Visualizzazione post con etichetta seduzione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta seduzione. Mostra tutti i post

lunedì 12 novembre 2012

Donne e libidine


Per noi sono molto più belle le spiagge della libidine senza attrezzi sado-maso, senza brutalità fisiche, lo so Bubi. Però anche in quelle si possono annidare tratti di violenza psicologica…
Giulì il problema è sempre intendersi sui limiti, insomma. Bisogna capire fino a dove si intende naturale il gioco delle seduzioni e del piacere, quali meccanismi sono normali nell’identità maschile e in quella femminile e da che punto in poi scattano invece sottili correnti di violenza…
Certo, non è facile e non ci sono criteri assoluti. Questione di costume e cultura. Ma anche di sensibilità individuale. Al di là poi di un cliché più o meno individuabile ci sono infinite sfumature. Roba ghiotta per gli studi di sociologia, la letteratura, il cinema.
E anche i cliché oggi sono in crisi ah ah!!!
Verissimo Bubi, sono in crisi pure i cliché. Le donne soprattutto li hanno massacrati, i cliché. Però una verità quasi intramontabile c’è!
Quale, Giulì?
La libido delle donne si scatena sempre e comunque per vanità incontenibile! O è bisogno ingovernabile di sedurre?
Desiderio e necessità, entrambi fortissimi Giulì. Le donne si eccitano ad eccitare. Per le donne è essenziale essere guardate e bramate. Alle donne deve arrivare l’esaltazione del maschio che le può toccare o possedere. Più del sesso alle donne interessa essere associate all’istinto del sesso.
Insomma Bubi se a una donna dici “mi fai sesso” quella gode!?!?
Esatto! Anche quella che finge di indignarsi perché è la brava ragazza che sogna l’amore o la donna intelligente che vuole essere rispettata per la testa o la signora tutta opere di bene che adora essere riconosciuta per il cuore…Tutte le donne vogliono piacere, ispirare smanie erotiche, accendere pulsioni sessuali.
Invece all’uomo piace l’attività sessuale in sé più del pensiero, vuole godere più che suscitare attenzione carnale…
Infatti. L’uomo si attizza davanti a un corpo o a una voglia e fila dritto al sesso con mente e corpo Giulì. Alla donna più della scopata garba l’idea che l’uomo non veda l’ora di scoparla, ecco.
E più l’uomo le sbava dietro più lei si bagna direbbe Pedro.
Ah ah ah, è così.
Per le donne però è importante che l’uomo oltre che attraenti le trovi anche sessualmente abili?
Non credo che ci siano molte donne così fragili da porsi troppo quest’ansia Giulì…Qui subentra la vanità, appunto. La maggior parte delle donne si sente un dono per il maschio!
Agli uomini invece preme eccome essere considerati super virili e sessualmente portentosi, vero Bubiiiiii!!!
Giulì dai…
Vedi Bubi tu che vorresti essere inseguito e ricordato per chissà cosa sei sempre inseguito e ricordato per le virtù amatorie che non ostenti e non incensi. Per questo amico mio, con affetto, ci scherzo su…Le donne sono terribili, proprio terribili!
E’ il corso ambiguo della vita, Giulì. D’altra parte ormai sto nella mia dimensione con discreta serenità. Colgo davvero l’attimo. E me lo godo, è proprio il caso di dirlo!
Ma…a proposito di libidine…
CONTINUA 

domenica 24 ottobre 2010

Vagina in fremente attesa

Non si può dire che non si fosse presentato ad Anna smagliante. Bubi si era riappacificato con le paturnie prima di tuffarsi nella serata, in queste virate è maestro. Non potrebbe essere diversamente…Vive così, Bubi. Di conciliazioni tra il suo spirito profondamente pregiato e l’estemporaneo godimento di superficialità seducenti. Sopravvivenza, l’ha definita una volta.

