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sabato 7 agosto 2010

Le femmine vogliono essere...sciupate?!

Anche, ride di gusto Bubi abbracciando e riempiendo Giulì di affettuosi buffetti.

Sai, non ho mai creduto al Bubi gigolò…Ricordo che Pedro, tra il serio e il faceto, ti spronava a considerare la convenienza dell’ipotesi professionale, e riceveva da te rinvii, risposte evasivi, vagheggi su presunte esperienze archiviate…Bubi credo che tu non l’abbia fatto davvero. O almeno non per scelta consapevole, ecco. Al massimo hai trovato qualche facoltosa dama in vena di persuaderti e di tenerti stretto con qualche lauta ricompensa…Regali, viaggi, occasioni. Dubito dei soldi infilati in tasca!

Giulì, strega Giulì, amica Giulì…

Caro e buon Bubi non sei al top dell’autostima, quasi non ritieni possibile essere tanto apprezzato, fai fatica a concepire che una donna possa davvero innamorarsi di te, rifiuti l’idea che la splendida essenza femminile possa arrivare a pagarti. Magari dovresti uscire un po’ da te, guardarti da fuori insomma…

Giulì, lascio che la mia vita vada avanti e basta. Non sto a sciogliere nodi, a impostare il navigatore per una meta, a combattere contro qualche nemico interiore o a inseguire un modello in cui non so se è bene credere…Questo sono io, qui e ora. E in questa dimensione non c’è posto per i punti fermi, per l’amore, per la smania di qualche schema da rispettare.

Capisco, Bubi. Capisco. Ma non è solo questo, in verità…Qualche interruttore è scattato, in te. Quando non lo sai neanche tu. E’ difficile anche dire perché. Hai toccato il fondo o l’hai sfiorato. Ti è parso di conoscerlo comunque. E da allora non hai più voluto che il destino di qualcuno si intrecciasse profondamente con il tuo. Eppure sai che il destino di ognuno è governato solo dal cielo, accidenti!

Con lo spirito galante e delicato che ti ritrovi hai anche deciso che te ne assumevi onere e colpa. Non giudichi alcuna inadeguata, preferisci presentarti inadatto tu, a priori. Ti solleva la coscienza?

Dai, Giulì, non puoi dire che non sono anche ipercritico qualche volta, gironzola intorno al colpo Bubi.

Si, lo sei ma con infinita grazia. E se io o altri facciamo le pulci a una delle tue donzelle ti ergi subito a difensore, ribalti su di te ogni responsabilità e ci sorridi su…!

Che bella pagina questa, Giulì. Quasi mi commuovo, ride Bubi.

Non ho voglia di fermarmi, Giulì. La mia testa non vuole mai pensare troppo. Ed è meglio così…

Bubi, solo una cosa: ami le donne ma non credi che siano creature meravigliose, vero? Almeno questo devi confessarlo!

Ehm, sono meravigliose? Sghignazza e, elegantemente, risponde rimandando ironicamente l’interrogativo, Bubi.

Ok, ok, torniamo all’agenda. Domani sera con l’enigma Lucy e martedì con Morena. Come pensi di proseguire il tour de force? Mercoledì potresti tentare il riavvicinamento con Fransy oppure farti un’altra bella full immersion nel sesso con Paoletta. Escluderei Lella, ultimamente mi sembra fuori dai tuoi orizzonti…

Mmmmh, si Fransy o Paoletta. Però aspetto, potrebbero esserci sviluppi erotici piuttosto intriganti che mi convincerebbero facilmente a deviare il corso degli appuntamenti.

Bubi, alludi a un imminente bis con la ninfomane Monica?

No, Giulì…eh, eh, sai che sono in esplorazione continua!

Chi è? Bubi, non tenermi sulle spine…

Intanto arriva un altro sms a Bubi. Al primo aveva risposto poco prima e Giulì non aveva indagato.

Vedi, non mi sbagliavo. Leggi un po’, questa è una tosta: con te non potrei farmi male, me ne hanno fatto già troppo e ora non lo accetterei più. Se proprio devo provare dolore mi riempio di botte da sola!!! Smettila con la cautela e i chiarimenti, io valuto senza bisogno di tutto questo…

Però, che grinta! E’ questa la fanciulla che potrebbe entrare presto nel tuo letto?

E’ lei, è lei. Mi aveva scritto: allora Bubi, non sono abbastanza interessante per te? Con un grande smile, insomma in tono simpatico…Io le ho risposto che lei è molto interessante, sono io che sono un soggetto a dir poco inaffidabile. Hai letto la sua reazione, è una decisa!

Uffa, un’altra che ti trova tenero e squisito!? Un’altra che si sente forte e indistruttibile?! Un’altra che ha già provato tutte le pene del mondo?! Un’altra che vuole sminuire il tuo identikit di bastardo sciupafemmine?! Un’altra che vuole sfidare la sorte?!

Un’altra che si sente unica o diversa, Giulì. E’ nel dna delle donne, ride a crepapelle Bubi.

Bubi, cazzo, esprimi meglio questo concetto, altrimenti lo sai che divento una iena!

Siamo tutti unici e irripetibili. Ma smettiamo di esserlo quando per urlarlo facciamo scempio proprio del rispetto verso la nostra identità. Ti piace così? E’ abbastanza alta come elaborazione filosofica? Sorride, Bubi.

