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lunedì 15 ottobre 2012

Mia, erotomane intellettuale


Eros culturale, Giulì.
Definiscilo come vuoi, Bubi. Quello di Mia resta un travestimento. Ha bisogno di mascherare gli impulsi sessuali con la manfrina dell’afflato poetico, della sintonia mentale elevata, della corrispondenza di dotti sensi. Circuire fino al letto con le parole le sembra più raffinato e virtuoso. Preferisco le squillo genuine.
E’ una malia sottilissima, Giulì. E tu, forse, sei troppo impietosa con Mia.
Oh, Mia non è una cattiva persona, Bubi, non è contro lei personalmente che mi scaglio. Ma appartiene a quel genere di donna, lo sappiamo entrambi Bubi…
E’ vero. So che una genuina squillo è tutto piacere garantito e nessuna falsità però…
Però Mia è riuscita goccia dopo goccia a scavare il solco in quella semplice certezza dei tuoi accoppiamenti autentici. Con lei sei sempre scivolato nel tunnel delle parole. Quella moralità apparente dei confronti eruditi ti ha soggiogato.
Giulì, magari è solo un omaggio alla mia testa. In fondo desidero stordirmi anche del mio amore per quella cultura che lei agita come arma di seduzione.
Temo non sia proprio così, Bubi. Se fosse solo nutrimento, ne godrei per te. La realtà è diversa: Mia ha usato le parole per stringerti un cappio intorno al collo. Secondo me quando ti avrà vinto sarai un giocattolo molto meno attraente. Fino a quando ti inseguirà insieme a mille altre donne sarà complice intellettuale delle tue passioni letterarie, quando non dovessi guardare che lei sarà la più crudele delle possibili carnefici.
Ma non devo capitolare, Giulì. Parli come se stessi per impalmarla.
No, non potresti impalmarla davvero, non lo vorrebbe capisci!? Vuole vincere la sua battaglia, “ridurti” a uomo innamorato. Di lei, ovviamente.
Giulì, stai esagerando e non è da te! Qui c’è l’evidente sollecitazione di Pedro.
Può darsi ma…non reagisci, non neghi fermamente, non escludi categoricamente Bubi!
E’ così ridicolo…
Non è vero, esci allo scoperto Bubi. Stai vacillando. Mia che ritorna, Mia che riesce a distrarti da tutte, Mia che ti riconcilia con la possibilità di un sesso d’amore.
Giulì come spieghi che non l’ho più cercata? Lei si è fatta viva questa sera con un sms, è stata lei a scrivermi dopo mesi, se fossi vittima della sua seduzione non avrei potuto starle lontano!
Non mentire, Bubi. Tu ti sei tenuto a distanza solo perché lei aveva scelto, o finto di scegliere, quella che chiamò la strada della tenera passione ricordi? Si è messa con quel tizio occhialuto tutto libri e musica classica e ti ha messo alla porta, Bubi. Secondo me è stata una farsa ma, comunque sia, tu hai smesso di starle intorno solo perché lei te lo ha chiesto.
Me lo ha chiesto dopo una notte interminabile di baci e carezze che non hanno consumato tutto l’ardore dei nostri corpi…
Esatto, ne ho perfetta memoria! Lei non si è concessa del tutto, non ha lasciato che tu la penetrassi, ha voluto farti montare il desiderio perché ti rimanesse addosso, doveva indurti a credere che andava moralmente a cercare sesso con amore Bubi.
E intanto tutto il suo corpo e il suo bisogno di sesso si spalmavano su di me!
E anche dentro di te, Bubi.
CONTINUA

giovedì 4 ottobre 2012

Non è una gatta morta


Bubi sai che quando accenni a movenze feline puoi suscitare il dubbio di allusione alla classica “gatta morta”?
Cristina è un bel leopardo, Giulì. Se vuoi un esemplare di gatta morta quella è Sonia, la sua amica. Che fusa eccitanti!
Bubi sai che le gatte morte mi fanno venire l’orticaria però…questo confronto è allettante! Ma, ma…questo significa che sei in corrispondenza di amorosi sensi con entrambe contemporaneamente?
Adoro le storie parallele, lo sai amica mia.
Purtroppo lo so, Bubi. Lo sa anche Pedro.
Perché usi quel tono per specificare che lo sa anche Pedro? Dimmi, Giulì, questo è uno degli elementi di…?
Bubi sai benissimo che non devo parlartene, ti ho già lasciato intuire troppo, non farmi domande, racconta ciò che vuoi come vuoi. Sei nelle mani di Pedro e della sua tastiera vivente, come me del resto.
Tu però sei in rapporto di collaborazione, io invece sono la cavia da laboratorio che voi tre scrutate!
Non è proprio così, Bubi, suvvia, non cercare di impietosire i lettori…Avanti, presentami Cristina il leopardo e Sonia la gatta morta.
Visto che non posso tirarmi indietro…Cristina è un caterpillar, una tipa tosta e arrivista, senza languori umani e fronzoli romantici. Una donna che ha un cervello da robot, zeppo di dati ma senza anima. Le nostre tre conversazioni sembravano il grigio preludio di un convegno tra geni dell’economia o dell’industria.
Caspita, Bubi, bella premessa per fare sesso!
Eh Giulì, per un leopardo il salto dal tavolino del bar al letto di casa sua è stato rapido e facile. Fin dalla prima volta. E’ bastato un attimo di silenzio. Mi ha guardato dritto negli occhi, ha posato una mano sulle mie gambe in modo eloquente e mi ha detto semplicemente “andiamo a casa mia?”
Insomma le chiacchiere erano un proforma, le interessava andare alla meta.
Ma no, Giulì. Quando parla è Cristina, la stilista di successo, la donna in carriera, la tipa seriosa, razionale, cinica, volitiva. Quando le scatta il desiderio sessuale stacca temporaneamente la spina da tutto e indossa la pelle di leopardo.
A quel punto diventa più dolce o si scatena?
Dolce rock, Giulì. E’ avida, di baci e carezze. E in questa sorta di arrendevolezza alla mia bocca e alle mie mani fa tenerezza, il leopardo. Ma è anche furiosa nell’esplorazione del mio corpo, nella frenesia con cui si dimena, nella foga della sua lingua su di me. Così sinuosa, così vorace, così avvinta dal sesso Cristina sembra spogliarsi completamente della sua immagine pubblica…
Questo le restituisce un volto umano, Bubi.
Si, Giuli, ma dura il tempo dell’appagamento. Poi bruscamente torna ad essere la Cristina cruda e dura. Ma devo raccontarti qualche particolare spinto.
No, aspetta, Bubi prima dimmi qualcosa su Sonia, la gatta morta…
CONTINUA

