Visualizzazione post con etichetta erotismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta erotismo. Mostra tutti i post

giovedì 11 ottobre 2012

Sonia a sesso lento


Sonia è morbida, languida. Tutta moine, sussurri, sguardi caramellosi. Sai come sono le gatte morte, Giulì! Fingono sempre una vezzosa indifferenza, si muovono con sensuale indolenza. Sonia è una gatta morta. Punto.
Bubi, in una parola sola, svenevole.
Si, svenevole.
Ma questa Sonia o, insomma le gatte morte, sono molli anche sessualmente?
Non molli, Giulì, morbide. Indugiano, si strusciano zuccherose e apparentemente arrendevoli, ammiccano e alludono con smorfie e bisbigli, seducono con pose esplicite ma travestite da casualità.
D’accordo ma almeno al culmine del piacere si trasformano in animali vivi immagino, Bubi!
Da quando ti interessa così tanto il dettaglio tecnico, Giulì?
Da ora, Bubi. La gatta morta mi incuriosisce, mi infastidisce, mi avvilisce. Voglio saperne di più, ecco.
Vivono l’erotismo come forma di celebrazione della propria bellezza e del proprio fascino. Adorano sedurre, eccitare, confondere, rapire. Al godimento fisico antepongono il godimento cerebrale della conquista. Probabilmente vivono così la loro femminilità o la loro potenza femminile…
A te Bubi piace molto Sonia?
La trovo infinitamente sensuale, tutto qui. Mi allettano le sue pose, le sue labbra vagamente imbronciate, il tono vellutato della sua voce. Appena l’ho conosciuta ho fantasticato sul suo corpo abbandonato al mio! Mi fanno impazzire i suoi riccioli neri che cadono disordinati sul viso, il suo guardaroba sexy finto trasandato, le sue mani piccole e magre. E comunque, Giulì, Sonia ha anche lo charme dell’arguzia, ha buona cultura e grande sensibilità musicale.
Ma questa Sonia gatta morta è amica di Cristina il leopardo, che coppia Bubi!
Una strana combinazione, è vero Giulì. Ma se le vedi insieme sembrano danzatrici molto esperte e affiatate, giocano d’intesa. E sono inebrianti. Molto.
Suggeriscono una performance a tre?
Indubbiamente stimolano proprio quel genere di fantasia erotica, Giulì. Io preferisco non addentrarmi in quel tipo di esperienza ma teoricamente ammetto che sono stato attraversato da un po’ di fermento carnale e da una buona dose di tentazione! D’altra parte sono anche consapevoli che ho abbondantemente consumato con entrambe e direi che l’hanno presa con frizzante complicità. Credo che per loro sia una situazione intrigante e avvincente. Sono spiriti free, Giulì.
Molto free, Bubi. Punteggio, su, voglio un punteggio o una graduatoria: meglio il leopardo o la gatta morta?
Giulì stento a riconoscerti! Secondo me Pedro ti ha imposto di girare il coltello nella piaga.
Bubi…rispondi.
Per un solo incontro di sesso, Cristina. Se gli incontri si moltiplicano, meglio Sonia. E’ più impegnativa e lenta l’esplorazione, insomma si concede gradualmente e questo tiene alta la tensione. Con Cristina si brucia tutto subito.
CONTINUA

venerdì 28 settembre 2012

Un seno che sfida la forza di gravità


E’ ancora qui, Bubi.
Scusandosi per la lunga assenza dal web, assicura che ha ancora molto da vivere e narrare. Perché Bubi, tra realtà e racconto, è ovunque e comunque l’amante a lunga durata.
Forse c’è un po’ di Bubi in tutti gli uomini del mondo?
Comunque sia, ritorniamo al nostro appuntamento con le erotiche gesta del nostro Bubi e delle sue volontarie e orgogliose ancelle. E, sia detto per i fedelissimi lettori e per gli occasionali visitatori, c’è sempre posto per la più fervida immaginazione. Appostatevi quindi comodamente nel pied à terre virtuale di Bubi e sbirciate con euforica ironia o con scabrosa curiosità.
Leggiucchiate le puntate precedenti, riprendete il bandolo della matassa, riportate velocemente alla mente Pedro e Giulì…E, naturalmente, il rebus.
Perché questa, lo sapete, è la storia dei sensi.
E il sesso, tra le pagine roventi della verità, conduce là dove tutto si tocca e ci tocca. Non c’è posto per limiti, resistenze, filtri.
Giulì, in delicato equilibrio tra le sue indagini, la convulsa vita carnale di Bubi e l’ineffabile Pedro per il quale è tenuta a stilare con dovizia di dettagli ma con estrema immediatezza il resoconto del delirio emotivo di Bubi e delle sue donne, strappa attimi, fissa immagini, inchioda evidenze, dissotterra segreta, pungola esplosioni a catena.
D’altra parte per Bubi Giulì è un porto franco, una spalla, uno specchio, uno scrigno…
Ci sono ancora tutte, la ninfomane, la crocerossina, la manager e le altre. C’è pure Lucy, l’enigma. Tutte, ovviamente, in successione non cronologica, sovrapposte o alternate. E ci sono anche le loro proiezioni, le loro antagoniste, donne assolutamente differenti. Insomma l’universo femminile quasi al completo, per Bubi.
Adesso mi corre l’obbligo di presentarvi Cristina, di professione stilista di abiti maschili. Donna volitiva ma di parvenze molto armoniche. Fisico praticamente da urlo, scolpito centimetro su centimetro, parlantina esuberante, taglio di capelli corto e asimmetrico su un rosso acceso. Seno altezzoso, scherza Bubi.
E’ altezzoso perché sfida la forza di gravità?, chiede Giulì.
Di più!, spiega Bubi. E’ un seno sodo e pieno con i capezzoli rivolti al cielo…
CONTINUA

mercoledì 25 agosto 2010

Se lui esce con Dario

Ce la faremo, non ho dubbi.

Ma per ora, cari lettori, mentre voi forse state facendo pronostici sul finale di questa storia, Bubi deve andare avanti, riempire la pagina bianca davanti alla quale l’abbiamo lasciato.