Meglio di prima, sicuramente. Siamo tutti unici e irripetibili. Ma smettiamo di esserlo quando ci lasciamo vincere dalla stupidità dell’arroganza. Anche così non è male, no?

Non è male, Giulì!

Le donne si infilano nel tuo letto, poi pretendono di dimostrarti che loro non sono come quelle che si sono infilate prima di loro, che loro non fanno sesso senza amore, che loro sono donne con la D maiuscola, che loro…Che noia!

Nessuna, o quasi, che abbia mai lo splendore di Bocca di rosa! Insomma che viva con te il possibile senza manfrine, sensi di colpa, aspettative e roba del genere…E nessuna, o quasi, che non ti fili proprio.

E s a t t o, Giulì !!!

CONTINUA

giovedì 5 agosto 2010

Ma il sesso si può negare a qualcuna?

Che Bubi abbia conosciuto il piacere e i guai di qualche eccesso alcolico non è un segreto. E che l’amica di Stefania, nonché altra spasimante di Bubi, abbia ripetutamente e testardamente lavorato per dissuaderlo potrebbe anche non stupire. Ma dobbiamo riepilogare un po’ i tempi, i modi, le circostanze…La signorina in questione condivideva volentieri una bevuta con Bubi, così da allentare i freni inibitori e mostrarsi complice e altrettanto godereccia. Quando poi si trovava in stato di sobrietà mentre Bubi si dava allegramente al suo campari shakerato gli teneva saccenti lezioni di vita…

Con argomentazioni piuttosto evanescenti, la signorina tesseva le lodi dell’amore e dell’esistenza respirati con la lucidità di una gola asciutta o bagnata di sola acqua. Insinuava che Bubi si rifugiasse dietro il bicchiere per non ammettere la debolezza del suo sentimentalismo.

Mi è interdetto svelarvi con un’affermazione o una negazione quel che pensa Pedro su questa storia del sentimentalismo. Dovrete cavarvela da soli, cari lettori. Perché qui c’è un uomo che vuole farsi la sua vita e tante donne che vogliono entrarci credendo di acquisire poi qualche titolo per invertirne o modificarne la direzione. E c’è il fatto che possono avere, una o tutte, torto o ragione. Però questo non si traduce in diritto di interferire, di aspettarsi qualcosa, di influenzare Bubi…Forse non deve o non vuole essere salvato, accidenti! Che quello della salvezza, ovvero passaggio a giusta e bella e buona e autentica vita, è concetto relativo assai, credetemi…

L’amica di Stefania ha battuto Stefania stessa in termini di castelli in aria e filosofie di splendore dello spirito, non vi è dubbio.

Quella forza del piede che schiaccia sull’ottimismo come a farlo schizzare a velocità folle è pure una pregevole qualità, al primo impatto. Bisogna solo che non diventi ripetizione maniacale di un mantra, autoconvincimento sterile e un po’ cieco, presa per il naso cosmica…Insomma queste oltranziste dell’apparente pensiero positivo diventavano di fatto isteriche al primo problema, alla prima corrente contraria, alla prima sofferenza. E non solo! Quello che faceva crollare ogni spirito di ammirazione era scoprirle ombelico-centriche, completamente assorbite dal loro mondo, decisamente impermeabili ai drammi altrui….

Riassumendo, l’esortazione a non bere per essere, correre, volare, sognare, amare per puro trasporto interiore e incrollabile fiducia nella bellezza della vita era per Bubi una frottola un po’ fanciullesca un po’ banale un po’ urticante.

Potete farvi l’opinione che volete, chiaramente. Sappiate solo che su questo pure Pedro mostrava con evidente fastidio non poche riserve…

D’accordo, pure lui ci metteva lo zampino per condannare i bicchieri di troppo. Però non reggeva quella favola spicciola della vita uguale a un incantevole cielo stellato.

Equilibrio complicato…forse. Ma chissà che la matassa non si dipani un po’ alla volta, riflessione dopo riflessione. Perché Bubi non è candidato alla santità, non vi è dubbio, però non è uno stupido, uno sfigato, un’anima miserabile. E se di debolezza possiamo sicuramente parlare dobbiamo ricondurla a quella gloriosa essenza di sensibilità alla quale rendere omaggio e non insofferenza!

E se a Stefania possiamo tributare la stessa simpatia che le regala Giulì perché di fatto ha abbracciato Bubi con baldoria gioviale, verso la sua amica restiamo più freddi.

Giulì sta dalla parte mia e di Pedro: Bubi, quella volta hai scansato un burrone, davvero! Quella tipa era assurda.

Mi spiace solo che fosse un esemplare femminile della migliore fauna mediterranea, Giulì. A letto era piuttosto vivace…

Bubi non sapevo che la signorina avesse capitolato!

Certo, è balzata tra le mie braccia con scatto felino, Giulì. In pratica mi ha quasi teso un’imboscata.

Violenza carnale? ride Giulì.

Quasi…

Ma tu Bubi hai mai negato il sesso a qualcuna?

Domanda imbarazzante, Giulì. Ehm, perché negare!?

Non possono piacerti tutte le pretendenti, Bubi. Ti sarà capitata una donna orribile, odiosa, puzzolente, contro ogni tentazione…una con la quale l’idea di una penetrazione o di un bacio ti faceva ribrezzo!

Giulì, ogni donna è un universo da esplorare…E poi a mali estremi, estremi rimedi!

A cosa ti riferisci, Bubi…alle volte che ti hanno offerto soldi in cambio di prestazioni sessuali?

CONTINUA