venerdì 20 agosto 2010

Il sesso in una pagina bianca

Questa volta anche per Bubi, che non vaneggia mai in paragoni, scatta una piccola reazione di confronto: il sesso con Morena non ha la porca febbre di quello con Monica…Monica è una maschera di lussuria un po’ trash, arrapata e incalzante, Morena è una femmina raffinata, morbida e seducente. Monica è hard e a Bubi non è certamente dispiaciuta. Ma Morena ha una sensualità che sfida il tempo e i picchi di adrenalina, ecco.

Non ha svelato a Morena di aver già avuto un coinvolgente contatto sessuale con Monica, forse avrebbe dovuto farlo. Questo pensa Bubi quando ormai sta salutando Morena per rientrare a casa. Probabilmente ci penserà la ninfomane Monica a farglielo sapere, forse l’ha adescato proprio credendo di ferire lei. Bubi sa che il feeling con Morena non dovrebbe essere facilmente compromesso da un personaggio come Monica ma prova comunque un lieve senso di disagio…

Non tanto lieve, forse, se quando arriva a casa si risolve a mandare un messaggio a Morena: non ti ho detto che sono uscito con Monica. Non volevo turbare la nostra serata ma preferisco informarti prima che lo faccia lei. Ho l’impressione che sia una bestia grama, purtroppo. Un abbraccio forte.

Morena risponde: grazie, Bubi. L’avevo immaginato ma apprezzo la tua sincerità. Tranquillo, Monica non può farmi male…

Bubi si addormenta subito, vestito e con la tv accesa. Sono le 3 del mattino e il giorno che l’aspetta è ancora una pagina bianca.

Dovete approfittare dell’assenza di programmi, cari lettori. Prima che Bubi scriva sulla pagina bianca fermatevi e chiedetevi se desiderate una svolta, se vi aspettate una nuova avventura erotica, se sperate di saltare a piè pari fino al giovedì sera con l’amica Giulì.

Aspetto idealmente il responso, con pazienza. Intanto svolazzo tra le vostre elucubrazioni. Cerco di spruzzare un po’ di ardita fantasia, qualche bonaria valutazione, un velo di suspence.

Perché questo groviglio di corpi non può essere la storia di Bubi, la storia di uomini e donne, la storia della vita. Eppure è la realtà spiata dal buco della serratura. E’ come una frase estrapolata da un contesto più vasto e complesso. In ogni corpo c’è un’anima, accidenti.

Le giornate scandite dall’agenda delle occasioni sessuali, dagli sms, dal gioco degli ammiccamenti e delle conquiste possono farsi assurde, asfissianti o precarie. Un vuoto dietro l’altro. Ma qui i sensi sono sempre in allerta. Tintinnano, soffiano, toccano, bruciano, sussurrano. I piaceri rincorrono piaceri. E quelle sottili e splendide folate di vento che si chiamano emozioni spirano forti e piene tra Bubi e le sue donne…

E’ possibile fare l’amore senza amore?, chiese una volta una donna al nostro Pedro. Esiste un sesso che si consuma per rapida e animalesca combustione. Esiste un sesso che si respira nella sublime espressione del sentimento di coppia. E esiste, forse, un sesso della verità di un istante…Come compassione affettuosa per la solitudine, il desiderio, il sogno magari. O come bugia per ingannare il rigore culturale e interiore. O come guizzo filosofico che non ammette troppe spiegazioni.

Ricordatevi di Giulì: tu non sopporti la solitudine, Bubi…

Ma non lasciatevi condizionare troppo dalle convenzioni, per carità.

La sintesi di una pagina bianca o del fiume di inchiostro che la macchierà potrebbe rivelare che la natura di uomini e donne e il groviglio delle loro passioni è ancora lungamente da esplorare. Con generosa indulgenza. Con sguardo vispo e penetrante. Con speciale ironia. Perché la verità, pure quella invereconda, è il cielo sotto il quale dobbiamo stare.