Si ripeterà il copione che conoscete: si sveglierà, accenderà il cellulare, leggerà i messaggi, magari ne scriverà…Dovrà organizzare il pomeriggio e la serata. Con una delle signore o signorine con le quali lo avete già visto all’opera o con quelle che non conoscete ma fanno parte delle sue frequentazioni più o meno consolidate. Potrebbe scorrere la rubrica del telefonino e tentare la sorte con qualche nome fresco, lui colleziona numeri e piccoli, sfiziosi contatti via sms con gli interessanti incontri occasionali…La cameriera del ristorante, l’amica del collega, la ragazza che incrocia spesso in ascensore quando và a trovare la mamma, l’impiegata dell’ufficio vicino al suo.

Potrebbe anche aver voglia di fare quel gioco birichino con il quale si cimenta quando è in vena di sondare certe stravaganze degli istinti o delle pantomime femminili.

Ci vuole un caffè doppio, pensa Bubi aprendo gli occhi. Filtra un sole accecante dalle tapparelle e fa molto caldo…Si accorge di essere vestito e di aver dormito con la tv accesa…Sono le 11.30 quando rientra in camera con una tazza fumante in una mano e un bicchiere d’acqua nell’altra.

Si spoglia e si sdraia ancora, accende il ventilatore e si incanta davanti a uno di quei vecchi telefilm che ridanno sempre nei periodi estivi. Sorseggia il caffè, beve il bicchiere d’acqua ma ha ancora sete, molta sete…Si trascina fino al frigorifero e torna con la bottiglia dalla quale spillerà altri due bicchieri d’acqua. Alla fine del telefilm fa zapping. Non ha alcuna voglia di alzarsi, di prepararsi qualcosa da mangiare, di fare la buona massaia ripulendo quella camera e il bagno che versano in condizioni non proprio ottimali.

Accende il cellulare quasi alle 15, spera in qualcosa che dia una scossa a quella mollezza. La temperatura sale e a lui sembra di essere in piena sauna…

Il cellulare di Bubi in effetti manda ripetuti squilli ma in verità i messaggi non promettono nulla di quello che in qualche modo aspettava. Alcuni non sono degni di nota, altri sono i soliti ammiccamenti di Lella o di qualche altra a voi ignota donzella che al momento non rientrano tra le tentazioni irresistibili. Poi c’è un sms scottante di Monica la ninfomane. Una comunicazione di Giulì che conferma la pizza fatta in casa per la sera successiva. Un messaggio sprint di Fransy: partenza precipitosa causa irrefrenabile desiderio di mare, giuro che nei miei quattro giorni di vacanza farò di tutto per mantenere intatta la brama di te…Ciao bellissimo!

Quello sul quale al principio non si sofferma proprio è quello di Dario, il fratello del suo amico e collega Carlo. Lo rilegge dopo un’ora. Pensa a Giulì: Bubi dovresti uscire di più con gli amici, avere un compagno di cazzate, confidenze, serate di caccia…Si, dovresti avere qualcuno con il quale parlare, divertirti, fare talvolta cose da uomini, magari sport o pettegolezzo sulle donne o cene di avanscoperta in qualche locale, capisci? Sarebbe molto importante.

Su questo ha insistito spesso, Giulì.

L’ultima serata con gli amici è stata quella della combriccola della partita, c’era anche Giulì…E quella precedente non la ricorda neanche più, forse risale alla notte dei tempi. A parte Carlo con il quale conversa un po’ al lavoro o nelle pause pranzo non frequenta uomini, è vero, da quando il più caro dei suoi amici ha lasciato la città Bubi ha praticamente smesso di relazionarsi con il suo sesso fuori dalle occasioni professionali.

Dario l’ha conosciuto in ufficio, un paio di volte è passato da Carlo. L’ha incontrato una sera in un bar mentre attendeva una delle sue donne. L’ha rivisto dal parrucchiere. Si sono scambiati i numeri di telefono in quella circostanza mentre Dario gli proponeva appunto di sentirsi per qualche serata.

Dario non è il solito modo di riempire la pagina bianca. Non è sesso, pensa Bubi. Non è profumo di donna, non è charme di sguardi e approcci, non è carezza, non è fermento che fa ribollire il sangue…

Dario lo invita a cena in un posticino dove si mangia benissimo e poi in un locale serale con cocktail strepitosi e atmosfera molto frizzante. Dario. Un uomo piacente, colto, estroverso e spiritoso evidentemente solo…questa è la considerazione che fa Bubi.

Quando rilegge l’sms lo trova davvero brillante. Improvvisamente monta la curiosità. Niente femmine, eros e amplessi, questa sera, decide Bubi. Uscita con Dario, si, forse è una buona idea, bisbiglia.

Deve solo rispondere al messaggio…

CONTINUA

mercoledì 18 agosto 2010

Capezzoli e umide passioni

Bubi si sveglia con un pensiero: il campari shakerato.

Certe volte è esattamente quello che ci vuole, per Bubi. Non è un colpo di spugna. E’ il suo infallibile metodo per levarsi il fiato dal collo, rilassare i muscoli, rasserenare i pensieri. E per togliersi dalle orecchie qualche ronzio di troppo…In fondo Bubi non aveva reali motivi di turbamento in quel momento, era solo affaticato dalla pressione ansiogena di Lucy. D’altra parte era pure ormai chiaro che non dovesse temere per lei, quelli erano suoi momenti inevitabili e aveva sufficiente vigore per stare in piedi da sola.

Insomma doveva solo diventare presentabile e andare a godersi il campari shakerato nel suo bar. Caffè e doccia. Poi finalmente la maestria del barman e il gradevole drink in mano…

Sono le 17, riaccende il cellulare e con un sorriso legge: ciao Bubi, sei sopravvissuto? Dai, almeno con me non ti annoi Bubi. Io sto bene, incredibile ma vero…A presto, spero. E’ Lucy, l’enigma Lucy.

Con il secondo campari shakerato Bubi mette a fuoco che ha davanti un’altra serata abbastanza intensa. Alle 20 ha appuntamento con Morena: dovrà affrontare una ricca cena, sicuramente, poi affettuose attenzioni e conversazioni e dulcis in fundo un congiungimento carnale.

Bubi sa che Morena segue un profumato e morbido rituale di accoglienza e seduzione: lento, denso e accurato.

Legge gli altri messaggi senza troppa curiosità. Si ferma solo su quello di Giulì: vista l’ora presumo che tu non ci raggiunga in piscina, la notte è stata troppo pesante eh? L’sms era delle 16. Bubi le risponde: Giulì mi sono alzato circa un’ora fa, sono al bar al secondo campari shakerato e medito di gustare anche il terzo. Ci aggiorniamo per giovedì, bacio.

