Visualizzazione post con etichetta conturbante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta conturbante. Mostra tutti i post

mercoledì 8 settembre 2010

Amore relativo

Quanti spunti per la serata con Giulì!

Mentre legge le ultime perle di contorsionismo femminile Bubi ripensa a Dario. Chissà cosa dirà Giulì…

D’un tratto si muove all’azzardo o all’assurdo, Bubi. Invia uno degli sms circolari a Dario: che giornataccia, sono a terra, ti viene in mente qualcosa di carino per confortarmi un po’? E’ quello che aveva mandato a Lella, Tina, Monica, Sabrina. Lella aveva risposto con piglio da maestra che forza un tono convincente, Tina con una raffica di faccine sorridenti, Sabrina con una banalità deprimente, Monica con la solita “deformazione” sessuale: più che il morale posso sollevarti qualcos’altro…!

Ha scelto questo, il meno conturbante, compromettente e devastante, per evitare che potesse essere frainteso comunque scrivere a Dario, infilarlo nelle sue trame, sollecitarlo con quell’opportunità poteva essere uno scivolone. Se ne pente subito Bubi. Medita di svicolare dicendo a Dario, in caso di reazione pericolosa, che l’ha inviato per errore, era diretto a un’amica…

La risposta di Dario è brillante, sana, calorosa. Non arriva via sms ma in viva voce. Dario? Risponde Bubi. Ehi, Bubi, mi spiace, che succede? Posso fare qualcosa?

Ehm, Dario, ciao. Scusa, non capisco.

Il tuo messaggio, Bubi. Insomma mi fai preoccupare…

Porca miseria, abbi pazienza, devo aver sbagliato, ho inviato a te un messaggio destinato a un’amica. Perdonami! E non preoccuparti, in codice è solo una lagna scherzosa, sto bene…

Ah ok, meglio così. Allora posso stare tranquillo, leone!

Certo, certo…Grazie, sussurra Bubi.

Figurati, carissimo. Mi raccomando, teniamoci in contatto. Ciao, buona serata.

Ciao Dario, a presto. E grazie ancora.

A presto?

Che sciocchezza, pensa Bubi, gli ho detto a presto, accidenti…

Gli scherzi dell’imbarazzo.

Però, questo Dario è un portento! Bubi resta lì, con un sorriso incredulo stampato in faccia. L’unico a prendersi il tormento di chiamare è stato lui. Sereno e forte, Dario. E senza alcun tentativo bavoso di accaparrarsi qualche spazio…

D’altra parte Bubi sa bene che quel vigore sincero non poteva venire dalle sue donne. Ad eccezione di Fiorella, che avrebbe reagito come Dario, le altre hanno un mondo nel quale lo collocano in base a necessità e comodità. Il Bubi di certi sms non sta nei loro schemi, ci starebbe solo se potessero maneggiarlo, comprimerlo, piegarlo…

Più egoiste, più egocentriche, più aride, più stronze di lui?

Questo, cari lettori, è un giudizio che esprimerete voi, solo voi.

I momenti di lucidità feroce sono per Bubi un male provvidenziale, l’avrete capito. E’ dalla brutalità della realtà che gli arriva la leggerezza per vivere di seduzioni, avventure, sessualità e piroette di spirito. Non ferisce e non è ferito, Bubi. Solo la solitudine, quella di cui parlava Giulì, poteva diventare uno spettro per Bubi…E magari un po’ lo è. Sensibilità, intelligenza, consapevolezza non avvicinano molto alla felicità. Il buio, il vuoto, le atmosfere effimere offrono il fianco al disagio spaventoso della desolazione…

Però Bubi cautamente ha cercato di non lasciare troppe fessure, di correre, di stordirsi, di scorrazzare nell’ebbrezza. E proprio per scongiurare i fantasmi ha adottato uno stratagemma tenero e suggestivo…

Torniamo all’interrogativo, quello che prima o poi dovevamo farci, ricordate?

Cosa pensa Bubi delle donne? La risposta la sapete, dovete saperla se avete letto fin qui. Ma Bubi ha elaborato un sentimento originale, un amore relativo, qualcosa di romanzesco quasi! Nonostante ciò che sa e pensa, Bubi così può amarle. Ognuna e tutte. Di una forma di amore relativo, appunto.