La verità è che le donne stanno a Bubi come l’ossigeno per i polmoni. Ma anche che per Bubi l’unica stella che brilla nel cielo opaco della miseria intellettuale che l’umano cosmo offre è quel guizzo di rapimento della foga passionale.

Torniamo alla relatività. Nell’assenza di valori autenticamente assoluti Bubi sceglie la relatività sopra tutto e tutti, almeno è onesta insomma.

Arrivano a lui la cagnetta in calore, la ragazzina in smania precoce, la signora tutta lustrini e frivolezze, la donna di casa annoiata e scalpitante, la femmina agguerrita e spregiudicata. Donne infedeli, donne squallide. Commedianti. Madri degeneri.

Questa è la natura. O almeno una fetta enorme di natura.

I riferimenti sublimi, come Fiorella e Giulì, vivono una dimensione molto defilata, da single più o meno rassegnate, da persone in piena e dolorosa consapevolezza del limite dell’esistenza e della nobiltà dell’umana essenza.

Ecco, Bubi nutre l’anima con tanti piccoli e grandi istanti di cultura, sintonia psicologia, somma filosofia. La lettura dei classici, l’arte, le armonie di pensiero e pelle con Giulì e Fiorella, i rapidi intrecci di opinioni e massime con Pedro. Qualche volta un’ottima seduta enogastronomica, un’escursione in piena natura o nei meandri della storia. E quel sottile, speciale spazio di introspezione a briglie sciolte.

Per il resto, nei lunghi giorni che compongono i mesi e gli anni della sua vita, c’è quel raggio di sole dei magnetismi sessuali. Non è il caso di scomodare Freud. Per Bubi l’eros e la sessualità sono istanti di bestiale magia. Con tutto il corollario di riti e sorprese, di approcci, litigi, messaggi e la parabola delle salite e delle discese, ogni confluenza di corpi, desideri, euforie è una parentesi ludica, suggestiva, intrigante.

La scappatoia alla ferocia della verità… L’unica soluzione umana valida in termini davvero vibranti e intensi contro la realtà degli uomini e delle donne. Perché a Bubi non piace la realtà degli uomini e delle donne, diciamolo…

Pedro si sollazza a distinguere le visuali di Bubi in posizioni orizzontali e verticali. Brutale ma perfetta la sintesi dei piani di osservazione e respiro!

Tornando ad Anna e a quelle che, per essere chiari, spandono borie e civetterie come se potessero così manovrare il mondo maschile, a Bubi fanno quasi il solletico. Ma non le molla, mai. Anzi. Quando è in vena di safari prende a lavorarle ai fianchi divertendosi molto, moltissimo. Lo farà anche con lei ma, per ora, la lascia a mollo nella sua brodaglia di etichette, capricci, pose, ossessioni.

Domenica, tranquilla domenica.

Bubi ha in testa solo il tragitto di analisi che intraprenderà con Giulì. Forse dovranno mettere qualche punto…

Pedro ha scelto Giulì per la carrozza di spine e attende da superlativo birbone che il diario di bordo sappia svelare vizi e virtù di un assurdo quanto favoloso universo di glorie e sciocchezze.

Serve davvero incontrare anche Marzia, Luisa, Liz, Alexia, Cinzia, Jessica?

Quali altri scenari regalerebbero alla storia Pamela, Eleonora, Annie?

Su questo si confronteranno Giulì e Bubi. Ma anche su quella martellante insistenza di capitoli a ripetizione come Monica, Lella, Lucy…

Perché proprio quella domenica, tranquilla domenica registra una quantità di sms sbalorditivi quanto paradossali.

Monica deve avere proprio la vagina in fremente attesa: Bubi, non raffreddarmi, il sesso è un piatto da mangiare caldo. Sei libero?

CONTINUA

giovedì 7 ottobre 2010

Facebook, giochi di seduzione e baci

Facebook è un frullatore e frulla. Il senso acchiappatelo voi, come meglio credete. Ecco, nella home spunta Bubi: quale anima gentile vuole prendersi cura della mia malinconia?

