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lunedì 19 novembre 2012

Lucy: il sesso acrobatico


Bubi, mi raccomando, fai buon allenamento in palestra…sai certe posizioni dell’amore richiedono un fisico atletico!
L’allenamento migliore lo faccio praticando il sesso acrobatico, Giulì. Ci sono donne con fantasie erotiche piuttosto movimentate e quindi ho grande esperienza di posizioni dell’amore.
Gli orifizi del sesso sono sempre quelli, alla fine si può giusto giocare sui contorsionismi Bubi. E poi c’è sempre il fatto che alcune forme di accoppiamento sono più “animalesche” e quindi emotivamente meno impegnative quando ti stai accoppiando con un partner occasionale…
Si, Giulì, spesso scelte e gusti sono determinati proprio dal contesto della relazione.
La scimmia piace?
Ecco, hai scelto un altro esempio di sesso a presa posteriore! Per me è un po’ faticosa, la penetrazione non è fluidissima insomma, fortunatamente non è particolarmente in voga. Ma ha avuto il suo tempo, con Caterina.
Caterina non era quella del 69 forever?
Fino a quando non ha deciso di sciogliere le riserve, Giulì. Lei andava di 69 perché “prenderlo dentro era tradimento”.
Ah poi ha capito che era tradimento anche prenderlo in bocca e si è data alla pazza gioia?!?!?
Esatto.
Uhm e a te Bubi piace la capriola, vero?
Wow, Giulì, la capriola è una posizione di grande trasporto erotico. Un vis a vis con sesso pieno. E’ una posizione molto “trasversale”: piace a Mia, a Cristina, a Lucy…capisci, Giulì?
Capisco, Bubi. Trovo che in effetti sia molto coinvolgente e passionale. Per l’enigma Lucy immagino molte posizioni: grovigli di corpi audaci e sofferti, andamenti sensuali altalenanti, sussurri, silenzi e gioco di sguardi.
Contorta, seducente, densa e intensa, Lucy è quella delle mille combinazioni erotiche a sensi in allerta.
E per la ninfomane vedo bene la posizione dell’amazzone…può dominare, imporre il ritmo, agitarsi a più non posso!
Brava, Giulì. La ninfomane non disdegna missionario, capriola, cariola e tutto il campionario del kamasutra, ovviamente…ma ha una predilezione per le gesta da amazzone. E devo dirti che non mi dispiace eh eh! Un bel godimento. 
CONTINUA

giovedì 11 ottobre 2012

Sonia a sesso lento


Sonia è morbida, languida. Tutta moine, sussurri, sguardi caramellosi. Sai come sono le gatte morte, Giulì! Fingono sempre una vezzosa indifferenza, si muovono con sensuale indolenza. Sonia è una gatta morta. Punto.
Bubi, in una parola sola, svenevole.
Si, svenevole.
Ma questa Sonia o, insomma le gatte morte, sono molli anche sessualmente?
Non molli, Giulì, morbide. Indugiano, si strusciano zuccherose e apparentemente arrendevoli, ammiccano e alludono con smorfie e bisbigli, seducono con pose esplicite ma travestite da casualità.
D’accordo ma almeno al culmine del piacere si trasformano in animali vivi immagino, Bubi!
Da quando ti interessa così tanto il dettaglio tecnico, Giulì?
Da ora, Bubi. La gatta morta mi incuriosisce, mi infastidisce, mi avvilisce. Voglio saperne di più, ecco.
Vivono l’erotismo come forma di celebrazione della propria bellezza e del proprio fascino. Adorano sedurre, eccitare, confondere, rapire. Al godimento fisico antepongono il godimento cerebrale della conquista. Probabilmente vivono così la loro femminilità o la loro potenza femminile…
A te Bubi piace molto Sonia?
La trovo infinitamente sensuale, tutto qui. Mi allettano le sue pose, le sue labbra vagamente imbronciate, il tono vellutato della sua voce. Appena l’ho conosciuta ho fantasticato sul suo corpo abbandonato al mio! Mi fanno impazzire i suoi riccioli neri che cadono disordinati sul viso, il suo guardaroba sexy finto trasandato, le sue mani piccole e magre. E comunque, Giulì, Sonia ha anche lo charme dell’arguzia, ha buona cultura e grande sensibilità musicale.
Ma questa Sonia gatta morta è amica di Cristina il leopardo, che coppia Bubi!
Una strana combinazione, è vero Giulì. Ma se le vedi insieme sembrano danzatrici molto esperte e affiatate, giocano d’intesa. E sono inebrianti. Molto.
Suggeriscono una performance a tre?
Indubbiamente stimolano proprio quel genere di fantasia erotica, Giulì. Io preferisco non addentrarmi in quel tipo di esperienza ma teoricamente ammetto che sono stato attraversato da un po’ di fermento carnale e da una buona dose di tentazione! D’altra parte sono anche consapevoli che ho abbondantemente consumato con entrambe e direi che l’hanno presa con frizzante complicità. Credo che per loro sia una situazione intrigante e avvincente. Sono spiriti free, Giulì.
Molto free, Bubi. Punteggio, su, voglio un punteggio o una graduatoria: meglio il leopardo o la gatta morta?
Giulì stento a riconoscerti! Secondo me Pedro ti ha imposto di girare il coltello nella piaga.
Bubi…rispondi.
Per un solo incontro di sesso, Cristina. Se gli incontri si moltiplicano, meglio Sonia. E’ più impegnativa e lenta l’esplorazione, insomma si concede gradualmente e questo tiene alta la tensione. Con Cristina si brucia tutto subito.
CONTINUA