La meditazione è brevissima: ordina subito il terzo. Morena è abituata anche alle sue gioiose alterazioni alcoliche, non è un problema!

Tutto sommato non ha mai messo in seria defaillance la sua virilità quindi un terzo bicchiere ci sta egregiamente, pensa Bubi ormai disteso, sveglio e ciarliero…

E quella con Morena è infatti una serata di grande sintonia e trasporto. Sembrano proprio godersela entrambi con frizzante partecipazione. Dalla cena squisita alle chiacchiere con effusioni e risate fino alle ottime intese erotiche Bubi e Morena trascorrono ore da amanti, complici e amici. Bubi trova Morena particolarmente vellutata e affascinante, Morena incontra l’incandescenza di Bubi con slancio e piacere. E’ tutto un po’ più osé del solito: qualche fantasia più indecente, qualche confidenza più spinta, qualche divagazione più chiassosa. Un tono alto, ecco. Ma sempre con il garbo di Morena…E questo per Bubi è un diletto sessuale molto intrigante.

Intanto Bubi acquisisce informazioni sconcertanti…Non narra tutto a Morena ma le svela che Monica è molto interessata a lui. A quel punto Morena gli accenna una bizzarra combinazione di episodi: lei ha ricevuto imbarazzanti advances dal compagno di Monica e Monica ha tentato piuttosto spudoratamente l’approccio con suo marito.

E tuo marito?

Bubi è stato lui a raccontarmi tutto, addirittura mi ha fatto leggere alcuni sconci sms di Monica. Non ho ragione di dubitare del suo rifiuto, è il tipo di donna che mio marito detesta e poi non farebbe mai qualcosa che stravolgerebbe i suoi rapporti con il compagno di Monica. Insomma Bubi escludo che tra loro possa esserci una relazione…

A Bubi è tutto chiaro ma con Morena tace. Glissa con una battuta: a Monica piace il sesso, come darle torto?! Molto elegantemente Morena, anche se a Bubi è evidente che deve conoscerla tanto bene da sapere tutto sulla sua fama di ninfomane, evita i giudizi espliciti su Monica: eh si, Bubi…

Poi le mani e la lingua di Morena prendono il volo con abile dolcezza e Bubi si lascia dominare da quella passione raffinata. Quando la possiede e ha ancora tutto l’umido calore addosso trova Morena eccitata e fremente.

I capezzoli succhiati dall’avida bocca di Bubi restano tesi e bagnati, prove di un’emozione dei sensi guidata da un desiderio energico…

CONTINUA

sabato 14 agosto 2010

Sesso, droga e violenza

Cara Giulì quella dei graffi è una insospettabile trentenne che conosci piuttosto bene. Non strillare…

Ormai mi stupirei solo di mia madre, Bubi!

Ok, Giulì. L’artiglio erotico è la graziosa bambolina che lavora con te, quella che abita proprio nel condominio dove vive tua madre, Giulì.

Ma Bubi, ti riferisci a occhi bassi?

Proprio lei, occhi bassi. La rossa tutta panna e miele, timida e schiva.

Bubi, Tiziana detta Tizzy, ha una vita complicata…Molto complicata. Ci conosciamo da anni, so che ha un passato quasi incredibile. No, Tizzy no Bubi, non può essere. E come vi sareste agganciati?

Tramite Leo.

Ah che idiota Leo. Chissà cosa trama, Bubi! Leo è stato rifiutato da Tizzy…

Comunque sia, Giulì, i messaggi sono di Tizzy. Vedi, voi donne tra voi non tirate mai fuori quello che poi mostrate e fate con gli uomini!

Su questo, tristemente, devo darti ragione. Attraverso te ho capito che molte conoscenti o amiche erano ben diverse da quello che credevo. E comunque c’è sempre la sfumatura passionale a stravolgere un po’ i connotati, non mi meraviglio…Però quella di Tizzy è una storia sicuramente forte e singolare, insomma davvero non avrei detto potesse porsi in modo così audace.

Qualcosa mi avevi narrato, Giulì. Infatti ho tentato di avvisarla, volevo prendere qualche distanza prudenziale. Ha un figlio vero?

Si, un figlio nato in drammatiche circostanze. Il padre attualmente è in galera, lei sembra davvero uscita dalla tossicodipendenza ma è ancora provata da tutte le violenze e da un periodo decisamente randagio…

Ecco, ricordavo bene. Ma con lui ha chiuso?

Teoricamente si. Il rischio è che lui torni alla carica appena avrà scontato la pena. Già una volta qualche anno fa lei era ricaduta nel giro proprio perché aveva ripreso a frequentarlo…Fu allora che rimase incinta. E rischiò di perdere il bambino per le botte che le dava lui, ubriaco, drogato e delinquente. E’ un tizio molto pericoloso…

Perché non ha lasciato la città?

Non ha voluto, qui ha i genitori e la sorella, qui ha l’appoggio di qualche amico che le è rimasto accanto. E qui è riuscita anche a trovare lavoro.

Al primo impatto è tenerissima. Quel visino quasi fanciullesco, quell’aria riservata, quella voce calda e gentile…Carina e garbatissima. Pensare che ha attraversato quell’inferno è sconcertante, un po’ mi spaventava lo ammetto…

Considera che è anche sotto osservazione. I servizi sociali volevano toglierle il bambino, è affidato a lei sotto l’impegno di vigilanza e assistenza dei genitori.

Anche per questo motivo, credo, evita molti contatti…

E Leo conosce la sua storia?

Al lavoro più o meno tutti sanno tutto ma lui voleva solo portarla a letto, penso. Fingeva mille moine ma anche lei ha capito che è un farabutto, per fortuna.

Come mai con me sta tirando fuori questa verve spudorata?

Non so, Bubi. Con me si comporta sempre in modo ineccepibile. Ma mia madre dice sempre che sembra un animale in gabbia che aspetta l’occasione buona per scappare. Come se facesse la brava per convincere tutti fino a quando potrà approfittare della fiducia generale e riprendersi la sua libertà…

Inquietante.

Già, Bubi. Mia madre potrebbe non sbagliarsi. I messaggi a te svelano una Tizzy nascosta…O meglio confermano che la Tizzy di prima non è affatto morta e sepolta.