Non ci sono vittime, qui. Non ci sono neanche carnefici. Sono tutti vinti e vincitori. Giocatori e lottatori nell’arena del precario equilibrio di un benessere indefinito e indefinibile…

Le donne di Bubi, che si muovano in ambulanza come Lella o in maserati come Monica, non sono sprovvedute e deboli. E Bubi, che si faccia allettare da curve colte e garbate come quelle di Fiorella o da uno struggente enigma come Lucy, non è spirito fatuo.

Tutto e niente sul palco di un teatro grottesco. Perché un po’ grottesco, sempre, è il nostro cammino. Dalle spine sulle quali vi siete accomodati per questo viaggio non pretenderete di atterrare su una poltroncina: il terreno è accidentato, il sedile continua a punzecchiare. Ed è questa la favolosa fortuna! Non potete addormentarvi, fare gli smidollati o agitarvi con troppa foga…

Ci vogliono ironia e pazienza, Pedro ci aveva avvisati.

CONTINUA

mercoledì 18 agosto 2010

Capezzoli e umide passioni

Bubi si sveglia con un pensiero: il campari shakerato.

Certe volte è esattamente quello che ci vuole, per Bubi. Non è un colpo di spugna. E’ il suo infallibile metodo per levarsi il fiato dal collo, rilassare i muscoli, rasserenare i pensieri. E per togliersi dalle orecchie qualche ronzio di troppo…In fondo Bubi non aveva reali motivi di turbamento in quel momento, era solo affaticato dalla pressione ansiogena di Lucy. D’altra parte era pure ormai chiaro che non dovesse temere per lei, quelli erano suoi momenti inevitabili e aveva sufficiente vigore per stare in piedi da sola.

Insomma doveva solo diventare presentabile e andare a godersi il campari shakerato nel suo bar. Caffè e doccia. Poi finalmente la maestria del barman e il gradevole drink in mano…

Sono le 17, riaccende il cellulare e con un sorriso legge: ciao Bubi, sei sopravvissuto? Dai, almeno con me non ti annoi Bubi. Io sto bene, incredibile ma vero…A presto, spero. E’ Lucy, l’enigma Lucy.

Con il secondo campari shakerato Bubi mette a fuoco che ha davanti un’altra serata abbastanza intensa. Alle 20 ha appuntamento con Morena: dovrà affrontare una ricca cena, sicuramente, poi affettuose attenzioni e conversazioni e dulcis in fundo un congiungimento carnale.

Bubi sa che Morena segue un profumato e morbido rituale di accoglienza e seduzione: lento, denso e accurato.

Legge gli altri messaggi senza troppa curiosità. Si ferma solo su quello di Giulì: vista l’ora presumo che tu non ci raggiunga in piscina, la notte è stata troppo pesante eh? L’sms era delle 16. Bubi le risponde: Giulì mi sono alzato circa un’ora fa, sono al bar al secondo campari shakerato e medito di gustare anche il terzo. Ci aggiorniamo per giovedì, bacio.

La meditazione è brevissima: ordina subito il terzo. Morena è abituata anche alle sue gioiose alterazioni alcoliche, non è un problema!

Tutto sommato non ha mai messo in seria defaillance la sua virilità quindi un terzo bicchiere ci sta egregiamente, pensa Bubi ormai disteso, sveglio e ciarliero…

E quella con Morena è infatti una serata di grande sintonia e trasporto. Sembrano proprio godersela entrambi con frizzante partecipazione. Dalla cena squisita alle chiacchiere con effusioni e risate fino alle ottime intese erotiche Bubi e Morena trascorrono ore da amanti, complici e amici. Bubi trova Morena particolarmente vellutata e affascinante, Morena incontra l’incandescenza di Bubi con slancio e piacere. E’ tutto un po’ più osé del solito: qualche fantasia più indecente, qualche confidenza più spinta, qualche divagazione più chiassosa. Un tono alto, ecco. Ma sempre con il garbo di Morena…E questo per Bubi è un diletto sessuale molto intrigante.