venerdì 20 agosto 2010

Il sesso in una pagina bianca

Questa volta anche per Bubi, che non vaneggia mai in paragoni, scatta una piccola reazione di confronto: il sesso con Morena non ha la porca febbre di quello con Monica…Monica è una maschera di lussuria un po’ trash, arrapata e incalzante, Morena è una femmina raffinata, morbida e seducente. Monica è hard e a Bubi non è certamente dispiaciuta. Ma Morena ha una sensualità che sfida il tempo e i picchi di adrenalina, ecco.

Non ha svelato a Morena di aver già avuto un coinvolgente contatto sessuale con Monica, forse avrebbe dovuto farlo. Questo pensa Bubi quando ormai sta salutando Morena per rientrare a casa. Probabilmente ci penserà la ninfomane Monica a farglielo sapere, forse l’ha adescato proprio credendo di ferire lei. Bubi sa che il feeling con Morena non dovrebbe essere facilmente compromesso da un personaggio come Monica ma prova comunque un lieve senso di disagio…

Non tanto lieve, forse, se quando arriva a casa si risolve a mandare un messaggio a Morena: non ti ho detto che sono uscito con Monica. Non volevo turbare la nostra serata ma preferisco informarti prima che lo faccia lei. Ho l’impressione che sia una bestia grama, purtroppo. Un abbraccio forte.

Morena risponde: grazie, Bubi. L’avevo immaginato ma apprezzo la tua sincerità. Tranquillo, Monica non può farmi male…

Bubi si addormenta subito, vestito e con la tv accesa. Sono le 3 del mattino e il giorno che l’aspetta è ancora una pagina bianca.

Dovete approfittare dell’assenza di programmi, cari lettori. Prima che Bubi scriva sulla pagina bianca fermatevi e chiedetevi se desiderate una svolta, se vi aspettate una nuova avventura erotica, se sperate di saltare a piè pari fino al giovedì sera con l’amica Giulì.

Aspetto idealmente il responso, con pazienza. Intanto svolazzo tra le vostre elucubrazioni. Cerco di spruzzare un po’ di ardita fantasia, qualche bonaria valutazione, un velo di suspence.

Perché questo groviglio di corpi non può essere la storia di Bubi, la storia di uomini e donne, la storia della vita. Eppure è la realtà spiata dal buco della serratura. E’ come una frase estrapolata da un contesto più vasto e complesso. In ogni corpo c’è un’anima, accidenti.

Le giornate scandite dall’agenda delle occasioni sessuali, dagli sms, dal gioco degli ammiccamenti e delle conquiste possono farsi assurde, asfissianti o precarie. Un vuoto dietro l’altro. Ma qui i sensi sono sempre in allerta. Tintinnano, soffiano, toccano, bruciano, sussurrano. I piaceri rincorrono piaceri. E quelle sottili e splendide folate di vento che si chiamano emozioni spirano forti e piene tra Bubi e le sue donne…

E’ possibile fare l’amore senza amore?, chiese una volta una donna al nostro Pedro. Esiste un sesso che si consuma per rapida e animalesca combustione. Esiste un sesso che si respira nella sublime espressione del sentimento di coppia. E esiste, forse, un sesso della verità di un istante…Come compassione affettuosa per la solitudine, il desiderio, il sogno magari. O come bugia per ingannare il rigore culturale e interiore. O come guizzo filosofico che non ammette troppe spiegazioni.

