lunedì 9 agosto 2010

A Bubi piace flirtare

Però, intendiamoci Bubi, neanche tu sei un esempio di virtù.

Mai sostenuto simile sciocchezza, Giulì!

Lo so ma mi riferisco a un aspetto particolare…Tu sei conturbante.

Eh?!

Bubi predichi libertà, emozioni senza impegni, rapporti franchi e lievi ma poi, a tuo modo, ti affezioni alle tue donne. Magari al loro sorriso, alla loro intelligenza, alla loro sensualità. Continui a cercarle, ognuna per un istante, ognuna per qualcosa che un giorno hai voglia di ritrovare, ognuna per quello che ti piace. E molte di loro così restano sospese a un filo, avvinte a un sogno…

Non sono sprovvedute, Giulì! Sanno chi sono e come sono, non mento Giulì..

No, non menti. Ma non sei l’eterno Peter Pan. Non riveli felicità. E non sei il macho tutto muscoli e testosterone. Alle donne arrivano input contraddittori, capisci?

Mah, Giulì, io le uso forse ma loro usano me!

Sicuramente molte volte è così. Comunque tu Bubi sei paraculo e questo non puoi negarlo!

Cioè?

Usi cervello, astuzia, esperienza, sensibilità, cultura…tutto al servizio del bersaglio! Le parole e i metodi del casanova sono gli stessi da che è nato il mondo, d’accordo. Tu hai affinato solo la tecnica perché hai strumenti superiori alla media: la tua testa e la tua lingua colpiscono esattamente perché lavorano sulla personalità della preda. Insomma già hanno l’orgoglio dell’unicità nel dna poi ti ci metti tu a tirar fuori il meglio di te andando a stuzzicare proprio quello che le fa vacillare prima, meglio e di più!

Al di là dei tuoi messaggi circolari, quel terribile sfizio che talvolta ti levi per massacrare un po’ l’ego delle tue vittime, sei capace di scrivere l’sms romantico a tizia, il piccante a caia, il brioso a sempronia senza che muti di una virgola la sostanza...Mai una sbavatura, mai una grinza, mai un errore. E loro ci cascano!

Secondo me vogliono cascarci, Giulì. Non esistono, o quasi, le donne che davanti a un messaggio gradevole pensano che non sia più che meritato e assolutamente dedicato a loro. Si sentono tutte ispiratrici di desiderio, slanci, attenzioni, complimenti. E poi perché paraculo? Questo è il gioco delle parti, Giulì. Normale comunicazione tra uomo e donna. Roba che ha inventato la natura, non io…

Accidenti Bubi questo bla bla puoi spacciarlo a chiunque come sintesi schietta e inequivocabile della realtà…ma a me no! Noi ci conosciamo, conosciamo la verità, la psicologia dei rapporti, la sociologia degli equilibri. La natura non conosce i meccanismi che noi esseri umani abbiamo creato per vanità, per bisogno, per piacere, per difesa. Donne e uomini si muovono dentro un contenitore di cose, ruoli, riferimenti, convenzioni. E tu sai destreggiarti benissimo perché sai cosa frulla nelle anime che incontri.

E pretendi un po’. Anche se non accetti pretese altrui…

Non pretendo più di quello che promettono. E chiedo perché il loro rifiuto dimostri che offrono con la bocca più che con i fatti, Giulì. Dovresti saperlo!

Oh certo so che c’è anche uno sconcertante spaccato di umanità in conflitto con il rispetto della sincerità, Bubi. So che c’è quel complicato rovello mentale delle donne che amplificano subito i lampi emotivi. Parlano di amore, trasporto emotivo, complicità intellettuale e sentimentale poi però se le metti alla prova mettono prima di te il parrucchiere, l’amica o le abitudini. E capisco pure che tu voglia sgonfiarle subito, tiri fuori gli attributi e metti in chiaro che le hai smascherate.

Ma devi considerare, Bubi, che un po’ le disorienti, le spaventi. Tu le fai vivere in una condizione stressante: sanno di avere un numero pressoché illimitato di rivali ma non possono neanche rassegnarsi e basta…perché tu torni, tu non chiudi, tu quando vuoi fai sentire generosamente la tua presenza. E le imbamboli magnificamente, Bubi!