Un invito quasi grazioso. Un po’ noioso per il clima frenetico di facebook ma ideale per la selezione: chi si ferma e commenta è, indiscutibilmente, già cascato nella rete. La rete di Bubi, s’intende.

Normalmente però le svezzate gattone che gironzolano intorno a Bubi la prendono larga, fingono di non porgere il generoso seno per un caldo abbraccio e tante coccole. Iniziano però una puerile pesca da riva, con l’amo sbilenco che ha già perso l’esca appena sfiorata l’acqua…Pubblicano all’impazzata link ammiccanti oppure frasi dense di allusioni. Le più terribili arrivano a scrivere nella propria bacheca veri inni alla gioia. Pensano così di invertire le reazioni: sarà Bubi a correre da loro, a succhiare quel nettare di ottimismo, a condividere una citazione, a clickare mi piace su una canzone o su un video.

E allora?

E allora le internaute facebookare crederanno che Bubi ha abboccato, anzi è già quasi in cottura…E lui, invece, si scompiscerà dalle risate, alla Totò. E’ lui ad aver raggiunto l’obiettivo!

Capita proprio così. Alla richiesta di Bubi non segue alcuna calorosa disponibilità. In compenso fioccano sulla home faccine sorridenti, esclamazioni di gaudio, ottimismo tout court. E Bubi rifila la zampata: sei sempre la migliore oppure fantastica, grazie o ancora la tua allegria è la mia salvezza.

A quel punto, cari lettori, le gattone si lanciano in fuse smodate…

E Bubi non risponde più. Off line.

Che spettacolo!

Questa è la bastardaggine adorabile di Bubi. Quella che smaschera la pochezza altrui, insomma…Donne, Bubi non è così sprovveduto come si prodiga a farvi credere, fatevene una ragione. Questo monito sarebbe davvero da diffondere su facebook!

Comunque si mette off line anche perché gli squilli del cellulare annunciano messaggi in rapida successione: meglio buttarsi sul divano e leggerli in relax.

Un sms è di Fiorella: finalmente un hard book molto art…devi leggerlo!

Uno è di quel vulcano di Francy: Bubi sai che dobbiamo proprio stringere i tempi e organizzare un match, ops un incontro? Tra pochi giorni riparto e chissà quando rientrerò in città…carino, vedi di muoverti a circuirmi per una cena con strascichi notturni!

Un altro è di Lucy: facciamo urlare i nostri corpi, nelle tenebre naturalmente. Ah, la seduzione della lingua!

Sempre enigmatica, esagerata, bizzarra, Lucy. Ma il riferimento alla seduzione della lingua per Bubi è un palpeggio eccitante. Tra loro evidentemente stuzzica qualche complicità…

Mmmmh, a Bubi piace quella sottile violenza che mette in allarme tutti i sensi.

Risponde a Lucy: che voglia, Lucy…

E non è finita. Pure Morena è in pieno raptus sessuale: Bubi sento il tuo alito sopra di me, questione di sesso, questione di dolcezza, questione di libertà. Sono in preda a un desiderio fortissimo, pardon!

E’ un bisogno aggraziato ma intenso quello di Morena. E Bubi riceve un’altra scarica di frenesia. Erotismo all’ennesima potenza nella sua fantasia: le sue donne sono al di là del cellulare eppure così presenti, in sguardi, sussurri e movenze, in quel calore che adesso gli gonfia il sesso…Ammalianti, conturbanti, focose, tenere, soavi.

Morena chiudi gli occhi per sentirmi dentro di te. Che libidine, tesoro.

Il più lieve degli sms è di Claudia, la rossa: un bacio.

Bubi lo immagina, quel bacio. Da quelle labbra rotonde e carnose che sbucano tra le lentiggini di un adorabile visetto paffuto e accattivante…

Claudia, sono mesi che non si vedono!