Ricordatevi di Giulì: tu non sopporti la solitudine, Bubi…

Ma non lasciatevi condizionare troppo dalle convenzioni, per carità.

La sintesi di una pagina bianca o del fiume di inchiostro che la macchierà potrebbe rivelare che la natura di uomini e donne e il groviglio delle loro passioni è ancora lungamente da esplorare. Con generosa indulgenza. Con sguardo vispo e penetrante. Con speciale ironia. Perché la verità, pure quella invereconda, è il cielo sotto il quale dobbiamo stare.

Non ci sono vittime, qui. Non ci sono neanche carnefici. Sono tutti vinti e vincitori. Giocatori e lottatori nell’arena del precario equilibrio di un benessere indefinito e indefinibile…

Le donne di Bubi, che si muovano in ambulanza come Lella o in maserati come Monica, non sono sprovvedute e deboli. E Bubi, che si faccia allettare da curve colte e garbate come quelle di Fiorella o da uno struggente enigma come Lucy, non è spirito fatuo.

Tutto e niente sul palco di un teatro grottesco. Perché un po’ grottesco, sempre, è il nostro cammino. Dalle spine sulle quali vi siete accomodati per questo viaggio non pretenderete di atterrare su una poltroncina: il terreno è accidentato, il sedile continua a punzecchiare. Ed è questa la favolosa fortuna! Non potete addormentarvi, fare gli smidollati o agitarvi con troppa foga…

Ci vogliono ironia e pazienza, Pedro ci aveva avvisati.

CONTINUA

mercoledì 18 agosto 2010

Capezzoli e umide passioni

Bubi si sveglia con un pensiero: il campari shakerato.

Certe volte è esattamente quello che ci vuole, per Bubi. Non è un colpo di spugna. E’ il suo infallibile metodo per levarsi il fiato dal collo, rilassare i muscoli, rasserenare i pensieri. E per togliersi dalle orecchie qualche ronzio di troppo…In fondo Bubi non aveva reali motivi di turbamento in quel momento, era solo affaticato dalla pressione ansiogena di Lucy. D’altra parte era pure ormai chiaro che non dovesse temere per lei, quelli erano suoi momenti inevitabili e aveva sufficiente vigore per stare in piedi da sola.

Insomma doveva solo diventare presentabile e andare a godersi il campari shakerato nel suo bar. Caffè e doccia. Poi finalmente la maestria del barman e il gradevole drink in mano…

Sono le 17, riaccende il cellulare e con un sorriso legge: ciao Bubi, sei sopravvissuto? Dai, almeno con me non ti annoi Bubi. Io sto bene, incredibile ma vero…A presto, spero. E’ Lucy, l’enigma Lucy.

Con il secondo campari shakerato Bubi mette a fuoco che ha davanti un’altra serata abbastanza intensa. Alle 20 ha appuntamento con Morena: dovrà affrontare una ricca cena, sicuramente, poi affettuose attenzioni e conversazioni e dulcis in fundo un congiungimento carnale.

Bubi sa che Morena segue un profumato e morbido rituale di accoglienza e seduzione: lento, denso e accurato.

Legge gli altri messaggi senza troppa curiosità. Si ferma solo su quello di Giulì: vista l’ora presumo che tu non ci raggiunga in piscina, la notte è stata troppo pesante eh? L’sms era delle 16. Bubi le risponde: Giulì mi sono alzato circa un’ora fa, sono al bar al secondo campari shakerato e medito di gustare anche il terzo. Ci aggiorniamo per giovedì, bacio.

La meditazione è brevissima: ordina subito il terzo. Morena è abituata anche alle sue gioiose alterazioni alcoliche, non è un problema!

Tutto sommato non ha mai messo in seria defaillance la sua virilità quindi un terzo bicchiere ci sta egregiamente, pensa Bubi ormai disteso, sveglio e ciarliero…

E quella con Morena è infatti una serata di grande sintonia e trasporto. Sembrano proprio godersela entrambi con frizzante partecipazione. Dalla cena squisita alle chiacchiere con effusioni e risate fino alle ottime intese erotiche Bubi e Morena trascorrono ore da amanti, complici e amici. Bubi trova Morena particolarmente vellutata e affascinante, Morena incontra l’incandescenza di Bubi con slancio e piacere. E’ tutto un po’ più osé del solito: qualche fantasia più indecente, qualche confidenza più spinta, qualche divagazione più chiassosa. Un tono alto, ecco. Ma sempre con il garbo di Morena…E questo per Bubi è un diletto sessuale molto intrigante.