Uffa Giulì, non riesco proprio a concepire l’idea di archiviare ogni donna e ogni storia come una pratica conclusa, una foto da ritirare in un album, una stelletta da appuntare sul petto…Dai, io adoro flirtare e mi piace tenere sempre una porta aperta! Giulì, in fondo è solo per conformismo che di solito trionfano altre regole e altri andamenti, su, ammettilo.

Il conformismo è una piaga, sono d’accordo con te. Tu più di tutti puoi testimoniare che mi irrita ma…

Ma?!

Tu non sopporti la solitudine, Bubi…

CONTINUA

sabato 7 agosto 2010

Le femmine vogliono essere...sciupate?!

Anche, ride di gusto Bubi abbracciando e riempiendo Giulì di affettuosi buffetti.

Sai, non ho mai creduto al Bubi gigolò…Ricordo che Pedro, tra il serio e il faceto, ti spronava a considerare la convenienza dell’ipotesi professionale, e riceveva da te rinvii, risposte evasivi, vagheggi su presunte esperienze archiviate…Bubi credo che tu non l’abbia fatto davvero. O almeno non per scelta consapevole, ecco. Al massimo hai trovato qualche facoltosa dama in vena di persuaderti e di tenerti stretto con qualche lauta ricompensa…Regali, viaggi, occasioni. Dubito dei soldi infilati in tasca!

Giulì, strega Giulì, amica Giulì…

Caro e buon Bubi non sei al top dell’autostima, quasi non ritieni possibile essere tanto apprezzato, fai fatica a concepire che una donna possa davvero innamorarsi di te, rifiuti l’idea che la splendida essenza femminile possa arrivare a pagarti. Magari dovresti uscire un po’ da te, guardarti da fuori insomma…

Giulì, lascio che la mia vita vada avanti e basta. Non sto a sciogliere nodi, a impostare il navigatore per una meta, a combattere contro qualche nemico interiore o a inseguire un modello in cui non so se è bene credere…Questo sono io, qui e ora. E in questa dimensione non c’è posto per i punti fermi, per l’amore, per la smania di qualche schema da rispettare.

Capisco, Bubi. Capisco. Ma non è solo questo, in verità…Qualche interruttore è scattato, in te. Quando non lo sai neanche tu. E’ difficile anche dire perché. Hai toccato il fondo o l’hai sfiorato. Ti è parso di conoscerlo comunque. E da allora non hai più voluto che il destino di qualcuno si intrecciasse profondamente con il tuo. Eppure sai che il destino di ognuno è governato solo dal cielo, accidenti!

Con lo spirito galante e delicato che ti ritrovi hai anche deciso che te ne assumevi onere e colpa. Non giudichi alcuna inadeguata, preferisci presentarti inadatto tu, a priori. Ti solleva la coscienza?

Dai, Giulì, non puoi dire che non sono anche ipercritico qualche volta, gironzola intorno al colpo Bubi.

Si, lo sei ma con infinita grazia. E se io o altri facciamo le pulci a una delle tue donzelle ti ergi subito a difensore, ribalti su di te ogni responsabilità e ci sorridi su…!

Che bella pagina questa, Giulì. Quasi mi commuovo, ride Bubi.

Non ho voglia di fermarmi, Giulì. La mia testa non vuole mai pensare troppo. Ed è meglio così…

Bubi, solo una cosa: ami le donne ma non credi che siano creature meravigliose, vero? Almeno questo devi confessarlo!

Ehm, sono meravigliose? Sghignazza e, elegantemente, risponde rimandando ironicamente l’interrogativo, Bubi.

Ok, ok, torniamo all’agenda. Domani sera con l’enigma Lucy e martedì con Morena. Come pensi di proseguire il tour de force? Mercoledì potresti tentare il riavvicinamento con Fransy oppure farti un’altra bella full immersion nel sesso con Paoletta. Escluderei Lella, ultimamente mi sembra fuori dai tuoi orizzonti…

Mmmmh, si Fransy o Paoletta. Però aspetto, potrebbero esserci sviluppi erotici piuttosto intriganti che mi convincerebbero facilmente a deviare il corso degli appuntamenti.