Claudia che fa l’amore ridendo, Claudia che chiede la luce perché per baciarsi e toccarsi bisogna vedere bene…Una sagoma, Claudia.

E i messaggi continuano…

CONTINUA

martedì 31 agosto 2010

Erezione mentale

E’ un’erezione mentale, quella di Bubi.

Un subbuglio emotivo, una scintilla…

Bubi ha colleghi, conoscenti e amici omosessuali. Ma non è mai stato un potenziale partner, ecco. Quello che prova con Dario è un brivido, di piacere e di sgomento. Come può vivere un’eccitante complicità con Dario? Impossibile!

Non è vero, non è impossibile, pensa Bubi quando ormai è a casa, nel suo letto, solo. Dario l’ha riaccompagnato alle 4 del mattino, serenamente, allegramente, senza aver tentato un approccio. Eppure c’era una carica erotica strabiliante in quello stato di grazia dei sensi, delle parole, degli sguardi…

Maturo, lucido e accorto, Dario. Ha saputo calibrare bene i colpi e frenare al momento giusto. Ha lasciato che fosse Bubi a immaginare, a rimuginarci su, a restare in fermento e in ansia…

Bubi potrebbe quasi essersi inventato tutto, aver interpretato male, essere giunto a conclusioni sbagliate! Dario non ha accennato alla propria omosessualità, non ha fatto esplicite proposte sessuali a Bubi, ha solo giocato egregiamente con l’ambiguità e la seduzione.

Bubi non è uno sciocco. Bubi è uno che si fa masturbazioni cerebrali non da poco, talvolta. Bubi sa che quello con Dario è un incontro che non dimenticherà facilmente.

Proprio poco prima di uscire con Dario aveva ricevuto un invito decisamente allettante, uno di quelli che fanno impazzire Bubi. L’affascinante creatura adocchiata un giorno in piscina con Giulì aveva fatto un giro non da poco per avere il suo numero di cellulare e si faceva avanti per “verificare se la prima impressione è quella giusta!”…Il boccone ideale per Bubi.

Ma ora non riusciva a concentrarsi sull’obiettivo, non aveva voglia di puntare la sveglia per poi raggiungerla in piscina, come lei aveva suggerito. Desiderava starsene lì con addosso gli interrogativi su lui e Dario, su quella prospettiva quasi amorosa di profonda armonia, su quel prezioso squarcio di un’altra verità…

Questo stuzzicava Bubi: l’altra verità. Quello spazio di intimità non goduta eppure entrata prepotentemente nella sua carne e nella sua anima. Quella possibilità di osare e volere qualcosa che non apparteneva al suo bagaglio di certezze culturali o umane. Quella dimensione di pulsioni un po’ stravaganti, un po’ deliranti, un po’ sconvolgenti.

Forse non avrebbe mai fatto sesso con Dario. Forse non avrebbe mai fatto sesso con un uomo. Ma Bubi non voleva negare che aveva provato una sintonia speciale e un trasporto intenso. Era una questione di emozioni, puramente di emozioni! Le persone e le situazioni possono intrecciarsi in modi quasi incredibili…Ci sono attimi e condizioni quasi incontrollabili, tempi e luoghi ove tutto può accadere. Per magia, quasi. Perché le persone sono cuore, testa, pancia…sono matasse inestricabili di complicazioni, splendori, miserie, virtù, aneliti.

E a Bubi non andava di scrollare le spalle e archiviare quel fulmine.

Voleva starsene in quella tempesta di ormoni e filosofie, tra sorrisi e perplessità. Per spingersi tra le proprie più recondite e magari scabrose pieghe. Dario l’aveva messo di fronte a quello che solitamente schivava: l’ineluttabile destino delle combinazioni impenetrabili…

Sembrava vivere alla giornata, Bubi. Ma in realtà quella era la via per pianificare la sua aderenza a un progetto: quello di prendere la vita a morsi, adrenalina dopo adrenalina, donna su donna. Senza il panico dei punti fermi. Senza il rischio di agonie.