Intanto Bubi acquisisce informazioni sconcertanti…Non narra tutto a Morena ma le svela che Monica è molto interessata a lui. A quel punto Morena gli accenna una bizzarra combinazione di episodi: lei ha ricevuto imbarazzanti advances dal compagno di Monica e Monica ha tentato piuttosto spudoratamente l’approccio con suo marito.

E tuo marito?

Bubi è stato lui a raccontarmi tutto, addirittura mi ha fatto leggere alcuni sconci sms di Monica. Non ho ragione di dubitare del suo rifiuto, è il tipo di donna che mio marito detesta e poi non farebbe mai qualcosa che stravolgerebbe i suoi rapporti con il compagno di Monica. Insomma Bubi escludo che tra loro possa esserci una relazione…

A Bubi è tutto chiaro ma con Morena tace. Glissa con una battuta: a Monica piace il sesso, come darle torto?! Molto elegantemente Morena, anche se a Bubi è evidente che deve conoscerla tanto bene da sapere tutto sulla sua fama di ninfomane, evita i giudizi espliciti su Monica: eh si, Bubi…

Poi le mani e la lingua di Morena prendono il volo con abile dolcezza e Bubi si lascia dominare da quella passione raffinata. Quando la possiede e ha ancora tutto l’umido calore addosso trova Morena eccitata e fremente.

I capezzoli succhiati dall’avida bocca di Bubi restano tesi e bagnati, prove di un’emozione dei sensi guidata da un desiderio energico…

CONTINUA

domenica 6 giugno 2010

Il gioco erotico-mentale

Mi corre l’obbligo di spiegare che le relazioni vagamente sentimentali di Bubi non sono da leggere in progressione nel tempo ma in una dimensione stratificata e convulsa: sovrapposizioni, alternanze a ciclo continuo, ritorni di fiamma, binari paralleli.

Bubi tiene a bada la fatica di vivere acchiappando emozioni qua e là. Stordisce il tormento interiore con attimi fuggenti, ebbrezze, risate sul filo di una fulminea magia. L’equilibrismo tra tutto e niente si consuma in un complicato intreccio di facce, parole, sensazioni, sorrisi, ansie. Potrebbe consumare anche Bubi, prima o poi. Perché la sua sembra un’esistenza con divieto di sosta, ecco.

Questo potrebbe muovervi a tenerezza verso Bubi.

D’altra parte Bubi è intelligente e scaltro quindi sa anche maneggiare il malessere e utilizzarlo come passepartout. Qualche volta quindi, se lo conosceste, potrebbe indurvi a mollargli un sonoro schiaffone.

Chiusa la parentesi degli indizi sulla personalità del nostro Bubi, è arrivato il momento di presentarvi l’enigma Lucy. Che non è l’enigmatica Lucy ma proprio l’enigma Lucy, mi impone di precisare Pedro.

L’enigma Lucy è il simbolo della curiosità e dello stupore che destano le apparenti contraddizioni, le disarmonie, gli opposti eccessi. L’enigma Lucy è quella situazione così bizzarra e conturbante da far sospettare torbidi segreti.

Cosa e chi si cela dietro quella placida e un po’ scialba figura che attizza l’istinto più bestiale di Bubi?

Mesta e dimessa, Lucy. Avara anche di sorrisi. Una parlata lenta, quasi incerta. E gli occhi che cercano una via d’uscita, forse.

A Bubi può piacere l’ardua impresa di eccitarla. O quella specie di timida e addolorata riservatezza. Ma lo scambio intenso di sms che assomigliano a fuochi d’artificio conferma l’enigma Lucy. Quello che fa scatenare Bubi sta soprattutto nella fervida fantasia di Lucy.

E’ così che Lucy rapisce i pensieri di Bubi: nel tuo letto non potrei, nel mio letto non potrei, ho bisogno di boschi e sogni perché tu ed io siamo aria ruvida e ribelle.

Un invito, una promessa, una dimensione misteriosa. Questo è quel tipo di gioco erotico-mentale che nutre in un attimo tutti i bisogni e i desideri di Bubi!

La risposta di Bubi insomma è immediata e travolgente: Ovunque tu vorrai, nell’intimità forsennata del nostro fiato sulla vita.

Non ci è dato sapere se il primo congiungimento carnale di Bubi con Lucy avviene davvero in un bosco o in qualche stimolante e proibito anfratto urbano ma siamo a conoscenza di un messaggio che arriva a Bubi poche ore dopo l’amoroso sollazzo…

CONTINUA