mercoledì 11 agosto 2010

I graffi sono sensuali

Bubi non siamo d’accordo su tutto ma Morena rimane tra le mie preferite, per carità. E poi magari le tue sono solo interpretazioni…

Grazie per la fiducia, Giulì! Sei cattiva con me oggi, cosa ti è successo?

Ma no, non fraintendere, Bubi. Voglio dire che ciascuno di noi ha una storia, una vita, una verità nel cuore. Spesso gli altri non possono sapere e comprendere tutte le sfumature. Il tuo intuito e la tua capacità di associare, incastrare, pesare tutti i pezzi non sono in discussione ma sei un uomo, Bubi.

E lei è una donna…è questo che vuoi dire, Giulì? Che abbiamo psicologie differenti, approcci talvolta opposti, percorsi molto diversi?

Si, non puoi darmi torto.

Infatti, Giulì. Sono affascinato dal contorsionismo mentale delle donne. Anche quando è opprimente o devastante.

Non solo da quello, eh eh…replica Giulì davanti a Bubi distratto dalle curve di una ballerina in un video musicale. Incantevole questa canzone, vero Bubi?

Ridono.

Ci vuole un altro caffè, Bubi.

E un’altra vodka ghiacciata, no?

Su questo ci troviamo sempre in sintonia, amico mio. La notte è lunga, domani ferie quindi possiamo dormire, adesso dobbiamo chiacchierare ancora…

Giulì, vuoi torturarmi?

Come osi definire la conversazione con me una tortura? Bubi corre dalla cucina al salotto, afferra Bubi che si stiracchia in piedi davanti alla tv e lo riempie di scherzosi cazzotti.

Giulì, vuoi la guerra?

Nooooooo, il solletico no, piuttosto mi cucio la bocca per sempre!

Allora ritorna in cucina e presentati solo quando avrai caffè e vodka, dice Bubi simulando un tono perentorio e minaccioso.

Agli ordini, padrone…

Dopo il caffè l’accogliente divano e la vodka conciliano le confidenze. Bubi sa che non ha ancora svelato a Giulì chi è la donna dei messaggi spigliati e tosti…e soprattutto sa che quando sentirà il nome avrà più di un sussulto di stupore.

E arriva a proposito un altro sms: caro inaffidabile metti pure in conto che possa uscirne tu ferito…sai, i graffi sono sensuali ma bruciano!!!

Bubi lo legge a Giulì.

Bubi, questa è un’altra guerriera del sesso. I graffi sono sensuali…Una volta era più sensuale uno strep tease, adesso usano i mezzi cruenti Bubi?, ammicca Giulì.

La sensualità è tutto e niente. Non ci sono regole, per fortuna. Può essere sensuale una caviglia, una guepiere, uno sguardo, una bocca, un’andatura. E può essere sensuale un gesto di passione, che sia un graffio, uno spogliarello, un succhiotto o una carezza.

Cosa preferisci, Bubi, le movenze erotiche, la foga carnale, il tremulo e timido impatto delle labbra, le gambe sinuose che si accavallano, i seni turgidi che prorompono da una maglietta attillata? O sei un fan del lato B?

Maialina curiosa la mia streghetta!

Ti piacerebbe un’amica castigata e retrograda, farfallone mio?

Mi piaci come sei, sbatte le lunghe ciglia Bubi, mostra le fossette sulle guance e fa la voce da cascamorto sdolcinato.

Cretino, così non cuccheresti neanche un relitto di femmina, ride Giulì.

Eppure quando faccio l’attore da film rosa con le mie donne trovo larghi consensi, sai? Ridono e le donne, ricordatelo, vanno matte per gli uomini spiritosi…

…Quando hanno voglia di divertirsi!

Alè Giulì, quando vuoi sai essere più caustica di me.

Quando ci vuole…

Comunque cara Giulì il lato B è importante, uno come il tuo esprime tantissime cose!

CONTINUA