Intanto Bubi acquisisce informazioni sconcertanti…Non narra tutto a Morena ma le svela che Monica è molto interessata a lui. A quel punto Morena gli accenna una bizzarra combinazione di episodi: lei ha ricevuto imbarazzanti advances dal compagno di Monica e Monica ha tentato piuttosto spudoratamente l’approccio con suo marito.

E tuo marito?

Bubi è stato lui a raccontarmi tutto, addirittura mi ha fatto leggere alcuni sconci sms di Monica. Non ho ragione di dubitare del suo rifiuto, è il tipo di donna che mio marito detesta e poi non farebbe mai qualcosa che stravolgerebbe i suoi rapporti con il compagno di Monica. Insomma Bubi escludo che tra loro possa esserci una relazione…

A Bubi è tutto chiaro ma con Morena tace. Glissa con una battuta: a Monica piace il sesso, come darle torto?! Molto elegantemente Morena, anche se a Bubi è evidente che deve conoscerla tanto bene da sapere tutto sulla sua fama di ninfomane, evita i giudizi espliciti su Monica: eh si, Bubi…

Poi le mani e la lingua di Morena prendono il volo con abile dolcezza e Bubi si lascia dominare da quella passione raffinata. Quando la possiede e ha ancora tutto l’umido calore addosso trova Morena eccitata e fremente.

I capezzoli succhiati dall’avida bocca di Bubi restano tesi e bagnati, prove di un’emozione dei sensi guidata da un desiderio energico…

CONTINUA

domenica 15 agosto 2010

Con Lucy ancora sesso e lacrime


Questo è il tipo di complicazioni che fa scemare l’interesse di Bubi.

Con una donna come Tizzy non c’è il subbuglio emotivo di Lucy, c’è una realtà pesante. E poi c’è il bambino. Bubi e le donne con figli sono un capitolo piuttosto complesso…

Alcune cercano solo evasioni extraconiugali, le frequenta perché non comportano grossi problemi ma non si può dire non nutra qualche lieve sorta di disprezzo. Messaggi come “lascio la peste ai nonni e sono libera” per lui sono piuttosto aberranti.

Altre, quelle che lui definisce assurde, sono quelle che quasi sognano di sceglierlo come padre adottivo per il loro pargolo. Per queste, bisogna dirlo, prova quasi orrore. Non che la paternità non sia mai stato un pensiero gioioso per Bubi ma quella leggerezza delle donne che vogliono quasi rifilargli quel ruolo senza accorgersi che lui non le ama e non ha alcuna intenzione di condividere con loro un percorso da genitore è agghiacciante.

Con le ultime scompare dopo il primo appuntamento. Con le prime regge se il disagio non lo turba troppo…

Una come Tizzy è forse da evitare a priori, pensa Bubi.

Per ora decide di non rispondere ulteriormente agli inviti e al pressing.

D’altra parte il futuro prossimo è già abbastanza denso, può soprassedere e godersi relazioni meno pericolose.

Questo, dice Pedro, è un aspetto importante della personalità di Bubi. E’ sedotto dalle donne intricate ma non si lascia troppo attrarre dalle sfide ad alto rischio…Bubi ha un’idea precisa di certi ambienti e di certe gravi congiunture quindi non fa il guerriero senza paura, usa volentieri cautela!

Il fascino di una donna può ben essere superato dal fascino di un’altra o di molte altre…insomma per lui l’occasione perduta è presto compensata da altre avvincenti prospettive.

Codardo o disincantato? Valutatelo voi…

Considerando però che non c’è amore siate obiettivi e teneri. Avrebbe davvero senso giocare d’azzardo?

La serata con Giulì prosegue ancora allegramente fino alle 2 del mattino, con vodka e stuzzichini. Giulì sa che il giorno dopo Bubi vedrà Lucy e il martedì ha organizzato una serata con Morena: bene Bubi, ci sentiamo mercoledì o giovedì, magari saprai qualcosa su Monica…eh si, dovrai aggiornarmi, ride.

