, immersa in qualche alone di martirio o di rivoluzione, avvezza alle tattiche di conquista. E neanche quella devota ai lustrini, schiava di qualche stato di brama insaziabile o noiosamente inchiodata a un serioso ruolo da intellettuale. Fiorella è altro.

Con lei Bubi ritrova la carica delle emozioni culturali, sempre.

Con lei Bubi sale i gradini della curiosità, della meditazione, dell’approfondimento. Non c’è il sentimento di amicizia che lo lega a Giulì perché il sesso qui a fatto la sua parte sin dal principio…Ma c’è un feeling molto particolare che corre tra le maestose vallate dell’umana ricerca di dotti nutrimenti dell’anima. E quel sesso lieve e raffinato che corona con magnifica semplicità la loro fusione. Mescolano romanzi e scienza, passi di danza e note, rime poetiche e sociologia. Poi scivolano sotto le lenzuola con lo spirito estasiato e pieno, a rilassare e poi tendere le membra in un esercizio appagante: c’è gioia, ecco.

Pure quella sera. Anzi, forse di più. Fiorella è scherzosamente più animata del solito, intenta a mantenere la promessa di impegno e dedizione al piacere di Bubi!

La favella è fluente e appassionata. E così pure le effusioni. Fanno l’amore e poi parlano ancora fino a cercarsi nuovamente per un accoppiamento più tenero e lento…

Alle 3 del mattino mentre si riveste Bubi lancia un’occhiata ammirata alla camicia da notte di seta bianca che Fiorella ha appena indossato: che classe, bellissima senza fronzoli!

Grazie, Bubi. L’ho ereditata dal guardaroba di mia mamma, da quando è ingrassata pesco spesso negli abiti che non mette più. Sai, più passano gli anni più le assomiglio e così pure le sue cose mi donano…

Le si illumina il viso quando parla della madre. Per Fiorella è un riferimento importante quell’anziana professoressa di lettere e poetessa, buona e brillante di spirito. Il padre, un ingegnere di fama in città, è mancato da pochi anni e il loro rapporto è diventato ancora più stretto e tenero.

Domani vai da lei sul lago, vero?

Si, appena mi sveglio parto. Da lei ci sono anche mia zia e mia cugina che non vedo da mesi, sarà una bella rimpatriata tra i ricordi… Rientro domenica sera per il concerto.

Ehi a proposito di concerto mi presti quel cd che mi hai fatto sentire, Fiorella?

Certo, Bubi, scusami me ne stavo dimenticando.

Buona notte, creatura incantevole!

Buona notte, stupendo mascalzone…

A casa Bubi si butta sul letto vestito e si addormenta.

Stropiccia gli occhi solo quando è raggiunto dalla luce ormai alta con un raggio di sole caldissimo puntato proprio sulla faccia. Sono quasi le 10 di un sabato non proprio di riposo. Insomma Bubi aveva in programma qualche operazione domestica, insomma anche un uomo single ha una casa da accudire, montagne di panni da lavare e stirare e un po’ di spesa a cui pensare.

Rigirandosi nel letto medita una di quelle tabelle di marcia che limano al massimo la fatica e accorciano i tempi di applicazione…

Si alza, prepara la caffettiera, spalanca tutte le finestre, accende la lavatrice. Dopo un tazza doppia di caffè fa si rinfresca un po’ e lava i denti.

Armato di folletto fa sparire tutta la polvere dalla casa. Sistema il letto, lava tutto quello che si è accumulato nel lavandino della cucina e poi stende il bucato. Guarda nel frigo un po’ spoglio e nella dispensa che non elargisce molto di commestibile, decide di stilare una specie di lista delle cose indispensabili e, mentre si siede al tavolo in cucina, accende il cellulare.

Tra i messaggi c’è una ciambella di salvataggio! E’ di Giulì: è tutto buio, non ci sei, domani a pranzo se vuoi vieni da me e poi andiamo in piscina…

Era della sera prima, ovviamente. Perfetto! Giulì arriva sempre a risolvere tutto. Risponde Bubi: arrivooooooo.

Dopo qualche minuto gli squilli alla porta annunciano Giulì: Bubi, guarda che non ho preparato niente visto che non mi hai risposto, faccio al volo un piatto di pasta o può bastare un panino con prosciutto e brie e poi un gelato?

Per me panino e gelato vanno benissimo. Andiamo in piscina dopo?

Si, se ci muoviamo per le 13.30 ci tuffiamo Bubi! Considera che io non mi fermo fino a tardi, devo andare al supermercato…

Giulì, non potevi darmi notizia migliore! Mi unisco a te pure al supermercato, amica mia.

CONTINUA