L’amore dell’attimo fuggente, forse. O semplicemente l’amore di Bubi.

Le ama paranoiche, paradossali, scaltre, false. Le ama turpi, scabrose, maniache. Le ama perché sono irresistibili. Le ama scendendo a patti con i loro capricci uterini. Le ama perché sono il miglior maquillage alla fatica di vivere…Insomma c’è una sorta di riconoscenza nell’amore relativo di Bubi!

Sbrodola per le loro grazie e succhia il loro nettare. Ma dona molto Bubi. Perché tutti i minuscoli guizzi emotivi di Bubi sono autentici…

Qualche volta paga pedaggio al campari shakerato ma anche l’euforia alcolica di Bubi è una faccenda da interpretare. A qualche donna di Bubi è difficile togliere dalla testa che il bicchiere lo tenga lontano dal coinvolgimento, quello “serio” dicono. A me invece pare che il bicchiere sia un agevolatore di favella, un moltiplicatore di colori, un antidoto alla timidezza, un antidolorifico, un socio in affari…Per Bubi è un alleato, ecco. Gli permette di mantenere il cinismo necessario alla consapevolezza per non cedere di fronte al killeraggio femminile. Rende fluida la marcia e avvincente il gioco.

Signori, le donne sono mine vaganti. A Bubi serve altro che un elmetto e un giubbotto antiproiettili!

CONTINUA

mercoledì 30 giugno 2010

Sex...and puzzle

Volete sapere chi è Francy?

E’ quella che ha mandato in tilt pure Pedro. Nel senso che non è mai riuscito a coglierne veramente la personalità. Un po’ vendicativa, un po’ spettacolare, un po’ mattacchiona.

Fransy è quella che si è presentata a un appuntamento con Bubi accompagnata da un macho stratosferico: Bubi ho incontrato un carissimo amico che non vedevo da molto, l’ho pregato di unirsi a noi per la serata, non ti spiace vero? Roba che ancora po’ Bubi viene colto da infarto…

Fransy è quella che non si è presentata alla cena prenotata da Bubi nel ristorante e la sera che aveva scelto lei, per di più senza avvisare, senza scusarsi, senza mai fornire qualche spiegazione.

Fransy è quella che non si è fatta trovare dopo averlo invitato a casa, questa volta chiamandolo mezz’ora dopo: Bubi, abbi pazienza, sono una pasticciona, mi ero dimenticata che avevo un altro impegno!

Fransy è anche quella che si è fatta prendere da un fragoroso scoppio di ilarità in un momento clou.

Fransy è molto altro ancora. O almeno è stata. Da quando aveva scoperto che con Bubi non c’era neanche uno straccio di vita di coppia a quando era partita per Roma. All’ultimo incontro, a Bubi che non era riuscito a non manifestarsi alterato dopo l’ennesima piccola o grande angheria Francy aveva detto ridendo fino alle lacrime: dai, fammi sfogare, domani parto e per almeno due mesi starò lontana da te.

Appunto in quella occasione Pedro ebbe a dire: davvero selvatica questa Francy!

Ma Bubi, ormai lo sapete, ha la capacità di ricordare soprattutto i lati migliori di tutte. Quelli che nel caso di Fransy erano molti. Un seno ottava misura, due gambe chilometriche, una bionda chioma di seta che arrivava a lambirle i fianchi, una bocca rossa e carnosa, una voce sensuale. E anche una brillante energia.

Insomma era disposto a correre il rischio di qualche altra birbonata di Fransy.

Vi chiederete se il messaggio di Lucy poteva sconvolgere tutto…

No. Sia detto che Bubi è un vero genio del puzzle quindi non si lascerebbe smontare neanche da diecimila pezzi che pretendono il giusto incastro.

Ma è pur vero che quel segnale tanto atteso per un attimo gli toglie il fiato. L’enigma Lucy è un pezzo piuttosto ingombrante e contorto!

E infatti così si conferma: Bubi il tempo si consuma, per me, per te, per noi. Rinunciamo?

Lo legge due volte, Bubi. Tiene il telefonino in mano come se dovesse risponderle ma in realtà non lo fa. Deve riflettere. E deve anche lavorare. E preparare i documenti per la riunione del pomeriggio. E chissà, magari combina la serata con Fransy e all’enigma Lucy penserà con calma domani…

Rinunciamo?