Dario era la prova vivente della fragilità degli schemi, dei propositi, delle barricate: le bufere passionali possono fare tabula rasa. Possono sollevare ebbrezze ben più forti delle resistenze psicologiche. Possono anche aprire un varco nel buio e offrire alla vista uno spettacolo pirotecnico!

Bubi non si scopriva sentimentalmente scosso da Dario. E neppure ferocemente attratto, no cari lettori. Dario era solo un grimaldello, la leva per aprire lo scrigno insomma. Bubi aveva tra le mani le sue sciagurate ostinazioni, le sue capricciose brame, le sue pericolose debolezze, le sue fantastiche qualità. E ci sguazzava dentro, con qualche sofferenza ma anche con sollievo…

Dario aveva messo in moto più suggestioni di un esercito di femmine.

Tante donne, nessuna donna: un concetto crudo ma efficace che Bubi aveva espresso diverse volte. Perché in fondo la collezione facile aveva sminuito molto il valore delle donne per Bubi. Non ve lo confesserebbe mai, magari non l’ha svelato chiaramente neanche a se stesso, ma è così dice Pedro.

Da quella veglia con il battito accelerato al sonno passano quasi due ore. Bubi si addormenta all’alba.

E i sogni, qualche volta appiccicosi come le mosche quando il cielo porta pioggia, non placano il formicolio fisico e spirituale: Bubi si sveglia a mezzogiorno madido di sudore, in fermento di istinti e in torpore motorio. Una contraddizione tragicomica di sensazioni…

CONTINUA

mercoledì 18 agosto 2010

Capezzoli e umide passioni

Bubi si sveglia con un pensiero: il campari shakerato.

Certe volte è esattamente quello che ci vuole, per Bubi. Non è un colpo di spugna. E’ il suo infallibile metodo per levarsi il fiato dal collo, rilassare i muscoli, rasserenare i pensieri. E per togliersi dalle orecchie qualche ronzio di troppo…In fondo Bubi non aveva reali motivi di turbamento in quel momento, era solo affaticato dalla pressione ansiogena di Lucy. D’altra parte era pure ormai chiaro che non dovesse temere per lei, quelli erano suoi momenti inevitabili e aveva sufficiente vigore per stare in piedi da sola.

Insomma doveva solo diventare presentabile e andare a godersi il campari shakerato nel suo bar. Caffè e doccia. Poi finalmente la maestria del barman e il gradevole drink in mano…

Sono le 17, riaccende il cellulare e con un sorriso legge: ciao Bubi, sei sopravvissuto? Dai, almeno con me non ti annoi Bubi. Io sto bene, incredibile ma vero…A presto, spero. E’ Lucy, l’enigma Lucy.

Con il secondo campari shakerato Bubi mette a fuoco che ha davanti un’altra serata abbastanza intensa. Alle 20 ha appuntamento con Morena: dovrà affrontare una ricca cena, sicuramente, poi affettuose attenzioni e conversazioni e dulcis in fundo un congiungimento carnale.

Bubi sa che Morena segue un profumato e morbido rituale di accoglienza e seduzione: lento, denso e accurato.

Legge gli altri messaggi senza troppa curiosità. Si ferma solo su quello di Giulì: vista l’ora presumo che tu non ci raggiunga in piscina, la notte è stata troppo pesante eh? L’sms era delle 16. Bubi le risponde: Giulì mi sono alzato circa un’ora fa, sono al bar al secondo campari shakerato e medito di gustare anche il terzo. Ci aggiorniamo per giovedì, bacio.

La meditazione è brevissima: ordina subito il terzo. Morena è abituata anche alle sue gioiose alterazioni alcoliche, non è un problema!