Senti Giulì magari cercherò di accalappiare Fransy per mercoledì sera. Oppure Paoletta, chissà…Ma giovedì sera non potremmo fare quella famosa serata con pizza fatta con le tue preziose manine?

D’accordo, Bubi. E visto che siamo in ferie se hai voglia di venire in piscina uno di questi giorni avvisami. Anzi…se vieni martedì ti presento un’amica molto graziosa!

Giulì hai un’amica graziosa e me la tenevi nascosta?

E’ una collega, vive in città da poco: è graziosa e libera caro Bubi! Peraltro è molto simpatica e spiritosa.

Interessante, se non sono distrutto dalla nottata con Lucy mi aggrego volentieri!

Ma Bubi in piscina non arriverà. La nottata con Lucy ha superato ogni precedente…

Dopo uno spuntino veloce e la serata jazz Lucy tira fuori la sua natura più animalesca. E depista Bubi perché l’inizio è gaio, passionale ma limpido. Quasi una Lucy pacifica e non enigmatica. Nella notte invece l’atmosfera si fa torbida. I pensieri di Lucy diventano tumultuosi, il sesso arranca in piaceri un po’ slabbrati dalla tensione…Lucy è vogliosa ma fortemente inquieta. Bubi arriva a desiderare una tregua ma lei incalza. A tratti è silenziosa, quasi angosciante, in altri momenti lo copre con un fiume di parole e lacrime. Gode ancora con una sofferenza lacerante, Lucy. E Bubi cerca di calmarla, di farla ridere, di darle il sollievo delle carezze…

Quando finalmente sono sdraiati uno accanto all’altro mano nella mano con i piedi che improvvisano una piccola lotta Lucy si ammorbidisce in un sorriso affettuoso. Guarda Bubi e gli accarezza i capelli: ti ho fatto sudare parecchio, hai molto da perdonarmi…grazie, sei grande!

Bubi le sorride e non risponde.

Restano a sonnecchiare fino alle 5 del mattino.

Questa volta purtroppo non sono venuta con la mia macchina, ti spiace accompagnarmi a casa Bubi?

Tranquilla, mi vesto e andiamo.

Quando rientra Bubi ha bisogno di un caffè. Sono le 6 e il letto invece di sembrargli un’oasi felice è come un cespuglio di rovi. Non trova la posizione giusta, ha caldo, sente l’eco delle parole di Lucy…Beve il caffè, accende la tv, poi prende un libro. Il sonno lo rapisce solo verso le 8.

Quando riapre gli occhi e guarda la sveglia sono le 14, vorrebbe alzarsi e raggiungere Giulì in piscina. Ma è spossato, molto. Resta a letto e si addormenta ancora…

CONTINUA

sabato 14 agosto 2010

Sesso, droga e violenza

Cara Giulì quella dei graffi è una insospettabile trentenne che conosci piuttosto bene. Non strillare…

Ormai mi stupirei solo di mia madre, Bubi!

Ok, Giulì. L’artiglio erotico è la graziosa bambolina che lavora con te, quella che abita proprio nel condominio dove vive tua madre, Giulì.

Ma Bubi, ti riferisci a occhi bassi?

Proprio lei, occhi bassi. La rossa tutta panna e miele, timida e schiva.

Bubi, Tiziana detta Tizzy, ha una vita complicata…Molto complicata. Ci conosciamo da anni, so che ha un passato quasi incredibile. No, Tizzy no Bubi, non può essere. E come vi sareste agganciati?

Tramite Leo.

Ah che idiota Leo. Chissà cosa trama, Bubi! Leo è stato rifiutato da Tizzy…

Comunque sia, Giulì, i messaggi sono di Tizzy. Vedi, voi donne tra voi non tirate mai fuori quello che poi mostrate e fate con gli uomini!

Su questo, tristemente, devo darti ragione. Attraverso te ho capito che molte conoscenti o amiche erano ben diverse da quello che credevo. E comunque c’è sempre la sfumatura passionale a stravolgere un po’ i connotati, non mi meraviglio…Però quella di Tizzy è una storia sicuramente forte e singolare, insomma davvero non avrei detto potesse porsi in modo così audace.