Bubi, alludi a un imminente bis con la ninfomane Monica?

No, Giulì…eh, eh, sai che sono in esplorazione continua!

Chi è? Bubi, non tenermi sulle spine…

Intanto arriva un altro sms a Bubi. Al primo aveva risposto poco prima e Giulì non aveva indagato.

Vedi, non mi sbagliavo. Leggi un po’, questa è una tosta: con te non potrei farmi male, me ne hanno fatto già troppo e ora non lo accetterei più. Se proprio devo provare dolore mi riempio di botte da sola!!! Smettila con la cautela e i chiarimenti, io valuto senza bisogno di tutto questo…

Però, che grinta! E’ questa la fanciulla che potrebbe entrare presto nel tuo letto?

E’ lei, è lei. Mi aveva scritto: allora Bubi, non sono abbastanza interessante per te? Con un grande smile, insomma in tono simpatico…Io le ho risposto che lei è molto interessante, sono io che sono un soggetto a dir poco inaffidabile. Hai letto la sua reazione, è una decisa!

Uffa, un’altra che ti trova tenero e squisito!? Un’altra che si sente forte e indistruttibile?! Un’altra che ha già provato tutte le pene del mondo?! Un’altra che vuole sminuire il tuo identikit di bastardo sciupafemmine?! Un’altra che vuole sfidare la sorte?!

Un’altra che si sente unica o diversa, Giulì. E’ nel dna delle donne, ride a crepapelle Bubi.

Bubi, cazzo, esprimi meglio questo concetto, altrimenti lo sai che divento una iena!

Siamo tutti unici e irripetibili. Ma smettiamo di esserlo quando per urlarlo facciamo scempio proprio del rispetto verso la nostra identità. Ti piace così? E’ abbastanza alta come elaborazione filosofica? Sorride, Bubi.

Meglio di prima, sicuramente. Siamo tutti unici e irripetibili. Ma smettiamo di esserlo quando ci lasciamo vincere dalla stupidità dell’arroganza. Anche così non è male, no?

Non è male, Giulì!

Le donne si infilano nel tuo letto, poi pretendono di dimostrarti che loro non sono come quelle che si sono infilate prima di loro, che loro non fanno sesso senza amore, che loro sono donne con la D maiuscola, che loro…Che noia!

Nessuna, o quasi, che abbia mai lo splendore di Bocca di rosa! Insomma che viva con te il possibile senza manfrine, sensi di colpa, aspettative e roba del genere…E nessuna, o quasi, che non ti fili proprio.

E s a t t o, Giulì !!!

CONTINUA

giovedì 5 agosto 2010

Ma il sesso si può negare a qualcuna?

Che Bubi abbia conosciuto il piacere e i guai di qualche eccesso alcolico non è un segreto. E che l’amica di Stefania, nonché altra spasimante di Bubi, abbia ripetutamente e testardamente lavorato per dissuaderlo potrebbe anche non stupire. Ma dobbiamo riepilogare un po’ i tempi, i modi, le circostanze…La signorina in questione condivideva volentieri una bevuta con Bubi, così da allentare i freni inibitori e mostrarsi complice e altrettanto godereccia. Quando poi si trovava in stato di sobrietà mentre Bubi si dava allegramente al suo campari shakerato gli teneva saccenti lezioni di vita…

Con argomentazioni piuttosto evanescenti, la signorina tesseva le lodi dell’amore e dell’esistenza respirati con la lucidità di una gola asciutta o bagnata di sola acqua. Insinuava che Bubi si rifugiasse dietro il bicchiere per non ammettere la debolezza del suo sentimentalismo.

Mi è interdetto svelarvi con un’affermazione o una negazione quel che pensa Pedro su questa storia del sentimentalismo. Dovrete cavarvela da soli, cari lettori. Perché qui c’è un uomo che vuole farsi la sua vita e tante donne che vogliono entrarci credendo di acquisire poi qualche titolo per invertirne o modificarne la direzione. E c’è il fatto che possono avere, una o tutte, torto o ragione. Però questo non si traduce in diritto di interferire, di aspettarsi qualcosa, di influenzare Bubi…Forse non deve o non vuole essere salvato, accidenti! Che quello della salvezza, ovvero passaggio a giusta e bella e buona e autentica vita, è concetto relativo assai, credetemi…

L’amica di Stefania ha battuto Stefania stessa in termini di castelli in aria e filosofie di splendore dello spirito, non vi è dubbio.