Tutto sommato non ha mai messo in seria defaillance la sua virilità quindi un terzo bicchiere ci sta egregiamente, pensa Bubi ormai disteso, sveglio e ciarliero…

E quella con Morena è infatti una serata di grande sintonia e trasporto. Sembrano proprio godersela entrambi con frizzante partecipazione. Dalla cena squisita alle chiacchiere con effusioni e risate fino alle ottime intese erotiche Bubi e Morena trascorrono ore da amanti, complici e amici. Bubi trova Morena particolarmente vellutata e affascinante, Morena incontra l’incandescenza di Bubi con slancio e piacere. E’ tutto un po’ più osé del solito: qualche fantasia più indecente, qualche confidenza più spinta, qualche divagazione più chiassosa. Un tono alto, ecco. Ma sempre con il garbo di Morena…E questo per Bubi è un diletto sessuale molto intrigante.

Intanto Bubi acquisisce informazioni sconcertanti…Non narra tutto a Morena ma le svela che Monica è molto interessata a lui. A quel punto Morena gli accenna una bizzarra combinazione di episodi: lei ha ricevuto imbarazzanti advances dal compagno di Monica e Monica ha tentato piuttosto spudoratamente l’approccio con suo marito.

E tuo marito?

Bubi è stato lui a raccontarmi tutto, addirittura mi ha fatto leggere alcuni sconci sms di Monica. Non ho ragione di dubitare del suo rifiuto, è il tipo di donna che mio marito detesta e poi non farebbe mai qualcosa che stravolgerebbe i suoi rapporti con il compagno di Monica. Insomma Bubi escludo che tra loro possa esserci una relazione…

A Bubi è tutto chiaro ma con Morena tace. Glissa con una battuta: a Monica piace il sesso, come darle torto?! Molto elegantemente Morena, anche se a Bubi è evidente che deve conoscerla tanto bene da sapere tutto sulla sua fama di ninfomane, evita i giudizi espliciti su Monica: eh si, Bubi…

Poi le mani e la lingua di Morena prendono il volo con abile dolcezza e Bubi si lascia dominare da quella passione raffinata. Quando la possiede e ha ancora tutto l’umido calore addosso trova Morena eccitata e fremente.

I capezzoli succhiati dall’avida bocca di Bubi restano tesi e bagnati, prove di un’emozione dei sensi guidata da un desiderio energico…

CONTINUA

domenica 15 agosto 2010

Con Lucy ancora sesso e lacrime


Questo è il tipo di complicazioni che fa scemare l’interesse di Bubi.

Con una donna come Tizzy non c’è il subbuglio emotivo di Lucy, c’è una realtà pesante. E poi c’è il bambino. Bubi e le donne con figli sono un capitolo piuttosto complesso…

Alcune cercano solo evasioni extraconiugali, le frequenta perché non comportano grossi problemi ma non si può dire non nutra qualche lieve sorta di disprezzo. Messaggi come “lascio la peste ai nonni e sono libera” per lui sono piuttosto aberranti.

Altre, quelle che lui definisce assurde, sono quelle che quasi sognano di sceglierlo come padre adottivo per il loro pargolo. Per queste, bisogna dirlo, prova quasi orrore. Non che la paternità non sia mai stato un pensiero gioioso per Bubi ma quella leggerezza delle donne che vogliono quasi rifilargli quel ruolo senza accorgersi che lui non le ama e non ha alcuna intenzione di condividere con loro un percorso da genitore è agghiacciante.

Con le ultime scompare dopo il primo appuntamento. Con le prime regge se il disagio non lo turba troppo…

Una come Tizzy è forse da evitare a priori, pensa Bubi.

Per ora decide di non rispondere ulteriormente agli inviti e al pressing.

D’altra parte il futuro prossimo è già abbastanza denso, può soprassedere e godersi relazioni meno pericolose.