Qualcosa mi avevi narrato, Giulì. Infatti ho tentato di avvisarla, volevo prendere qualche distanza prudenziale. Ha un figlio vero?

Si, un figlio nato in drammatiche circostanze. Il padre attualmente è in galera, lei sembra davvero uscita dalla tossicodipendenza ma è ancora provata da tutte le violenze e da un periodo decisamente randagio…

Ecco, ricordavo bene. Ma con lui ha chiuso?

Teoricamente si. Il rischio è che lui torni alla carica appena avrà scontato la pena. Già una volta qualche anno fa lei era ricaduta nel giro proprio perché aveva ripreso a frequentarlo…Fu allora che rimase incinta. E rischiò di perdere il bambino per le botte che le dava lui, ubriaco, drogato e delinquente. E’ un tizio molto pericoloso…

Perché non ha lasciato la città?

Non ha voluto, qui ha i genitori e la sorella, qui ha l’appoggio di qualche amico che le è rimasto accanto. E qui è riuscita anche a trovare lavoro.

Al primo impatto è tenerissima. Quel visino quasi fanciullesco, quell’aria riservata, quella voce calda e gentile…Carina e garbatissima. Pensare che ha attraversato quell’inferno è sconcertante, un po’ mi spaventava lo ammetto…

Considera che è anche sotto osservazione. I servizi sociali volevano toglierle il bambino, è affidato a lei sotto l’impegno di vigilanza e assistenza dei genitori.

Anche per questo motivo, credo, evita molti contatti…

E Leo conosce la sua storia?

Al lavoro più o meno tutti sanno tutto ma lui voleva solo portarla a letto, penso. Fingeva mille moine ma anche lei ha capito che è un farabutto, per fortuna.

Come mai con me sta tirando fuori questa verve spudorata?

Non so, Bubi. Con me si comporta sempre in modo ineccepibile. Ma mia madre dice sempre che sembra un animale in gabbia che aspetta l’occasione buona per scappare. Come se facesse la brava per convincere tutti fino a quando potrà approfittare della fiducia generale e riprendersi la sua libertà…

Inquietante.

Già, Bubi. Mia madre potrebbe non sbagliarsi. I messaggi a te svelano una Tizzy nascosta…O meglio confermano che la Tizzy di prima non è affatto morta e sepolta.

Giulì scusa ma lei è stata vittima di un disgraziato, magari era innamorata. E indebolita dalla dipendenza, la droga annienta Giulì…

Bubi, quello che si racconta di Tizzy è che da ragazzina fosse piuttosto sfrontata e godereccia. Sul sesso forse non potresti insegnarle molto, per intenderci! E poi che il suo rapporto con la droga sia nato prima che incontrasse lui…La famiglia del disgraziato ha addirittura sostenuto che la violenza di lui fosse giustificata dai tradimenti di lei.

Insomma la Tizzy che vediamo ora, bastonata dalle vicissitudini, potrebbe essere una maschera?

Potrebbe, Bubi. La battaglia per l’affidamento del bimbo fu fatta più dai nonni che da lei. Ma allora nessuno la giudicò più di tanto, eravamo convinti fosse ancora troppo sconvolta…

Beh Giulì ora non ha fatto nulla di male. Forse ha solo voglia e bisogno di un’avventura.

Questo non è condannabile, ci mancherebbe! Sono i toni che mi lasciano perplessa, Bubi. Tutto sommato mi spiacerebbe solo per lei…se davvero mente, se vuole avere una scusa per uscire e riprendere a divertirsi lasciando il piccolo ai genitori temo possa incorrere in qualche situazione spiacevole.

Uhm, mi consigli di evitarla Giulì?

Ti consiglio di tenere gli occhi aperti almeno.