Quella forza del piede che schiaccia sull’ottimismo come a farlo schizzare a velocità folle è pure una pregevole qualità, al primo impatto. Bisogna solo che non diventi ripetizione maniacale di un mantra, autoconvincimento sterile e un po’ cieco, presa per il naso cosmica…Insomma queste oltranziste dell’apparente pensiero positivo diventavano di fatto isteriche al primo problema, alla prima corrente contraria, alla prima sofferenza. E non solo! Quello che faceva crollare ogni spirito di ammirazione era scoprirle ombelico-centriche, completamente assorbite dal loro mondo, decisamente impermeabili ai drammi altrui….

Riassumendo, l’esortazione a non bere per essere, correre, volare, sognare, amare per puro trasporto interiore e incrollabile fiducia nella bellezza della vita era per Bubi una frottola un po’ fanciullesca un po’ banale un po’ urticante.

Potete farvi l’opinione che volete, chiaramente. Sappiate solo che su questo pure Pedro mostrava con evidente fastidio non poche riserve…

D’accordo, pure lui ci metteva lo zampino per condannare i bicchieri di troppo. Però non reggeva quella favola spicciola della vita uguale a un incantevole cielo stellato.

Equilibrio complicato…forse. Ma chissà che la matassa non si dipani un po’ alla volta, riflessione dopo riflessione. Perché Bubi non è candidato alla santità, non vi è dubbio, però non è uno stupido, uno sfigato, un’anima miserabile. E se di debolezza possiamo sicuramente parlare dobbiamo ricondurla a quella gloriosa essenza di sensibilità alla quale rendere omaggio e non insofferenza!

E se a Stefania possiamo tributare la stessa simpatia che le regala Giulì perché di fatto ha abbracciato Bubi con baldoria gioviale, verso la sua amica restiamo più freddi.

Giulì sta dalla parte mia e di Pedro: Bubi, quella volta hai scansato un burrone, davvero! Quella tipa era assurda.

Mi spiace solo che fosse un esemplare femminile della migliore fauna mediterranea, Giulì. A letto era piuttosto vivace…

Bubi non sapevo che la signorina avesse capitolato!

Certo, è balzata tra le mie braccia con scatto felino, Giulì. In pratica mi ha quasi teso un’imboscata.

Violenza carnale? ride Giulì.

Quasi…

Ma tu Bubi hai mai negato il sesso a qualcuna?

Domanda imbarazzante, Giulì. Ehm, perché negare!?

Non possono piacerti tutte le pretendenti, Bubi. Ti sarà capitata una donna orribile, odiosa, puzzolente, contro ogni tentazione…una con la quale l’idea di una penetrazione o di un bacio ti faceva ribrezzo!

Giulì, ogni donna è un universo da esplorare…E poi a mali estremi, estremi rimedi!

A cosa ti riferisci, Bubi…alle volte che ti hanno offerto soldi in cambio di prestazioni sessuali?

CONTINUA

mercoledì 4 agosto 2010

Amori, odori e campari shakerato

Bubi ti ho già detto che Stefania non sta proprio nel mucchio, dai.

Giulì sei ostinata, eh! Stefania è una cara persona, lo so. Ma non crederai davvero che si era innamorata di me!

Non ho detto questo, Bubi. Ho detto invece che è innamorata dell’amore…Insomma sognava che attrazione e piacere potessero preludere a un dolce sentimento e a un’unione più che fisica. E’ di quelle un po’ ostinate, sai, con la storia romantica dei brividi che sono segnali d’amore forse.

Forse…è anche un po’ condizionata, è vero, se è questo che pensi Bubi.

Si, penso abbia necessità di aggrapparsi a sogni di passione infinita per sentirsi libera di godere qualcosa di semplicemente umano, molto umano. Magari ha pure temuto che frequentare me la esponesse al rischio di giudizi collettivi poco lusinghieri…Rifugiarsi in un impetuoso slancio sentimentale non corrisposto è un escamotage femminile assai comune, Giulì.

