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martedì 20 luglio 2010

Groviglio di eros, alcool e trasgressioni

Diciamo che lì ho conosciuto il marito, un mandrillo fautore della coppia aperta e voyeur: adora intrattenersi sessualmente con una donna mentre la moglie fa altrettanto con un altro uomo sul divano di fronte…Questo me lo ha spiegato subito la nostra Lady Gaga introducendomi alle focose attività del locale.

Ho pensato che la mia funzione lì sarebbe stata quella e sinceramente non mi allettava, Giulì. Poi invece ho capito che mi aveva invitato come battitore libero: Bubi qui puoi trasformare in realtà qualsiasi fantasia, liberati da schemi e condizionamenti…Vedrai quante belle donne verranno a sciogliere la tua rigidità!

Insomma era evidente il tuo disagio?

Certo, Giulì! Ho trangugiato qualche calice di champagne ma corpo e favella sembravano bloccati. Mi sentivo sul set di un film. Era tutto oltre la mia immaginazione…

Caspita, Bubi, Lady Gaga è riuscita a spiazzarti alla grande.

Non fatico a riconoscerlo, Giulì, quel posto e quella situazione erano inquietanti…

Sei scappato?, ride Giulì.

No, è stata brava lei a persuadermi con la dolcezza. Ho quasi creduto mi avesse stregato con qualche pozione magica. Mi ha portato in un salottino separato da quella bolgia di maniaci e mi ha letteralmente rapito con effusioni deliziose. Abbiamo fatto l’amore con struggente calma…Dopo abbiamo suggellato quel momento con altro abbondante champagne. E allora ho cominciato a caricarmi di frenesie, di curiosità, di capricci. Siamo usciti e abbiamo fatto una passeggiata nel parco: ovunque c’erano sospiri, risate, nudità. Tutti sembravano divertirsi e amare, davvero…

Ho voluto un caffè. La nostra Lady Gaga, perfettamente a suo agio e conosciuta, ha chiesto a un cameriere che ha prontamente soddisfatto il mio desiderio. Mi ha lasciato solo, con una sigaretta che ho fumato a lente e godute boccate. E mi sono lasciato andare, sono entrato anch’io nel cuore della festa.

E’ stata una notte complicata. Donne incantevoli, erotismo alla massima potenza, ebbrezza da trasgressione, alcool e suggestioni. Ma al mattino, tornato a casa, ho realizzato che non avrei ripetuto l’esperienza. Non mi erano rimasti addosso neanche manciate di coriandoli capisci? Odori, quelli si, a profusione…Ma quasi non avevano un volto.

E lei, l’hai più rivista?

Si, qualche volta. E con piacere, Giulì. Ma non ho mai più partecipato a quei consessi sessuali…La nostra Lady Gaga invece credo continui a bazzicare quel genere di luna park.

Ma i rapporti erano sempre a due o c’erano anche triangoli e ammucchiate, Bubi?

Accadeva di tutto, Giulì.

Sarebbe un fenomeno da studiare, inquietante ma interessante no?

Eh si per te è materiale prezioso, amica mia. Ma non avrai la mia collaborazione!

Che fai, ti defili e mandi me allo sbaraglio?

Giulì non mi spaventare…guai a te se lo fai!

Bubi, sto scherzando. E gli butta le braccia al collo per un abbraccio a morsa…

Giulì mi vuoi tanto bene lo so, non stritolarmi.

Accidenti, è tardissimo Giulì. Che ne dici di andare a nanna?

Sono d’accordo Bubi, domani mi tocca un’altra levataccia, vado a trovare mia nonna, ho qualche ora di viaggio da fare e dovrei essere da lei per le 11…Mi raccomando, affronta la faccenda di Lucy e tienimi informata. Rientro domani sera, se la tua luce spara a destra passo, altrimenti chiamami tu quando vuoi.

CONTINUA

lunedì 19 luglio 2010

Sesso di gruppo

Bene, è scoccata la mezzanotte di un’afosa serata estiva refrigerata solo da birre ghiacciate e incroci di ventilatori, Giulì e Bubi spostano il tiro su panorami gaudenti e pure un po’ pecorecci. Su Lucy per il momento non c’è altro da aggiungere, l’argomento Monica è archiviato fino ai prossimi sviluppi. E Giulì ha voglia di stuzzicare Bubi su certe vicende un po’ scabrose e un po’ comiche…

Bubi come gigolò avresti avuto successo ma hai gettato la spugna per romanticismo!

Romanticismo?

Ma si, sei un cavaliere Bubi. Le donne le frusti solo con le rose, anzi solo idealmente. E in fondo tutte le storie sulla libertà e sulla dignità erano anche moti di rispetto e delicatezza verso le gentili signore, non nasconderlo…

Giulì, non so, magari se mi capitasse la signora giusta lo farei.

Come dovrebbe essere?

Ricca e stronza.

Insomma non dovresti farti sensi di colpa. Anzi, incasseresti con vivo piacere. Comunque dubito, Bubi. A parer mio inizieresti a grattarti, ti verrebbe fuori qualche sfogo della pelle ecco. Non riusciresti a far funzionare il giocattolo, amico mio!

Giulì…il mio giocattolo non è balordo e raramente fa cilecca, fidati.

Pfui, gradasso! Coraggio, offriti come accompagnatore a ore, risolvi in un baleno tutte le ansie economiche…

Guarda che il conto per fare il mantenuto è salato. Le grinfie femminili sganciano solo se possono tenere il maschio al guinzaglio. E’ una vitaccia che non mi alletta, tutto qui. Non è romanticismo…

Bubi, Bubi, non devi farti mantenere ma semplicemente farti pagare. A ore, a prestazione, a nottata, per il servizio. Su, lo sai! Non tergiversare, sei un signore e non vuoi toccare denaro che compensi quello che fai…spirito tenero il tuo!