Giulì scusa ma lei è stata vittima di un disgraziato, magari era innamorata. E indebolita dalla dipendenza, la droga annienta Giulì…

Bubi, quello che si racconta di Tizzy è che da ragazzina fosse piuttosto sfrontata e godereccia. Sul sesso forse non potresti insegnarle molto, per intenderci! E poi che il suo rapporto con la droga sia nato prima che incontrasse lui…La famiglia del disgraziato ha addirittura sostenuto che la violenza di lui fosse giustificata dai tradimenti di lei.

Insomma la Tizzy che vediamo ora, bastonata dalle vicissitudini, potrebbe essere una maschera?

Potrebbe, Bubi. La battaglia per l’affidamento del bimbo fu fatta più dai nonni che da lei. Ma allora nessuno la giudicò più di tanto, eravamo convinti fosse ancora troppo sconvolta…

Beh Giulì ora non ha fatto nulla di male. Forse ha solo voglia e bisogno di un’avventura.

Questo non è condannabile, ci mancherebbe! Sono i toni che mi lasciano perplessa, Bubi. Tutto sommato mi spiacerebbe solo per lei…se davvero mente, se vuole avere una scusa per uscire e riprendere a divertirsi lasciando il piccolo ai genitori temo possa incorrere in qualche situazione spiacevole.

Uhm, mi consigli di evitarla Giulì?

Ti consiglio di tenere gli occhi aperti almeno.

CONTINUA

giovedì 12 agosto 2010

Lato B e scopicizia

Cosaaaaa? Pensi di poter ammirare impunemente il mio posteriore, vecchio satiro? Gilulì assesta un gancio nello stomaco a Bubi che incassa il colpo, simula un lancinante dolore, si piega e si lamenta fino a quando Giulì sta per convincersi di aver davvero esagerato: caspita Bubi, scusami, non volevo farti male….E come si avvicina viene stritolata nella solita morsa di solletico, quella che Bubi ha sempre in serbo per lei nelle amichevoli lotte.

Dopo risate e contorsioni, Giulì riprende le redini del discorso: beh, lo prendo per un bel complimento. Però adesso visto che sostieni che ho un lato B “espressivo” sbilanciati fino in fondo!

Bene, con vivo piacere, adorata amica Giulì! Innanzi tutto è ben fatto, sodo, in perfetta proporzione con il resto del corpo…Si muove con raffinatezza piuttosto eccitante. E’ in sintonia con il tuo portamento fiero ma morbido. Denota una personalità vivace e serena. Come le tue mani, Giulì. Magre ma non troppo, agili ma non nervose, piccole ma non infantili.

Bubi, mi sto gasando!

Come i tuoi occhi, Giulì. Intensi ma non invadenti, chiari e limpidi ma caldi, eloquenti, mobili.

Fermati Bubi altrimenti mi convinco sia tutto vero!!!

E lo è, Giulì.

Tu mi vedi con gli occhi dell’affetto…Scommetto che arriveresti ad attribuirmi un decolleté da maggiorata anche se sono quasi piatta come l’asse da stiro!

I tuoi seni sono decisamente invitanti, Giulì. A me non dispiacciono le tette maxi ma talvolta le mini possono rivelarsi assai stuzzicanti, cara…

Urca, ho fatto il pieno di apprezzamenti oggi. Grazie, Bubi! Anche tu non sei male, sai? Anzi…strizza l’occhio Giulì.

Che fai, mi prendi in giro? O stai abbracciando finalmente l’idea? Ride Bubi.

Quale idea?

Quella della scopicizia, l’amicizia che non esclude un po’ di conforto sessuale!

Brutto mandrillo, erotomane, sporcaccione…non cederò mai alle tue lusinghe.

Non sai cosa ti perdi, Giulì…

Ma smettila! E bevi, dice Giulì versando altra vodka.

Bevo per dimenticare, ghigna Bubi.

Allora, dai, riprendiamo le nostre riflessioni, esorta Giulì: tra Monica e Morena chi definiresti più sensuale?

Morena. Forse perché Monica è scontata. Forse perché Morena combina l’appeal erotico con la femminilità delle attenzioni, con la soddisfazione del palato, con le movenze misurate, con i profumi…

Credo che una molto sensuale sia Lucy o sbaglio?

Lucy è avvincente. Inquietante e attraente, qualcosa che prende più la testa che la pancia…

E Paoletta?

Paoletta stimola più i sensi frivoli, gli umori birichini...

E l’ultima, segreta fiamma?

Quale fiamma segreta, Giulì?

Quella dei graffi, Bubi!!!

CONTINUA

mercoledì 11 agosto 2010

I graffi sono sensuali

Bubi non siamo d’accordo su tutto ma Morena rimane tra le mie preferite, per carità. E poi magari le tue sono solo interpretazioni…

Grazie per la fiducia, Giulì! Sei cattiva con me oggi, cosa ti è successo?

Ma no, non fraintendere, Bubi. Voglio dire che ciascuno di noi ha una storia, una vita, una verità nel cuore. Spesso gli altri non possono sapere e comprendere tutte le sfumature. Il tuo intuito e la tua capacità di associare, incastrare, pesare tutti i pezzi non sono in discussione ma sei un uomo, Bubi.

E lei è una donna…è questo che vuoi dire, Giulì? Che abbiamo psicologie differenti, approcci talvolta opposti, percorsi molto diversi?

Si, non puoi darmi torto.

Infatti, Giulì. Sono affascinato dal contorsionismo mentale delle donne. Anche quando è opprimente o devastante.

Non solo da quello, eh eh…replica Giulì davanti a Bubi distratto dalle curve di una ballerina in un video musicale. Incantevole questa canzone, vero Bubi?

Ridono.

Ci vuole un altro caffè, Bubi.

E un’altra vodka ghiacciata, no?

Su questo ci troviamo sempre in sintonia, amico mio. La notte è lunga, domani ferie quindi possiamo dormire, adesso dobbiamo chiacchierare ancora…

Giulì, vuoi torturarmi?

Come osi definire la conversazione con me una tortura? Bubi corre dalla cucina al salotto, afferra Bubi che si stiracchia in piedi davanti alla tv e lo riempie di scherzosi cazzotti.

Giulì, vuoi la guerra?

Nooooooo, il solletico no, piuttosto mi cucio la bocca per sempre!