CONTINUA

giovedì 12 agosto 2010

Lato B e scopicizia

Cosaaaaa? Pensi di poter ammirare impunemente il mio posteriore, vecchio satiro? Gilulì assesta un gancio nello stomaco a Bubi che incassa il colpo, simula un lancinante dolore, si piega e si lamenta fino a quando Giulì sta per convincersi di aver davvero esagerato: caspita Bubi, scusami, non volevo farti male….E come si avvicina viene stritolata nella solita morsa di solletico, quella che Bubi ha sempre in serbo per lei nelle amichevoli lotte.

Dopo risate e contorsioni, Giulì riprende le redini del discorso: beh, lo prendo per un bel complimento. Però adesso visto che sostieni che ho un lato B “espressivo” sbilanciati fino in fondo!

Bene, con vivo piacere, adorata amica Giulì! Innanzi tutto è ben fatto, sodo, in perfetta proporzione con il resto del corpo…Si muove con raffinatezza piuttosto eccitante. E’ in sintonia con il tuo portamento fiero ma morbido. Denota una personalità vivace e serena. Come le tue mani, Giulì. Magre ma non troppo, agili ma non nervose, piccole ma non infantili.

Bubi, mi sto gasando!

Come i tuoi occhi, Giulì. Intensi ma non invadenti, chiari e limpidi ma caldi, eloquenti, mobili.

Fermati Bubi altrimenti mi convinco sia tutto vero!!!

E lo è, Giulì.

Tu mi vedi con gli occhi dell’affetto…Scommetto che arriveresti ad attribuirmi un decolleté da maggiorata anche se sono quasi piatta come l’asse da stiro!

I tuoi seni sono decisamente invitanti, Giulì. A me non dispiacciono le tette maxi ma talvolta le mini possono rivelarsi assai stuzzicanti, cara…

Urca, ho fatto il pieno di apprezzamenti oggi. Grazie, Bubi! Anche tu non sei male, sai? Anzi…strizza l’occhio Giulì.

Che fai, mi prendi in giro? O stai abbracciando finalmente l’idea? Ride Bubi.

Quale idea?

Quella della scopicizia, l’amicizia che non esclude un po’ di conforto sessuale!

Brutto mandrillo, erotomane, sporcaccione…non cederò mai alle tue lusinghe.

Non sai cosa ti perdi, Giulì…

Ma smettila! E bevi, dice Giulì versando altra vodka.

Bevo per dimenticare, ghigna Bubi.

Allora, dai, riprendiamo le nostre riflessioni, esorta Giulì: tra Monica e Morena chi definiresti più sensuale?

Morena. Forse perché Monica è scontata. Forse perché Morena combina l’appeal erotico con la femminilità delle attenzioni, con la soddisfazione del palato, con le movenze misurate, con i profumi…

Credo che una molto sensuale sia Lucy o sbaglio?

Lucy è avvincente. Inquietante e attraente, qualcosa che prende più la testa che la pancia…

E Paoletta?

Paoletta stimola più i sensi frivoli, gli umori birichini...

E l’ultima, segreta fiamma?

Quale fiamma segreta, Giulì?

Quella dei graffi, Bubi!!!

CONTINUA

mercoledì 11 agosto 2010

I graffi sono sensuali

Bubi non siamo d’accordo su tutto ma Morena rimane tra le mie preferite, per carità. E poi magari le tue sono solo interpretazioni…

Grazie per la fiducia, Giulì! Sei cattiva con me oggi, cosa ti è successo?

Ma no, non fraintendere, Bubi. Voglio dire che ciascuno di noi ha una storia, una vita, una verità nel cuore. Spesso gli altri non possono sapere e comprendere tutte le sfumature. Il tuo intuito e la tua capacità di associare, incastrare, pesare tutti i pezzi non sono in discussione ma sei un uomo, Bubi.

E lei è una donna…è questo che vuoi dire, Giulì? Che abbiamo psicologie differenti, approcci talvolta opposti, percorsi molto diversi?

Si, non puoi darmi torto.

Infatti, Giulì. Sono affascinato dal contorsionismo mentale delle donne. Anche quando è opprimente o devastante.

Non solo da quello, eh eh…replica Giulì davanti a Bubi distratto dalle curve di una ballerina in un video musicale. Incantevole questa canzone, vero Bubi?

