Visualizzazione post con etichetta scandaloso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scandaloso. Mostra tutti i post

giovedì 1 luglio 2010

Godere è un po' soffrire

Il pranzo con i colleghi è copiosamente bagnato da birra bionda Moretti alla spina, ideale per rinfrescare un po’ i pensieri bollenti di Bubi. Poi c’è la riunione ed è meglio non arrivarci mesti e rassegnati, un po’ di brio non guasta in quella compagnia già piuttosto grigia.

In effetti fila via liscia, oltre ogni più rosea previsione. E’ più snella e rapida del solito così Bubi riesce ad ultimare le incombenze della giornata in tempo record. Si avvicina l’ora dell’uscita quando Bubi torna a concentrarsi sulle sue faccende private: Fransy non ha risposto all’invito, magari è un altro dei suoi tiri mancini e questo, non chiedetemi perché, stuzzica molto Bubi…

Le bastonate ricevute da Fransy, nonostante il fastidio contingente, hanno sempre divertito Bubi. Insomma Bubi nutre parecchia stima e affetto per Fransy, la considera una tipa fuori da ogni schema e questo l’ha sempre indotto a soccombere con un certo piacere. Meglio perdere brutalmente con i forti che essere sconfitti dolcemente dai mediocri, forse.

Che poi, sia chiaro, è solo un modo per spiegare la sua considerazione di Fransy. Perché in realtà Bubi non ha mai perso o vinto e neanche Fransy. Tra loro la partita è sempre stata aperta, ecco.

La chiama capolavoro, lui. Fisico eccellente e personalità spumeggiante. Un’ottima amante, per di più. E tutta quella fantasia, anche la più discola, ha sempre tenuta testa a Bubi con eccezionale vigore.

Archiviata dopo i primi contatti la possibilità di trovare in Bubi un compagno Fransy ha vestito un po’ i panni della castigatrice ma, credetemi, senza livore. Anzi, con la vaporosa simpatia di una giovane sbarazzina. E questo, sono certa che ora lo intendete perfettamente, è stato un tonico per Bubi!

Comunque decide di soprassedere, presume che tornerà alla carica lei.

L’istinto, come gli suggerisce questo così lo invoglia a rispondere a Lucy.

L’enigma Lucy…

Le scrive un messaggio appena fuori dall’ufficio: Rinunciamo? Intanto prova ad accettare l’invito per un aperitivo seguito da una buonissima pizza in quel posticino che conosci tu…

Una grande performance di equilibrismo, quella di Bubi.

Però dopo l’invio un brivido freddo gli corre lungo la schiena. Accidenti, ha quasi timore ad incontrare l’enigma Lucy. E’ attratto da quella che adesso gli viene da definire oscena follia e nello stesso tempo ne ha paura. Lucy sconvolta, Lucy delirante, Lucy fragile, Lucy aggressiva…Un vulcano e uno stagno, Lucy. A volte ha pensato di poterla rompere e altre di poter essere travolto.

Pochi minuti e Lucy risponde: Bubi sono oscenamente decisa a prendere al volo l’invito.

Oscenamente decisa…Bubi non raccoglie l’evidente ammiccamento e comunica sinteticamente: allora alle 20 al nostro bar.

Se la conosce almeno un po’ quella che ha in mente Lucy è una serata hard, pensa Bubi. E hard per Lucy è una fanatica mescolanza di sesso, lirismo, tensione emotiva. Dal riso sfrenato alle lacrime, dalle carezze agli artigli più o meno. Godere è un po’ soffrire, per Lucy.

CONTINUA

lunedì 14 giugno 2010

Bubi, hai un sogno proibito?

Giulì, sono proprio stressato.

Che novità Bubi, ride Giulì. Racconta, dai che ho voglia di distrarmi con qualche rebus piccante e squinternato!

Bubi apre una delle birre, fresche, che ha portato Giulì.

Sorseggiando la aggiorna, soprattutto si affida ai messaggi quasi deliranti tra Lucy e lui.

Vi assomigliate molto, sentenzia Giulì con lo sguardo malizioso e il riso negli occhi.

Bubi si scioglie in un largo sorriso: sei tremenda Giulì, mi punzecchi alla grande eh!

Giulì è affabilmente pungente: Bubi, avete il diavolo in corpo. Siete un intruglio di egocentrismo, esasperazione, vaneggiamento. Tu sguazzi nella confusione e nella debolezza, lei nel dramma. Il risultato dell’accoppiata è eclatante: potete toccare il cielo con un dito e l’attimo dopo precipitare in un burrone. Ruotate intorno al vostro ombelico, Bubi!

Giulì, c’è qualcosa di più, credimi. Quella donna è in crisi, mi ha fatto quasi paura. Ammetto che mi attrae molto e mi stuzzica quel garbuglio di passione, enfasi e angoscia. Ma non credi che dovrei andarci cauto?

Bubi, sai che i buoni propositi durano il tempo, assai breve, della tua ragionevolezza. Appena tornerà a governarti l’istinto, l’enigma Lucy sarà irresistibile. Ti confesso che sono spaventata più per lei che per te! Ride ancora, Giulì.

Bubi non replica, guarda intensamente Giulì, la cara amica Giulì. In fondo ha ragione lei…

E Giulì non aggiunge altro, non è necessario. Si rannicchia sul divano e accennando un musetto da smorfiosa butta lì a Bubi: hai un sogno proibito? Intendo proprio qualcosa di perverso e scandaloso, Bubi.

Giulì, uno solo? Ne ho moltissimi!

Sei proprio un maiale, Bubi, lo canzona Giulì con un grugnito.

Ma non ci credo. Secondo me tu non hai il tempo e lo spirito per le sconce immaginazioni, Bubi. Tu vai in brodo di giuggiole per tutto il contorno, hai bisogno di atmosfere, di contatti, di quel ping pong di effusioni e dribbling che mettono in circolo overdose di adrenalina. Il tuo sogno proibito più sconcio sarà quello che per molti uomini apparentemente castigati è una quisquilia da fanciulli!

Impudente Giulì, mi stai sfidando? Mmmh…

CONTINUA