Questo, dice Pedro, è un aspetto importante della personalità di Bubi. E’ sedotto dalle donne intricate ma non si lascia troppo attrarre dalle sfide ad alto rischio…Bubi ha un’idea precisa di certi ambienti e di certe gravi congiunture quindi non fa il guerriero senza paura, usa volentieri cautela!

Il fascino di una donna può ben essere superato dal fascino di un’altra o di molte altre…insomma per lui l’occasione perduta è presto compensata da altre avvincenti prospettive.

Codardo o disincantato? Valutatelo voi…

Considerando però che non c’è amore siate obiettivi e teneri. Avrebbe davvero senso giocare d’azzardo?

La serata con Giulì prosegue ancora allegramente fino alle 2 del mattino, con vodka e stuzzichini. Giulì sa che il giorno dopo Bubi vedrà Lucy e il martedì ha organizzato una serata con Morena: bene Bubi, ci sentiamo mercoledì o giovedì, magari saprai qualcosa su Monica…eh si, dovrai aggiornarmi, ride.

Senti Giulì magari cercherò di accalappiare Fransy per mercoledì sera. Oppure Paoletta, chissà…Ma giovedì sera non potremmo fare quella famosa serata con pizza fatta con le tue preziose manine?

D’accordo, Bubi. E visto che siamo in ferie se hai voglia di venire in piscina uno di questi giorni avvisami. Anzi…se vieni martedì ti presento un’amica molto graziosa!

Giulì hai un’amica graziosa e me la tenevi nascosta?

E’ una collega, vive in città da poco: è graziosa e libera caro Bubi! Peraltro è molto simpatica e spiritosa.

Interessante, se non sono distrutto dalla nottata con Lucy mi aggrego volentieri!

Ma Bubi in piscina non arriverà. La nottata con Lucy ha superato ogni precedente…

Dopo uno spuntino veloce e la serata jazz Lucy tira fuori la sua natura più animalesca. E depista Bubi perché l’inizio è gaio, passionale ma limpido. Quasi una Lucy pacifica e non enigmatica. Nella notte invece l’atmosfera si fa torbida. I pensieri di Lucy diventano tumultuosi, il sesso arranca in piaceri un po’ slabbrati dalla tensione…Lucy è vogliosa ma fortemente inquieta. Bubi arriva a desiderare una tregua ma lei incalza. A tratti è silenziosa, quasi angosciante, in altri momenti lo copre con un fiume di parole e lacrime. Gode ancora con una sofferenza lacerante, Lucy. E Bubi cerca di calmarla, di farla ridere, di darle il sollievo delle carezze…

Quando finalmente sono sdraiati uno accanto all’altro mano nella mano con i piedi che improvvisano una piccola lotta Lucy si ammorbidisce in un sorriso affettuoso. Guarda Bubi e gli accarezza i capelli: ti ho fatto sudare parecchio, hai molto da perdonarmi…grazie, sei grande!

Bubi le sorride e non risponde.

Restano a sonnecchiare fino alle 5 del mattino.

Questa volta purtroppo non sono venuta con la mia macchina, ti spiace accompagnarmi a casa Bubi?

Tranquilla, mi vesto e andiamo.

Quando rientra Bubi ha bisogno di un caffè. Sono le 6 e il letto invece di sembrargli un’oasi felice è come un cespuglio di rovi. Non trova la posizione giusta, ha caldo, sente l’eco delle parole di Lucy…Beve il caffè, accende la tv, poi prende un libro. Il sonno lo rapisce solo verso le 8.

Quando riapre gli occhi e guarda la sveglia sono le 14, vorrebbe alzarsi e raggiungere Giulì in piscina. Ma è spossato, molto. Resta a letto e si addormenta ancora…

CONTINUA

venerdì 30 luglio 2010

Raptus libidinoso?


Monica non è Bocca di rosa, questo l’avrete già immaginato.