Allora ritorna in cucina e presentati solo quando avrai caffè e vodka, dice Bubi simulando un tono perentorio e minaccioso.

Agli ordini, padrone…

Dopo il caffè l’accogliente divano e la vodka conciliano le confidenze. Bubi sa che non ha ancora svelato a Giulì chi è la donna dei messaggi spigliati e tosti…e soprattutto sa che quando sentirà il nome avrà più di un sussulto di stupore.

E arriva a proposito un altro sms: caro inaffidabile metti pure in conto che possa uscirne tu ferito…sai, i graffi sono sensuali ma bruciano!!!

Bubi lo legge a Giulì.

Bubi, questa è un’altra guerriera del sesso. I graffi sono sensuali…Una volta era più sensuale uno strep tease, adesso usano i mezzi cruenti Bubi?, ammicca Giulì.

La sensualità è tutto e niente. Non ci sono regole, per fortuna. Può essere sensuale una caviglia, una guepiere, uno sguardo, una bocca, un’andatura. E può essere sensuale un gesto di passione, che sia un graffio, uno spogliarello, un succhiotto o una carezza.

Cosa preferisci, Bubi, le movenze erotiche, la foga carnale, il tremulo e timido impatto delle labbra, le gambe sinuose che si accavallano, i seni turgidi che prorompono da una maglietta attillata? O sei un fan del lato B?

Maialina curiosa la mia streghetta!

Ti piacerebbe un’amica castigata e retrograda, farfallone mio?

Mi piaci come sei, sbatte le lunghe ciglia Bubi, mostra le fossette sulle guance e fa la voce da cascamorto sdolcinato.

Cretino, così non cuccheresti neanche un relitto di femmina, ride Giulì.

Eppure quando faccio l’attore da film rosa con le mie donne trovo larghi consensi, sai? Ridono e le donne, ricordatelo, vanno matte per gli uomini spiritosi…

…Quando hanno voglia di divertirsi!

Alè Giulì, quando vuoi sai essere più caustica di me.

Quando ci vuole…

Comunque cara Giulì il lato B è importante, uno come il tuo esprime tantissime cose!

CONTINUA

sabato 7 agosto 2010

Le femmine vogliono essere...sciupate?!

Anche, ride di gusto Bubi abbracciando e riempiendo Giulì di affettuosi buffetti.

Sai, non ho mai creduto al Bubi gigolò…Ricordo che Pedro, tra il serio e il faceto, ti spronava a considerare la convenienza dell’ipotesi professionale, e riceveva da te rinvii, risposte evasivi, vagheggi su presunte esperienze archiviate…Bubi credo che tu non l’abbia fatto davvero. O almeno non per scelta consapevole, ecco. Al massimo hai trovato qualche facoltosa dama in vena di persuaderti e di tenerti stretto con qualche lauta ricompensa…Regali, viaggi, occasioni. Dubito dei soldi infilati in tasca!

Giulì, strega Giulì, amica Giulì…

Caro e buon Bubi non sei al top dell’autostima, quasi non ritieni possibile essere tanto apprezzato, fai fatica a concepire che una donna possa davvero innamorarsi di te, rifiuti l’idea che la splendida essenza femminile possa arrivare a pagarti. Magari dovresti uscire un po’ da te, guardarti da fuori insomma…

Giulì, lascio che la mia vita vada avanti e basta. Non sto a sciogliere nodi, a impostare il navigatore per una meta, a combattere contro qualche nemico interiore o a inseguire un modello in cui non so se è bene credere…Questo sono io, qui e ora. E in questa dimensione non c’è posto per i punti fermi, per l’amore, per la smania di qualche schema da rispettare.

Capisco, Bubi. Capisco. Ma non è solo questo, in verità…Qualche interruttore è scattato, in te. Quando non lo sai neanche tu. E’ difficile anche dire perché. Hai toccato il fondo o l’hai sfiorato. Ti è parso di conoscerlo comunque. E da allora non hai più voluto che il destino di qualcuno si intrecciasse profondamente con il tuo. Eppure sai che il destino di ognuno è governato solo dal cielo, accidenti!

Con lo spirito galante e delicato che ti ritrovi hai anche deciso che te ne assumevi onere e colpa. Non giudichi alcuna inadeguata, preferisci presentarti inadatto tu, a priori. Ti solleva la coscienza?

Dai, Giulì, non puoi dire che non sono anche ipercritico qualche volta, gironzola intorno al colpo Bubi.

Si, lo sei ma con infinita grazia. E se io o altri facciamo le pulci a una delle tue donzelle ti ergi subito a difensore, ribalti su di te ogni responsabilità e ci sorridi su…!

Che bella pagina questa, Giulì. Quasi mi commuovo, ride Bubi.

Non ho voglia di fermarmi, Giulì. La mia testa non vuole mai pensare troppo. Ed è meglio così…

Bubi, solo una cosa: ami le donne ma non credi che siano creature meravigliose, vero? Almeno questo devi confessarlo!

Ehm, sono meravigliose? Sghignazza e, elegantemente, risponde rimandando ironicamente l’interrogativo, Bubi.

Ok, ok, torniamo all’agenda. Domani sera con l’enigma Lucy e martedì con Morena. Come pensi di proseguire il tour de force? Mercoledì potresti tentare il riavvicinamento con Fransy oppure farti un’altra bella full immersion nel sesso con Paoletta. Escluderei Lella, ultimamente mi sembra fuori dai tuoi orizzonti…

Mmmmh, si Fransy o Paoletta. Però aspetto, potrebbero esserci sviluppi erotici piuttosto intriganti che mi convincerebbero facilmente a deviare il corso degli appuntamenti.

Bubi, alludi a un imminente bis con la ninfomane Monica?

No, Giulì…eh, eh, sai che sono in esplorazione continua!

Chi è? Bubi, non tenermi sulle spine…

Intanto arriva un altro sms a Bubi. Al primo aveva risposto poco prima e Giulì non aveva indagato.

Vedi, non mi sbagliavo. Leggi un po’, questa è una tosta: con te non potrei farmi male, me ne hanno fatto già troppo e ora non lo accetterei più. Se proprio devo provare dolore mi riempio di botte da sola!!! Smettila con la cautela e i chiarimenti, io valuto senza bisogno di tutto questo…

Però, che grinta! E’ questa la fanciulla che potrebbe entrare presto nel tuo letto?