Ridono.

Ci vuole un altro caffè, Bubi.

E un’altra vodka ghiacciata, no?

Su questo ci troviamo sempre in sintonia, amico mio. La notte è lunga, domani ferie quindi possiamo dormire, adesso dobbiamo chiacchierare ancora…

Giulì, vuoi torturarmi?

Come osi definire la conversazione con me una tortura? Bubi corre dalla cucina al salotto, afferra Bubi che si stiracchia in piedi davanti alla tv e lo riempie di scherzosi cazzotti.

Giulì, vuoi la guerra?

Nooooooo, il solletico no, piuttosto mi cucio la bocca per sempre!

Allora ritorna in cucina e presentati solo quando avrai caffè e vodka, dice Bubi simulando un tono perentorio e minaccioso.

Agli ordini, padrone…

Dopo il caffè l’accogliente divano e la vodka conciliano le confidenze. Bubi sa che non ha ancora svelato a Giulì chi è la donna dei messaggi spigliati e tosti…e soprattutto sa che quando sentirà il nome avrà più di un sussulto di stupore.

E arriva a proposito un altro sms: caro inaffidabile metti pure in conto che possa uscirne tu ferito…sai, i graffi sono sensuali ma bruciano!!!

Bubi lo legge a Giulì.

Bubi, questa è un’altra guerriera del sesso. I graffi sono sensuali…Una volta era più sensuale uno strep tease, adesso usano i mezzi cruenti Bubi?, ammicca Giulì.

La sensualità è tutto e niente. Non ci sono regole, per fortuna. Può essere sensuale una caviglia, una guepiere, uno sguardo, una bocca, un’andatura. E può essere sensuale un gesto di passione, che sia un graffio, uno spogliarello, un succhiotto o una carezza.

Cosa preferisci, Bubi, le movenze erotiche, la foga carnale, il tremulo e timido impatto delle labbra, le gambe sinuose che si accavallano, i seni turgidi che prorompono da una maglietta attillata? O sei un fan del lato B?

Maialina curiosa la mia streghetta!

Ti piacerebbe un’amica castigata e retrograda, farfallone mio?

Mi piaci come sei, sbatte le lunghe ciglia Bubi, mostra le fossette sulle guance e fa la voce da cascamorto sdolcinato.

Cretino, così non cuccheresti neanche un relitto di femmina, ride Giulì.

Eppure quando faccio l’attore da film rosa con le mie donne trovo larghi consensi, sai? Ridono e le donne, ricordatelo, vanno matte per gli uomini spiritosi…

…Quando hanno voglia di divertirsi!

Alè Giulì, quando vuoi sai essere più caustica di me.

Quando ci vuole…

Comunque cara Giulì il lato B è importante, uno come il tuo esprime tantissime cose!

CONTINUA

martedì 10 agosto 2010

Il dilemma del pene e della vagina

Giulì, sei l’unica persona dalla quale accetto prediche però oggi non è giornata, risparmiami le coltellate per favore!

Mi stupiva non l’avessi ancora detto, Bubi, ride Giulì. E’ la tua gentile scappatoia preferita per non mandarmi a quel paese! Ma si, ho già detto abbastanza, non infierisco oltre caro amico mio…

Parliamo di cose serie, incalza ironicamente Bubi, martedì vedo Morena: dopo le sue arti culinarie sfodererà il suo miglior repertorio di tecniche di seduzione, io mi farò trattare da re, apprezzerò con garbo le sue doti di intrattenimento, rilasserò accanto a lei le stanche membra dopo le fatiche alimentari e sessuali…e poi carpirò qualche informazione su Monica.

Pensi che Monica possa interessarsi tanto a te per fare dispetto a Morena?

E’ un’ipotesi.

Considerando la fama di Monica non stenterei a crederci, Bubi. Ma qual è il legame tra loro? Insomma da quello che mi hai raccontato Morena amica di Monica non ce la vedo!