Certo, Bubi, su questo non posso darti torto! Le donne nascondono le loro naturalissime pulsioni o trasgressioni dietro la favola dell’amore, raccontano che sono state deluse o ingannate o respinte e così credono di sottrarsi al malevolo pettegolezzo di chi sta loro intorno. Guarda è davvero una condanna culturale questa, accidenti! Siamo ancora messi così nel nostro modello sociale: se sei uomo e fai collezione di flirt sei fico, se sei donna e fai strage di maschietti sei una di facili costumi per dirla con eleganza, no?!

Ma si, un po’ è vero, ammettiamolo. Però la tempesta ve la tirate anche addosso da sole, non dobbiamo tacerlo. Siete le prime a malignare, a sputare giudizi, a relegare la vostra essenza nell’ombra.

E’ un gatto che si morde la coda, Bubi. Effettivamente è la solita sciocca guerriglia che sfibra tutto e tutti…Stefania indubbiamente è una che sbandiera con vigore la sua ferrea moralità, i suoi valori e le sue certezze sulla purezza di cuore, l’idea dell’amore assoluto. Ha provato un moto per te in un momento di instabilità emotiva, di crisi femminile, di rabbia della mente e di febbre del corpo. Ha capito che eri l’uomo giusto per aprire e chiudere la parentesi. Si è lasciata andare e poi ha improvvisato la strategia dell’innamoramento. Oppure ha percorso esattamente il sentiero che aveva studiato per uscire indenne dallo scossone.

Allora convieni con me, Giulì?

Si, Bubi. Eppure credo che Stefania in qualche modo abbia messo in gioco qualcosa di più. Non so se sei stato bravo tu, se si è fatta prendere la mano, se tra voi sia scoccata qualche scintilla quasi ustionante. Ho avuto l’impressione di cogliere un’eccitazione speciale nei suoi occhi, più di una volta. E’ quel lampo che passa dentro le donne che riconoscono l’odore del loro uomo, Bubi. Capisci cosa intendo?

Capisco. Ma Stefania per queste cose è una maestra! E’ questione di carattere, Giulì. E’ quel temperamento sempre caricato oltre misura, come un elastico tirato fino quasi al punto di rottura…Risate chiassose, sorrisi larghi, fiumi di parole, abbracci a mo’ di morsa, baci con il sonoro incorporato. Questo è il suo modo di esserci, più che di essere…

Quasi a imprimere l’orma del suo passaggio?

Esatto, Giulì. E’ in quella vena di perenne esaltazione di ogni filo d’aria che magari hai letto tanto fermento per me…

Può darsi, Bubi. Cosi si comprenderebbe molto bene anche la sua ammirazione per te. C’è un buon grado di egocentrismo, no?

Certo, Giulì. Per giustificare la sua passione per me devo essere un uomo almeno di buon livello!

Parlando di Stefania sai chi mi viene in mente, Bubi?

Chi, la sua amica, la cavallona?

No, no…Quella del campari shakerato. O meglio quella che ti faceva le prediche appena portavi alla bocca il primo bicchiere…

Orrore! L’avevo rimossa, Giulì. Mi stava addosso neanche fossi un alcolizzato all’ultimo stadio. Con quello slancio che vestiva d’affetto c’era l’arroganza di chi pretendeva di conoscermi, di sapere cosa volevo dalla vita e cosa avrei dovuto fare per sfiorare la felicità.

Beh all’inizio quasi ti piaceva tutto quel fervore!

Purtroppo ci sono quasi cascato, Giulì. Sai quella foga era…erotica. Ma quando ho intuito che sotto si celava una donna troppo ingombrante ho preso distanze di massima sicurezza.

Bubi, ride Giulì, cosa pensi di me quando ti esorto a bere meno?

Che sei l’unica rompiscatole che io possa sopportare!, ride di rimando Bubi.

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martedì 3 agosto 2010

Non sottovalutare il sesso

Morena conferma serata e invito a cena. Perfetto! E’ una tranquilla domenica pomeriggio e Bubi ha l’immediato futuro ben combinato: serata con l’amica Giulì, lunedì sera jazz e sesso enigmatico con Lucy, martedì cena ed erotismo con Morena.