La drammaticità di Lucy è sempre conturbante per Bubi.

CONTINUA

domenica 20 giugno 2010

Colazione da Paoletta

Paoletta accende il cellulare, sbircia se ci sono messaggi o chiamate, lo ributta in borsetta. Nonostante cerchi di compiere quest’operazione in modo discreto e defilato, Bubi se ne accorge, ha lasciato la porta del bagno aperta e vede Paoletta riflessa nell’enorme specchio.

Peraltro non gli sfugge neanche la presenza di orme maschili in quella casa. Ma non vive lì un uomo. Se mai è un frequentatore occasionale. Quello che ha più o meno la sua corporatura a giudicare dall’accappatoio che Paoletta gli farà usare al mattino.

Comunque Paoletta non delude. Accanto a Bubi è attenta, vispa, focosa.

Fanno l’amore ancora. E si addormentano abbracciati e placidi, come non capitava spesso a Bubi.

Quando si sveglia Paoletta sta entrando in camera con una sfiziosa colazione su un gigantesco vassoio arancione.

Non è proprio da Tiffany ma qualcosa in quel preciso istante fa realizzare a Bubi che quella combinazione umana tra loro evoca proprio qualche svolazzo del celebre film. Cosa c’è in comune tra Paoletta e Holly, la leggendaria Audrey Hepburn…?

Fette biscottate con un velo di marmellata senza zucchero, succo di frutta, yogurt e caffè. La presentazione è accurata: tazze colorate, cucchiaini di foggia bizzarra, tovaglioli con stampa di labbra rosse, una piccola caraffa d’acqua a forma di elefantino.

Paoletta alza le tapparelle, spalanca le finestre: Bubi è una magnifica giornata!

Gli posa un tenero bacio sulla bocca e sorseggia il succo sedendosi a gambe incrociate stile yoga vicino a Bubi. Ha il viso un po’ tirato, tracce del trucco della sera prima, capelli raccolti in uno chignon improvvisato ma è bella, molto bella, Paoletta. Conturbante, ecco.

Bubi non ha fretta, ha il primo impegno di lavoro alle 12.00 quella mattina e sono appena le 9. Ma preferisce non attardarsi troppo, si è già spinto molto avanti fermandosi tutta la notte e condividendo il rito del risveglio. Meglio interrompere quel film. Paoletta d’altra parte non si adopera a trattenerlo, è proiettata sui suoi appuntamenti: estetista, pranzo con un’amica, qualche ora in ufficio e aperitivo con un collega.

Già, il fantomatico lavoro che sbriga in qualche ora, pensa Bubi che non è riuscito ad estorcerle spiegazioni e notizie in merito. Facciamo consulenze, così ha liquidato l’argomento Paoletta ogni volta che lui ha cercato di saperne di più…

Facciamo? Con chi lavora e per chi è forse la chiave di quel benessere nel quale vive Paoletta, considera Bubi sotto la doccia.

Non ci sono particolari effusioni tra loro, solo qualche bacio allegro e un lungo abbraccio mentre fluttuano intorno alla musica trasmessa dalla radio.

Stupenda questa casa, Paoletta.

E’ la mia, ride lei…Hai ragione, Paoletta, è stupenda come te!

Si salutano così, alle 10, consapevoli entrambi di aver scelto quella via breve, comoda e indolore, per non addentrarsi nelle pieghe della loro vita.

In strada Bubi riaccende il cellulare. La suoneria annuncia una raffica di messaggi. Non li legge subito, entra in un bar per bere un altro caffè e ricompone i fotogrammi della serata e della nottata. Fa una passeggiata per le vie del centro sotto il tepore del sole poi si avvia verso la macchina.

Invia un sms a Paoletta: grazie, Paoletta, sono stato bene. Faremo un bis? Tanti baci.

Cari lettori, Bubi manifesta allergia ai vincoli sentimentali ma non è superficiale…Ed è pure, diciamolo, un accanito indagatore dell’umano costume!E’ stato bene ma è anche incuriosito, Bubi. Paoletta nasconde qualcosa.

Paoletta risponde subito: ma si, se insisti un bis si può fare! Emoticon che strizza l’occhio poi: mi piaci, Bubi.

Inconfondibilmente Paoletta, sorride Bubi.

Intanto legge: ricevuti 12 messaggi, chiamate perse 3.

CONTINUA