E’ lei, è lei. Mi aveva scritto: allora Bubi, non sono abbastanza interessante per te? Con un grande smile, insomma in tono simpatico…Io le ho risposto che lei è molto interessante, sono io che sono un soggetto a dir poco inaffidabile. Hai letto la sua reazione, è una decisa!

Uffa, un’altra che ti trova tenero e squisito!? Un’altra che si sente forte e indistruttibile?! Un’altra che ha già provato tutte le pene del mondo?! Un’altra che vuole sminuire il tuo identikit di bastardo sciupafemmine?! Un’altra che vuole sfidare la sorte?!

Un’altra che si sente unica o diversa, Giulì. E’ nel dna delle donne, ride a crepapelle Bubi.

Bubi, cazzo, esprimi meglio questo concetto, altrimenti lo sai che divento una iena!

Siamo tutti unici e irripetibili. Ma smettiamo di esserlo quando per urlarlo facciamo scempio proprio del rispetto verso la nostra identità. Ti piace così? E’ abbastanza alta come elaborazione filosofica? Sorride, Bubi.

Meglio di prima, sicuramente. Siamo tutti unici e irripetibili. Ma smettiamo di esserlo quando ci lasciamo vincere dalla stupidità dell’arroganza. Anche così non è male, no?

Non è male, Giulì!

Le donne si infilano nel tuo letto, poi pretendono di dimostrarti che loro non sono come quelle che si sono infilate prima di loro, che loro non fanno sesso senza amore, che loro sono donne con la D maiuscola, che loro…Che noia!

Nessuna, o quasi, che abbia mai lo splendore di Bocca di rosa! Insomma che viva con te il possibile senza manfrine, sensi di colpa, aspettative e roba del genere…E nessuna, o quasi, che non ti fili proprio.

E s a t t o, Giulì !!!

CONTINUA

lunedì 2 agosto 2010

Intrecci, ricordi, passioni

E’ domenica, fortunatamente Bubi non ha impegni e dorme fino a mezzogiorno spaccato…Si alza, prepara un’abbondante tazza di caffè che allunga con un po’ di latte, pesca dei biscottini al cocco acquistati con Giulì nell’allegro giro di spesa e torna a gustarsi la colazione a letto davanti alla tv.

Poi incrocia le mani dietro la testa e si gode il relax.

Trascorre così ancora un paio d’ore tra un pisolino e uno sguardo alla televisione. Dopo accende il cellulare spento accuratamente alle 22 della sera precedente. Ci sono tre messaggi. Uno di Lella nella versione forzatamente spiritosa e disinvolta che adotta quando vuole tentare la carta della simpatia per strappare una risposta. Uno di Paoletta un po’ imbronciata un po’ annoiata un po’ stuzzicante. E uno di Lucy: Bubi lunedì sera verresti con me a una serata jazz? A te se non sbaglio il genere piace, vorrei fare almeno atto di presenza per un’amica che suona, poi siamo liberi di filare via e stare un po’ insieme…

Lucy è sorprendentemente fluida e semplice, che meraviglia! Bubi le risponde: non mi dispiace, d’accordo Lucy, ti chiamo domani sera quando esco dall’ufficio e ci organizziamo. Un bacio.

A Lella non ha alcuna voglia di rispondere, deve ancora prendere bene le distanze prima di riaccorciarle, forse non si coglie al volo ma non è un concetto molto difficile! A Paoletta non risponde perché l’sms è di quelli che da acchiappare all’istante, in differita non ci sono commenti interessanti da fare…E poi, in verità, adesso non è in corsia preferenziale, Paoletta.

Bubi decide invece di concedere l’agognata risposta a Morena, per lui in effetti lei è sempre una grande compagnia e rinvia un incontro da troppo tempo. Bubi compie un’operazione quasi incredibile: fa dei programmi! Ha fissato l’appuntamento per lunedì con Lucy e ora scrive un messaggio a Morena: Morena, mia cara, martedì sera ci sono…se l’invito include una delle tue cenette prelibate verrò per le 20, altrimenti ci vediamo più tardi, decidi tu.

E ancora…telefona a Giulì: pronto Bubi, sei vivo, stai bene?, ridacchia con toni squillanti Giulì. Da uno a dieci quanto sei stanco?

Adorata strega Giulì, ammetto un dieci ma ho tutto il pomeriggio per ritrovare vigore…questa sera ci vediamo?

Ovvio, devi raccontarmi tutto! Facciamo una spaghettata da me, dai, vieni per le 20. Ora ti lascio, sto guidando, bacio bacio.

Ok, bacio.

Mangiucchia quello che trova nel frigo, si misura con qualche faccenda domestica, poi si accascia sul divano: un buon libro e un po’ di musica. Ripensa a Monica, ninfomane, spudorata e senza scrupoli. Un bocconcino da letto, non c’è dubbio. Un’anima un po’ disgustosa ma in qualche modo apprezzabile per onestà. A Bubi viene in mente la connessione con Morena, hanno amici comuni, si frequentano per via di qualche rapporto di lavoro tra i loro uomini…Accidenti può essere che il marito di Morena sia tra gli amanti di Monica. E può anche darsi che l’interesse di Monica per lui sia stato scatenato da qualche confidenza di Morena. Bubi medita di indagare, cercherà di sapere qualcosa da Morena…

E poi si infila tra i ricordi. C’è ancora una serata con Francy da mettere in agenda. E Stefania, quella Stefania che secondo Giulì lo considera una sorta di cavaliere senza troppe macchie. Sorride, Bubi. Per Francy penserà a qualche sorpresa, ci vuole un exploit scoppiettante per quell’arguta e corazzata femmina. Comunque Bubi sa che con Francy tutto è possibile, anche che abbia fatto capolino solo per un altro tiro mancino, quindi non sta lì a sprecare molte energie…Tremendo, Bubi! A lei può far credere chissà quali elaborazioni per stupirla amabilmente ma in realtà non consuma risorse e tempo.

Stefania invece è un punto interrogativo. Non crede all’impressione nobile di Giulì, non è l’idea che si è fatto lui di Stefania…e quello che lo incuriosisce è proprio che Giulì abbia ceduto alla sostenibilità di quella ipotesi romantica.

Parlando di questo, forse tirerà un po’ le fila…proprio come gli chiedeva Giulì.

CONTINUA

venerdì 30 luglio 2010

Raptus libidinoso?


Monica non è Bocca di rosa, questo l’avrete già immaginato.