Sono le 19 quando lascia il divano e si prepara per andare da Giulì.

La spaghettata è ottima e abbondante. La conversazione è corposa.

Le prime battute tra Bubi e Giulì sono sulla ninfomane Monica. Quello che Bubi riferisce è proprio quello che Giulì aveva già sentito dai racconti sulle avventure e sulle prodezze di Monica. Concordano che da buona ghiottona abbia messo gli occhi su uno svago piacente e prestante come Bubi ma che probabilmente non è questo l’unico motivo di tanto interesse…Il rapporto con Morena deve avere qualche connessione con le insistenti attenzioni che Monica ha manifestato a Bubi!

A questa curiosità troveranno forse risposta quando Bubi parlerà con Morena…

A Giulì fa ridere la ricostruzione delle acrobazie di Monica fatta da Bubi, riesce quasi a visualizzare le scene da kamasutra e le insidie di Bubi per scatenarne di più complicate e travolgenti. Si, Bubi deve essersi proprio divertito con quella jena affamata e senza vergogna!

Bubi, penso che potresti girare un film porno con questa star del sesso!

L’argomento comunque non è così stimolante, tutto sesso e squallore.

E’ tutto quasi scontato, mormora Giulì. Ero ansiosa di conoscere la dinamica di una relazione con una tizia così particolare come Monica ma adesso mi accorgo che non mi coinvolge…

Una notte con Monica è gradevolissima, sono felicemente disponibile alle repliche. Ma non merita grandi parole. Ho sfogato i miei istinti più bassi e turpi, come maschio è stato un bellissimo gioco però non ci sono misteri, spazi aperti, risvolti intriganti. Monica non è una viveur, è una libertina.

Una maiala, avrebbe detto l’amico Carlo.

Bubi, dopo una nottata così cosa ti resta in testa o nel cuore?

Emozioni, Giulì. Non sottovalutare il sesso. La pelle, gli umori, le voci, i respiri, gli sguardi, le pose, il tempo: c’è tutto questo nei corpi che si uniscono. D’accordo, so perché mi guardi con quell’aria perplessa e un po’ disgustata. Non sono profonde intese spirituali, non sono attimi sublimi di amore e dedizione, non sono raffinate e colte sintonie cerebrali. Ma sono caldi momenti di vita e verità, Giulì. Credimi.

Bubi sai che non fatico a credere che anche un’ora di sesso possa essere un’indimenticabile parentesi di forte intimità dell’anima ma è la moltiplicazione delle occasioni e dei corpi che ha tutte le note per suonare un rock da sballo piuttosto che una melodia per il nobile trionfo dei sensi! Dai…

Giulì capisco il tuo punto di vista. In fondo sei la mia incrollabile idealista sentimentale e integerrima! Però non puoi escludere che io viva un piano diverso, su altre lunghezze d’onda, immerso nella natura selvaggia.

Se lo escludessi non sarei qui con te, Bubi. Non dubitare mai del mio rispetto!

Grazie, Giulì, so che ammiri la mia sincerità e la mia coerenza alla totale bizzarria. Piuttosto, dovresti spiegarmi come mai, nonostante critiche e manfrine anche feroci, guadagno giudizi lusinghieri da molte donne…Quasi arrossisco!

Si, sbuffano, si arrabbiano, ti insultano. Ma si sciolgono al solo pensiero di te, pendono dalle tue labbra, ti conservano con cura nello scrigno della memoria, anelano a impalmarti, non fanno che parlare di te con lo sguardo che brilla come un cielo stellato!

Vale anche per Stefania?

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lunedì 2 agosto 2010

Intrecci, ricordi, passioni

E’ domenica, fortunatamente Bubi non ha impegni e dorme fino a mezzogiorno spaccato…Si alza, prepara un’abbondante tazza di caffè che allunga con un po’ di latte, pesca dei biscottini al cocco acquistati con Giulì nell’allegro giro di spesa e torna a gustarsi la colazione a letto davanti alla tv.

Poi incrocia le mani dietro la testa e si gode il relax.