Credo sia solo questione di mariti, fidanzati, giri d’affari, frequentazioni mondane…Il marito di Morena è un imprenditore che bazzica gli stessi ambienti di Monica. Morena, come sai, ha con lui solo un rapporto fraterno ormai. Ma si rispettano molto, fanno insieme presenza nella buona società, sono in grande sintonia intellettuale e hanno molte passioni in comune. Lui è ricco e a Morena fa fare la signora…Lei con me è molto caliente ma anche molto amichevole, capisci? Spesso è sola a casa ed è felice di cucinare per me, di accudirmi quasi…E’ orgogliosa della forte personalità del marito ma nel contempo ne esce un po’ intimorita, un po’ castrata, un po’ svuotata.

Di lei mi hai narrato aspetti molto belli, Bubi. Se non ricordo male ha una casa zeppa di piante, ama ricamare, fa volontariato. Una persona tenera e attiva!

Si, Giulì. Suona anche il pianoforte e segue corsi di lingue. Con il marito poi, pratica sport e fa escursionismo alpino.

Beh, non ha il tempo di annoiarsi!

No, direi proprio di no…E’ una grande donna, Morena. Forse io colmo l’unica carenza che c’è nella sua esistenza piena. Con me non sente di ferire il marito perché non metto in discussione nulla. E si regala qualche coriandolo vezzoso!

Uhm, direi che sarà una serata sublime, Bubi…

Certamente, Giulì.

Ma tu neanche con una persona come Morena hai pensato di andare oltre?

Oltre?

Hai capito, non fare lo gnorri!

Basta, Giulì, non ho alcuna intenzione di andare oltre. Sto bene nei miei confini, ridacchia Bubi.

Con te Morena è sessualmente appagata, Bubi?

Che domande, Giulì. Se così non fosse avrebbe già trovato un sostituto, non credi? Peraltro non farebbe fatica a trovarlo: è bella, simpatica, intelligente e lieta di un ruolo da amante!

Bubi è un “dettaglio” che stona in Morena, accidenti.

Perché? Non lascerebbe mai il marito…questo ti scandalizza?

Mi deprime, Bubi…..E’ una razionale rinuncia all’amore questa!

Giulì, Giulì…è come l’eterno dilemma del pene e della vagina, di come devono essere per assicurare il successo, per trovare fan, per far godere tutti e tutti fino a toccar le stelle. Uffa!

Bubi, si sbellica di risate Giulì, qual è il dilemma del pene e della vagina? Te lo sei inventato adesso?!

I soliti orientamenti su misure e istruzioni per l’uso, Giulì, sono secoli che uomini e donne declamano ricette di sesso e amore per unioni perfette. Dalle posizioni canoniche al “famolo strano”, dalle scoperte sulle zone erogene alle farneticazioni varie sulle stimolazioni alternative. La dimensione del pene, i complicati meandri della vagina: non sarà un male parlarne ma è assai meglio, credimi, seguire l’istinto, provare, lasciarsi stupire. E non cedere mai agli schemi. E invece tutti credono di avere la formula giusta in tasca e con quella di criticare, celebrare, condannare, deridere, ammirare.

Cosa diavolo tiri fuori, Bubi? Stavo parlando di amore.

Bene, Morena conosce e prova verso il marito una forma d’amore. Non sarà quella che tutti si aspettano ma non è per questo meno importante, meno nobile, meno autentica Giulì.

Bubi non dubito voglia bene al marito e sia profondamente legata a lui. Ma potrebbe un giorno innamorarsi di qualcuno…e allora non vorrebbe fare l’amante, Bubi! Se al contrario si è imposta di non lasciarlo accadere beh ha perso parecchi punti per me, ecco, tutto qui. E non farei paragoni con le disquisizioni sul sesso e dintorni…Lì l’idea di avere punti di riferimento quasi indiscutibili mi fa ridere o piangere ma sull’amore, per carità, teniamo alti certi valori Bubi!

Guarda che Morena è più candida e coerente di molte, moltissime donne Giulì…

CONTINUA