Non mette l’amore in ogni cosa. Se mai insegue come un segugio il sesso danaroso. Sesso danaroso è espressione coniata da Carlo, amico e collega di Bubi: la virile virtù dei facoltosi è quella di far eccitare molte donne anche senza avere particolari attributi erotici e amorosi…

Indubbiamente Monica appartiene a quel genere di donna che fiuta innanzi tutto la ricchezza. Ma è ninfomane, dicono. Insomma in preda ai raptus libidinosi rimedierà pure qualche amante senza patrimoni stratosferici. All’urgenza non si comanda! Questo dovrebbe giustificare l’approccio con Bubi. Ma resta il dettaglio piuttosto sospetto dell’insistenza. Da giorni e giorni cerca proprio lui, quasi si fosse veramente invaghita accidenti…

Evocata nelle chiacchiere da piscina compare in squillo sul cellulare di Bubi: basta, non posso più attendere, voglio un appuntamento. So che poi mi ringrazierai della perseveranza, caro Bubi.

Giulì: Bubi è proprio arrivato il momento!

Bene, questa sera mi farò sfiancare da questa smaniosa Monica…

Non tarda a risponderle: più che disponibile a soddisfare i suoi desideri, bella signora! Questa sera dopo le 22 può andar bene?

Giulì si diverte e stuzzica: Bubi dai come pensi che si comporterà? Si presenterà in stile pantera, ti salterà addosso, sarà proprio famelica come la descrivono? E tu, dai, hai in mente qualche geniale strategia per tenerla un po’ sulla corda…?

Vada come vada, ecco, affronto la situazione così. Troppe volte le premesse calienti si raffreddano nel letto! Farò la mia parte, ovviamente. Solitamente sono abbastanza efficiente e tenace eh!

Giulì gli rifila una pacca sulla spalla. E subito dopo sbircia accanto a lui il telefonino che ha registrato un nuovo messaggio. E’ la ninfomane pronta all’assalto: benissimo, Bubi. Dimmi dove. Preparati a una notte hot, please. Sto letteralmente sbavando…

Accidenti, sfrontata la nostra Monica. Commenta Giulì quasi perplessa.

E’ un messaggio quasi casto, Giulì. Me ne ha scritti alcuni irripetibili!

Bubi, tutta questa sfacciataggine hard potrebbe rivelarsi un flop?

Può capitare, Giulì, a me è successo altre volte. Forse accade anche a me con alcune persone o in certe situazioni. Il linguaggio molto spinto che si usa via sms poi non si riproduce automaticamente in faville sessuali…

E’ solo un modo per eccitare, per creare aspettative, per scaldare l’atmosfera? O è il coraggio della distanza?

E’ tutto questo insieme, dai, Giulì. Di persona, concretamente, certe volte non scattano i meccanismi giusti…Magari l’attrazione si affievolisce quando ci si annusa, ecco. L’alchimia della pelle, degli sguardi, delle mani è diversa da quella delle parole. Comunque è anche un gioco quello delle seduzioni telefoniche, è vero. Senza un po’ di sospiri, di esche, di incitamenti, di promesse, di lusinghe non ci sarebbero neanche le condizioni per arrivare a un incontro, no?

In effetti mi sono sempre chiesta come si potesse arrivare a un appuntamento erotico quasi a crudo, ride Giulì…

Giulì se domani sera sono vivo e intero ci vediamo, parliamo di Stefania e di Monica, ok? Ma adesso andiamo a casa, devo dormire qualche ora altrimenti questa sera rischio di addormentarmi tra le grinfie della ninfomane.

Andiamo pure Bubi, io devo dedicarmi un po’ alle pulizie di casa…Bene, per domani sera non prendo impegni! Anzi, se vuoi ti preparo una cenetta sfiziosa.

Non posso rifiutare se mi alletti così!

Il tragitto di ritorno dalla piscina è interrotto solo da un sms di Morena: mi manchi un po’, Bubi. Non ci vediamo da tempo…La prossima settimana mio marito non c’è, se hai una sera libera avvisami! Baci baci baci

CONTINUA

lunedì 26 luglio 2010

Lucy, il presunto gigolò, il topless da capogiro...

Gli amici sono una risorsa inesauribile, non stupisce che anche Giulì lo sia.

Ma per Bubi ci sono situazioni in cui Giulì è come un farmaco salvavita. Quando è alle prese con le questioni pratiche della sua vita un po’ randagia sarebbe risucchiato dallo sconforto se non arrivasse, provvidenziale, Giulì!

Pranzetto velocissimo e piscina, quindi full immersion al supermercato. Si, questo è l’aspetto comico di certe difficoltà organizzative di Bubi: si dissolvono appena si trova ad affrontarle con la compagnia solida, sbrigativa e travolgente di Giulì.

Giulì si appresta alla spesa con una filosofia molto personale: non adora i supermercati e i centri commerciali ma dovendo per comodità farvi ricorso da anni ha elaborato una strategia di approccio singolare e quasi buffa. Parte come se la meta fosse il luogo delle meraviglie. Stacca la spina per almeno due ore da qualsiasi altro pensiero e gioca a fare la casalinga quasi fashion victim con l’accortezza però di tenere ferma la sfida al risparmio o all’acquisto oculato. Talvolta fissa un budget preciso da non sforare. Altre si concede un premio per “qualche rinuncia da riflessione” ovvero un regalino utile per qualche sciocca compera evitata.

Prende la sfilata tra le corsie come un’avventura da giovane marmotta: prova di abilità, coraggio, voglia di esplorare. E così con la gita al supermercato fa di necessità virtù, Giulì!

Con Bubi lo spasso è raddoppiato. Ridacchiano su marche e accostamenti, su personaggi in preda all’ansia da riempimento del carrello, su bambini capricciosi che urlano richieste. Insomma con gaudio comune portano a casa un paio di successi: una buona scorta di alimenti e prodotti per la casa e uno scontrino che non è un salasso.

Ma abbiamo saltato a piè pari il pomeriggio. Dobbiamo riavvolgere la pellicola, tornare indietro. Beati sotto il sole Bubi e Giulì avrebbero parlottato di costumi, corpi più o meno degni di portarli, coppie improbabili e bei fusti all’attacco di donzelle sul bordo piscina se non ci fossero state le incursioni via sms di Lucy. In verità ad avviare la corrispondenza è stato Bubi quasi invitato da Giulì…

Bubi, hai parlato con Lucy?