Accidenti, Giulì, sono un bastardo galantuomo? Ride Bubi.

Si, si…lo sbaciucchia su una guancia Giulì…

L’hai dimostrato pure con tutto quel riserbo sull’orgia milanese, Bubi!

Giulì ti strapazzo di solletico se non la pianti, questa sera sei terribile. Orgia, andiamo, sei esagerata. Era solo un festino un po’ particolare…dice Bubi con un’inflessione decisamente ironica. Si passa le mani tra i capelli. Allarga le braccia, porta gli occhi al soffitto e poi ridacchia: che concentrazione di depravazioni, Giulì! Al confronto ero veramente un cucciolo indifeso e senza macchia…

Non mi hai mai svelato i dettagli, Bubi, sono curiosa, racconta!!!

Se la memoria non mi inganna fu quella tipa alla Lady Gaga a invitarti, no?

Esatto, proprio lei. Sapevo che era un party privatissimo e le premesse erano piccanti…Ma arrivato lì sono stato catapultato in un girone di indemoniati del sesso e delle perversioni, Giulì. Sesso di gruppo all’arrembaggio. Scambisti, bisex, sado-masochisti, porno dive, guardoni: un carrozzone di esuberanti sessuomani con turbe di ogni genere!

Ehm in che ruolo ti ha calato la nostra Lady Gaga?

CONTINUA

domenica 18 luglio 2010

Godere è un po' gioire

Hai quasi sempre ragione, Giulì.

Quasi?! Si finge stizzita, Giulì. Poi sorride con la dolcezza dell’affetto per Bubi. Bubi, dovresti parlare a Lucy con la tua disarmante filosofia dell’inevitabilità sulle labbra…

Ho pensato di farlo, Giulì. Ma la vedo così ingarbugliata ancora. Così tesa, così triste. Giulì a volte mi sembra che Lucy voglia farsi travolgere dalla vita per perdere la partita e sprofondare. Capisci?

Se è così Bubi non puoi evitarlo, credimi. Ma, te lo ripeto, ti corre l’obbligo morale di provare a trasmetterle una rassegnazione superiore come la tua!

Superiore…Mi fa sempre ridere questa tua definizione. Mi riconosce una nobile elevazione di pensiero, qualcosa che rasenta il sublime mistero della leggerezza dell’essere.

Bubi non ti è dato di leggere il segreto del cosmo, di vivere nella virtù della conoscenza, di guardare con gli occhi della verità naturale. Ti sei allontanato dalla frenesia d’amore per rifugiarti nel mondo dei sensi. Un caleidoscopio: figure e colori che inseguono, formano, rompono un disegno. La vita è impietosa con te o tu lo sei con la vita ma sei lì a galla sulla tua zattera.

Credi a tutto e a nulla e questo distacco lieve e pacato è la tua forza. Magari è solo sopravvivenza. O è un’esistenza parallela a quella comune. Ma questa dimensione ti rende possibile sfiorare tutti gli aliti di desiderio, di piacere, di euforia, di tenerezza. Senza aspettative, senza frontiere, senza tragitto il dolore è meno devastante. Per Lucy godere è un po’ soffrire no? Ecco, per te godere è un po’ gioire…

Consegnale la chiave della serena accettazione della relatività, Bubi! Deve capire chi sei, è urgente ed essenziale per entrambi.

Io navigo a vista, è proprio così Giulì. Come posso insegnarlo a Lucy?

Bubi, devi solo spiegarle che lei può palpare nella tua passione la sua stessa disperazione ma che nella tua disperazione non può annegare o salvarsi. Tu sei la terza via, insomma. Hai scelto di giocartela a dadi, ogni giorno. Di non dominarla e di non farti dominare. Non vuoi combattere e non vuoi colmare il vuoto. Lasci che sia…

Pensi davvero che capirebbe?

Secondo me può capire, Bubi. Ma quello che conta è che tu lo faccia, se non capirà pazienza Bubi…

Restano in silenzio, Bubi e Giulì. Un silenzio che sembra durare troppo. Come se fosse una sospensione pesante, imbarazzata, malinconica. Invece è una pausa di elaborazione necessaria, uno spazio di assimilazione propizio. A spezzarlo è Bubi, effettivamente ricaricato e rasserenato, con una risata allegra: Giulì mi auguro che non perda appeal il sesso dopo l’impatto di Giulì con questa realtà…!

Stupido, rende bene a letto l’anima tormentata di Lucy eh?!

Rende molto bene, Giulì. Tutta quella adrenalina, tutta quella angoscia, tutta quella confusione sono energie che scatena nel brivido di amplessi vorticosi. Brucia, Lucy. Di smania e di godimento.

Bubi…dovremmo riprendere le nostre statistiche, ricordi? Quelle tendenzialmente passive e quelle attive, le castigate e quelle istintivamente oscene, le scafate e le imbranate, le represse e le svergognate….

Dimmi come fai sesso e ti dirò chi sei! Si, dobbiamo proprio ricominciare.

E poi Bubi dovrai finalmente raccontarmi di quella volta dell’assalto delle allupate!

Quasi quasi Bubi arrossisce un po’: dai, ho chiuso con il sesso di gruppo, non tirare in ballo quelle vecchie storie Giulì….

Bubi anche la tua carriera di gigolò è chiusa però…

Però se trovassi una che vuole ricoprirmi d’oro ci ripenso e riapro bottega all’istante, ride Bubi.

CONTINUA