Non mette l’amore in ogni cosa. Se mai insegue come un segugio il sesso danaroso. Sesso danaroso è espressione coniata da Carlo, amico e collega di Bubi: la virile virtù dei facoltosi è quella di far eccitare molte donne anche senza avere particolari attributi erotici e amorosi…

Indubbiamente Monica appartiene a quel genere di donna che fiuta innanzi tutto la ricchezza. Ma è ninfomane, dicono. Insomma in preda ai raptus libidinosi rimedierà pure qualche amante senza patrimoni stratosferici. All’urgenza non si comanda! Questo dovrebbe giustificare l’approccio con Bubi. Ma resta il dettaglio piuttosto sospetto dell’insistenza. Da giorni e giorni cerca proprio lui, quasi si fosse veramente invaghita accidenti…

Evocata nelle chiacchiere da piscina compare in squillo sul cellulare di Bubi: basta, non posso più attendere, voglio un appuntamento. So che poi mi ringrazierai della perseveranza, caro Bubi.

Giulì: Bubi è proprio arrivato il momento!

Bene, questa sera mi farò sfiancare da questa smaniosa Monica…

Non tarda a risponderle: più che disponibile a soddisfare i suoi desideri, bella signora! Questa sera dopo le 22 può andar bene?

Giulì si diverte e stuzzica: Bubi dai come pensi che si comporterà? Si presenterà in stile pantera, ti salterà addosso, sarà proprio famelica come la descrivono? E tu, dai, hai in mente qualche geniale strategia per tenerla un po’ sulla corda…?

Vada come vada, ecco, affronto la situazione così. Troppe volte le premesse calienti si raffreddano nel letto! Farò la mia parte, ovviamente. Solitamente sono abbastanza efficiente e tenace eh!

Giulì gli rifila una pacca sulla spalla. E subito dopo sbircia accanto a lui il telefonino che ha registrato un nuovo messaggio. E’ la ninfomane pronta all’assalto: benissimo, Bubi. Dimmi dove. Preparati a una notte hot, please. Sto letteralmente sbavando…

Accidenti, sfrontata la nostra Monica. Commenta Giulì quasi perplessa.

E’ un messaggio quasi casto, Giulì. Me ne ha scritti alcuni irripetibili!

Bubi, tutta questa sfacciataggine hard potrebbe rivelarsi un flop?

Può capitare, Giulì, a me è successo altre volte. Forse accade anche a me con alcune persone o in certe situazioni. Il linguaggio molto spinto che si usa via sms poi non si riproduce automaticamente in faville sessuali…

E’ solo un modo per eccitare, per creare aspettative, per scaldare l’atmosfera? O è il coraggio della distanza?

E’ tutto questo insieme, dai, Giulì. Di persona, concretamente, certe volte non scattano i meccanismi giusti…Magari l’attrazione si affievolisce quando ci si annusa, ecco. L’alchimia della pelle, degli sguardi, delle mani è diversa da quella delle parole. Comunque è anche un gioco quello delle seduzioni telefoniche, è vero. Senza un po’ di sospiri, di esche, di incitamenti, di promesse, di lusinghe non ci sarebbero neanche le condizioni per arrivare a un incontro, no?

In effetti mi sono sempre chiesta come si potesse arrivare a un appuntamento erotico quasi a crudo, ride Giulì…

Giulì se domani sera sono vivo e intero ci vediamo, parliamo di Stefania e di Monica, ok? Ma adesso andiamo a casa, devo dormire qualche ora altrimenti questa sera rischio di addormentarmi tra le grinfie della ninfomane.

Andiamo pure Bubi, io devo dedicarmi un po’ alle pulizie di casa…Bene, per domani sera non prendo impegni! Anzi, se vuoi ti preparo una cenetta sfiziosa.

Non posso rifiutare se mi alletti così!

Il tragitto di ritorno dalla piscina è interrotto solo da un sms di Morena: mi manchi un po’, Bubi. Non ci vediamo da tempo…La prossima settimana mio marito non c’è, se hai una sera libera avvisami! Baci baci baci

CONTINUA