No, Giulì. Dai, oggi le scrivo, magari le chiedo se è libera questa sera.

In macchina, mentre Giulì guida, Bubi scrive: Ciao Lucy che programmi hai per il week end? Questa sera, se vuoi, potremmo berci qualcosa insieme in quel pub che conosci…

Un approccio disinvolto, diciamo.

Giulì risponde mentre stanno armeggiando con l’ombrellone della piscina: Bubi questa sera sono libera, però non è un’ottima idea quel pub, preferirei andare da qualche parte fuori città se non ti spiace.

Dopo aver letto l’sms a Giulì Bubi le racconta anche dell’incontro in pizzeria la sera prima…

Uhm, Bubi, vuoi dire che sta frequentando qualcuno quindi preferisce evitare i locali in città dove possono vederla? Il tizio che era con lei potrebbe essere un frequentatore di quel pub e magari lei non vuole sappia che esce con te. Chissà cosa gli ha raccontato di te ieri sera dopo che vi siete salutati…

Penso proprio che sia così, Giulì. Anche se quel tipo non sembrava…insomma non so spiegarti, era una presenza ambigua. Come se fosse…

Un accompagnatore? Insomma un gigolò o qualcosa di simile? Uno abbordato per una serata? Pensi che Lucy potrebbe fare una cosa simile, Bubi?

Al capolinea forse si. Così, per sfida o per noia o per disperazione.

Per combattere la solitudine, intendi?

Si, meglio uno sconosciuto che uno che frequenti ma che in realtà non sa nulla, capisci?

Si, capisco Bubi. In effetti credo che, a parte te, Lucy nasconda a tutti la sua anima lacerata. Però, se così fosse, che senso avrebbe questa sera evitare quel pub e scappare fuori città?

Non lo so, è il solito enigma. Credi ancora che io debba parlarle di quella storia della passione, vero?

Certo, Bubi. E’ meglio dipanare la matassa prima che si ingarbugli troppo…

Magari vuole appartarsi lontano da eventuali possibili interferenze solo perché anche lei vuole parlarmi, Giulì.

Può darsi…

Bubi scrive: come vuoi, Lucy. Passo a prenderti alle 21.30, ok?

Ok, fa sapere Lucy.

Dopo un po’ di silenzio e una nuotata Giulì scherza: Bubi dai non preoccuparti, comunque vada sarà anche una splendida parentesi erotica…Da quel che mi hai raccontato Lucy a letto è un vulcano in eruzione.

Si, dal punto di vista sessuale la serata si profila sicuramente caliente, Giulì. Però non nego un po’ di apprensione.

Bubi, è più che comprensibile, Lucy è un soggetto molto complicato. Dolcezza e fermezza, ecco, questo è il mio consiglio.

Un topless…e che topless! Mentre sono ad asciugarsi godendosi gli ultimi raggi di sole prima del supermercato sfila davanti ai loro lettini una stangona bruna a seno nudo.

Giulì guarda Bubi: domani torniamo qui vero? E ride, a crepapelle.

Se sapessi di ritrovarla qui prenoterei già il posto, Giulì!

Ma tu non eri quello che non sbavava per le maggiorate?

Giulì quella non è una maggiorata, è una donna molto carina con un seno da calendario…

CONTINUA

giovedì 10 giugno 2010

Non solo sesso

Morena è sesso, Morena è leggerezza. Morena è anche poesia domestica e trionfo di colori. Morena tradisce un marito al quale non è legata da amore ma da fraterna solidarietà. Morena apre e chiude parentesi di erotismo con Bubi in una chiave fresca e salottiera. Morena è uno spirito disinvolto ma non villano.

Ha scelto quell’infedeltà non pericolosa che Bubi può offrirle ritenendola la meno amara, la meno crudele, la meno irriverente. E tutto sommato ha sempre creduto di essere anche una piccola oasi familiare per Bubi.

A Bubi, nelle occasioni di libertà, dedica uno spazio semplice e lieto di ristoro. Alla consolazione carnale aggiunge le prelibatezze della cucina e il benessere di lunghe chiacchierate. Affascinante e intelligente, Morena. Piena di energie e risorse che dispensa con delicatezza, Morena.

Per Bubi quelle con Morena sono serate appassionate e serene. Ma quella sera forse quella zona franca, di pace e gaudio, sarebbe quasi seccante. Bubi sa che si sentirebbe attore di pessimo spessore, che sarebbe una recita zoppicante, che non ha in serbo docilità e interesse sufficienti per assaporare quelle ore.

D’altra parte è determinato a non farsi coinvolgere e travolgere da Lucy. Deve rinviare, rinviare tutto. Fermare le partite, raffreddare il motore, azzerare gli eventi invadenti.

Deve solo tenerle buone, questo è un chiodo fisso per Bubi. Perché lui non elimina le donne, neanche quelle moleste, mai. Neutralizza solo il loro attimo negativo. Talvolta il miglior alleato è il tempo, che tutto smorza. O le sue tattiche, che limano, orientano, arginano.

Deve defilarsi egregiamente per quella sera. Meditare una ragione plausibile per un improvviso allontanamento. Comunicarlo con educato rammarico e buttare l’amo per un futuro indeterminato.

Ovviamente ci sono gli sms per svignarsela senza troppe complicazioni!

Con Morena peraltro non è difficile: carissima, purtroppo non posso, noiose questioni di lavoro e una brutta influenza. Spero ricapiti presto un’altra opportunità: non la perderò. Un bacio.

Con l’enigma Lucy la situazione è decisamente più critica. Non vuole rogne ma neanche se la sente di farla sprofondare. Deve affidarsi alle note stupefacenti a lei tanto care, deve ammansirla, deve essere garbatamente risoluto.

Ci vogliono davvero doti da stratega. E a Bubi non mancano…

L’enigma Lucy riceve questo messaggio: Lucy, Lucy…devo promettere, devi affondare, la nostra regola è trasgredire, estasi e poi oblio. Lucy, Lucy…non sono un mago ma adoro la magia, quella dei sensi, dei sogni e forse della ribellione. Però non può esserci che brio per tutto questo. Ci vedremo presto, senza ansie e lacerazioni…Tranquilla, sei una creatura meravigliosa.

Lo legge e lo rilegge. Piange, Lucy.

CONTINUA