Trascorre così ancora un paio d’ore tra un pisolino e uno sguardo alla televisione. Dopo accende il cellulare spento accuratamente alle 22 della sera precedente. Ci sono tre messaggi. Uno di Lella nella versione forzatamente spiritosa e disinvolta che adotta quando vuole tentare la carta della simpatia per strappare una risposta. Uno di Paoletta un po’ imbronciata un po’ annoiata un po’ stuzzicante. E uno di Lucy: Bubi lunedì sera verresti con me a una serata jazz? A te se non sbaglio il genere piace, vorrei fare almeno atto di presenza per un’amica che suona, poi siamo liberi di filare via e stare un po’ insieme…

Lucy è sorprendentemente fluida e semplice, che meraviglia! Bubi le risponde: non mi dispiace, d’accordo Lucy, ti chiamo domani sera quando esco dall’ufficio e ci organizziamo. Un bacio.

A Lella non ha alcuna voglia di rispondere, deve ancora prendere bene le distanze prima di riaccorciarle, forse non si coglie al volo ma non è un concetto molto difficile! A Paoletta non risponde perché l’sms è di quelli che da acchiappare all’istante, in differita non ci sono commenti interessanti da fare…E poi, in verità, adesso non è in corsia preferenziale, Paoletta.

Bubi decide invece di concedere l’agognata risposta a Morena, per lui in effetti lei è sempre una grande compagnia e rinvia un incontro da troppo tempo. Bubi compie un’operazione quasi incredibile: fa dei programmi! Ha fissato l’appuntamento per lunedì con Lucy e ora scrive un messaggio a Morena: Morena, mia cara, martedì sera ci sono…se l’invito include una delle tue cenette prelibate verrò per le 20, altrimenti ci vediamo più tardi, decidi tu.

E ancora…telefona a Giulì: pronto Bubi, sei vivo, stai bene?, ridacchia con toni squillanti Giulì. Da uno a dieci quanto sei stanco?

Adorata strega Giulì, ammetto un dieci ma ho tutto il pomeriggio per ritrovare vigore…questa sera ci vediamo?

Ovvio, devi raccontarmi tutto! Facciamo una spaghettata da me, dai, vieni per le 20. Ora ti lascio, sto guidando, bacio bacio.

Ok, bacio.

Mangiucchia quello che trova nel frigo, si misura con qualche faccenda domestica, poi si accascia sul divano: un buon libro e un po’ di musica. Ripensa a Monica, ninfomane, spudorata e senza scrupoli. Un bocconcino da letto, non c’è dubbio. Un’anima un po’ disgustosa ma in qualche modo apprezzabile per onestà. A Bubi viene in mente la connessione con Morena, hanno amici comuni, si frequentano per via di qualche rapporto di lavoro tra i loro uomini…Accidenti può essere che il marito di Morena sia tra gli amanti di Monica. E può anche darsi che l’interesse di Monica per lui sia stato scatenato da qualche confidenza di Morena. Bubi medita di indagare, cercherà di sapere qualcosa da Morena…

E poi si infila tra i ricordi. C’è ancora una serata con Francy da mettere in agenda. E Stefania, quella Stefania che secondo Giulì lo considera una sorta di cavaliere senza troppe macchie. Sorride, Bubi. Per Francy penserà a qualche sorpresa, ci vuole un exploit scoppiettante per quell’arguta e corazzata femmina. Comunque Bubi sa che con Francy tutto è possibile, anche che abbia fatto capolino solo per un altro tiro mancino, quindi non sta lì a sprecare molte energie…Tremendo, Bubi! A lei può far credere chissà quali elaborazioni per stupirla amabilmente ma in realtà non consuma risorse e tempo.

Stefania invece è un punto interrogativo. Non crede all’impressione nobile di Giulì, non è l’idea che si è fatto lui di Stefania…e quello che lo incuriosisce è proprio che Giulì abbia ceduto alla sostenibilità di quella ipotesi romantica.

Parlando di questo, forse tirerà un po’ le fila…proprio come gli chiedeva Giulì.

CONTINUA

domenica 1 agosto 2010

Notte con la ninfomane

Bubi memorizza l’invito ma non risponde. Propone a Monica di raggiungerlo a casa sua per le 22 e alle 18 sprofonda nel sonno. Quando suona la sveglia, si alza e lentamente sistema sommariamente camera da letto e salotto, fa una doccia, si sbarba e divora quel che trova in frigorifero. Sono già passate le 21.30 quando accende lo stereo, si infila pantaloni e camicia bianchi, si siede sul divano con un libro.

Per documentare quello che accade dopo le 22 ci vorrebbe innanzi tutto una riproduzione audio. Poi non guasterebbe, ovviamente, una galleria fotografica o un video. La ninfomane Monica arriva puntualissima: seducente, provocante, evidentemente ansiosa di performance sessuali getta un’occhiata molto rapida alla casa, saluta Bubi con voce vellutata a invitante, non mostra alcun bisogno di convenevoli e preliminari di incoraggiamento. E’ sicura, intraprendente, spregiudicata…

L’audio consegnerebbe il linguaggio spinto, i versi di incitamento, le urla di piacere. Le foto guadagnerebbero un vero book da star: Monica mostra un corpo sodo, agile e bollente, movenze erotiche da pornodiva consumata e un’espressione del viso perennemente eloquente in termini di attesa e godimento…

Bubi è gradevolmente colpito dalla bellezza di Monica, non gli dispiace affatto la sua bravura a letto e la sua disponibilità fisica molto generosa ed eccitante. Ma non è il tipo da farsi travolgere da quello scenario hard. E’ esperto, avvezzo a tutto, capace di non perdere il controllo. Ed è proprio questo a decretare il suo successo. Monica aveva azzeccato! L’intuito le aveva fatto ribollire il sangue e gli ormoni per Bubi…Era ora, finalmente un compagno di merende con il quale volare alto! Non ne posso più di uomini molli, di eiaculazioni precoci, di blocchi dell’erezione…

Monica, davvero stai in mezzo a maschi in difficoltà? Non ci posso credere, i miei colleghi uomini sono così in crisi?!

Bubi sono stressati dal lavoro e dalla borsa, hanno paura della mia sessualità prorompente, si fanno prendere dai sensi di colpa verso la moglie e roba del genere…Alcuni poi senza cocaina sono proprie larve, Bubi! A parole mi offrono notti di fuoco ma il più delle volte raccolgo solo mucchietti di cenere, puah che schifo. Io voglio sesso duro Bubi.

Lieto di servirti, Monica!

Lieta anch’io di assaporare questo trionfo dei sensi, Bubi.

Se non sono indiscreto perché frequenti tipi così poco prestanti?

Quello è il mio ambiente, Bubi. Non voglio uscirne, sia chiaro. Adoro il potere, io. E il lusso. E la trasgressione. E tutta quella libertà di fare, essere, comprare, pretendere…Se devo sopportare qualche impotente, qualche omosessuale travestito da etero, qualche noioso castrato pazienza. Vorrà dire che sfogherò la mia passione con te, se vorrai…

E’ una brutta malattia, Monica. Comunque è affar tuo, quanto alle parentesi di lussuria con me mi dichiaro pronto, il mio letto ti accoglierà più che volentieri!

Sai immaginavo che nei tuoi giri ci fossero più viziosi e sessuomani che repressi…mi sorprendeva che tu mi cercassi.

Oh ci sono anche quelli. Ma vedi Bubi anche quelli pervertiti non sono sempre il massimo del gusto! Spesso sono vecchi, brutti o impasticcati, Bubi…E qualche volta sono insopportabili caproni grezzi!

Penso di capire, ride Bubi.

Dai Bubi, non perdiamo tempo…Meno male che il tuo tesoro funziona, caro Bubi. Io devo fare una scorpacciata di sesso con te.

Oltre la fantasia, si, la notte tra Monica e Bubi è andata oltre la fantasia.

Giacciono uno accanto all’altra quando Monica guardando Bubi stremato esclama: grande, sei stato grande! Alla prossima, ora scappo a casa, ho appuntamento con il mio fidanzato alle 9.

Monica, sono le 4, a occhio e croce non riuscirai a chiudere occhio che per qualche ora, accidenti!

Sono abituata caro, stai tranquillo recupero in fretta…

CONTINUA